A me è successo così

Restavo piena di ammirazione per ogni gesto che vedevo

Sono andata a lavorare come apprendista nel Pensionato “San Camilo” dove vivono le Figlie di San Camillo. La intera mia famiglia è evangelica ed io non sapevo nulla del cattolicesimo, e tanto meno conoscevo la vita delle sorelle. Ero troppo timida per chiedere le cose che attiravano la mia attenzione sulle sorelle. Ho semplicemente osservato: in costante contatto con le sorelle, le vedevo sempre sorridere, servire ogni ospite con totale dedizione. Tutto questo ha iniziato a deliziarmi e restavo piena di ammirazione per ogni gesto che vedevo anche se, ripeto, non capivo nulla del cattolicesimo. 34923370_2091665244423987_2834068633083183104_n Ho visto le aspiranti sempre animate, pregare e lavorare con le sorelle e come avevano la mia età mi sono ammirata ancora di più. Quando ho visto la sorella Francisca in un’intervista televisiva mi sono fermata su quel canale e come lavoravo con lei, restai a guardare ed è stato lì che ho sentito nel mio cuore che quello era il luogo della mia vocazione, della mia realizzazione. Subito al giorno seguente sono andata a parlare con un sacerdote. Ma non ero battezzata nella Chiesa Cattolica e per entrare nella loro Congregazione avevo bisogno dei sacramenti dell’iniziazione cristiana. Potevo però contare su alcuni volontari che si sono offerti per aiutarmi. La mia famiglia all’inizio è stata molto dura, non per farmi del male ma perché non mi volevano lontano da loro. Questo è ciò che mi ha costato di più perché li amo molto, sono la mia vita. La mia mamma mi ha sempre detto che voleva il meglio per me, la mia felicità, e quando ha capito la mia scelta, ha continuato ad aiutarmi e a sostenermi. Loro meglio di chiunque altro sanno quanto sono felice. Sì certo, ci sono delle difficoltà. Ma dove ci sono difficoltà, più forte sento l’amore di Dio nel mio cuore e per questo mi abbandono a Lui che mi sta guidando. Suor Maria das Dores  mi ha dato il catechismo e ho avuto la grazia di essere battezzata e di fare la Prima Comunione e la Cresima nella cappella delle sorelle. E oggi per la misericordia di Dio sono già novizia e fiduciosa che Dio che chiama ciascuno in modo diverso, mi condurrà a fare i miei primi voti come Figlia di San Camillo per servire Cristo nei poveri malati. Grazie Signore!!!

Una avventurosa rapita dalla misericordia

Quando avevo 15 anni sono rimasta molto sorpresa dagli abiti delle suore e soprattutto da quella croce nel loro abito che mi ha colpito e, mentre uscivo insieme con la mia famiglia, sono andata senza alcun impegno a conoscere la vita delle suore perché siccome io sono avventurosa, temevo che le suore fossero serie e rigide. Sono stata accolta nella comunità di Sinop per quattro giorni e non vedevo l’ora di andarmene. 38223103_252808025328893_2789557090971025408_nTornando a casa ho continuato la mia condotta ribelle ma ho rotto con il mio fidanzato e poiché mia zia appartiene a questa stessa congregazione delle Figlie di San Camillo mi ha invitato a venire a conoscere l’aspirantato di San Paolo.  In quel momento avevo 17 anni e stavo pensando di tornare a fare il mio college di biologia ma con l’incoraggiamento dei miei genitori e fratelli e senza alcun impegno sono arrivato qui. All’inizio mi sono spaventata degli abiti degli aspiranti, perché portavano la gonna lunga e non usavo i telefoni cellulari, ma i giorni passavano e Dio mi è apparso in vari modi e ha risvegliato in me un amore e un immenso desiderio di rimanere e di essere consacrata come le Figlie di San Camillo, perché questo carisma mi consente di contemplare il Creatore nella creatura… Noi dobbiamo essere contemplativi nell’azione e attivi nella contemplazione … oggi sono aspirante nelle Figlie di San Camillo e sto servendo il Signore in un  modo avventuroso, allegro!!! Dio vuole che noi Lo serviamo, semplicemente essendo noi stessi!

Volevo farmi suora ma non ero battezzata

Ho deciso di diventare una suora a 10 anni, guardando Marcellino, pane e vino… i gesti caritatevoli dei frati e come Marcellino ha parlato con Gesù mi tornavano sempre in mente e accendevano il desiderio di essere come loro. 27067563_150049319047398_1393720760718091366_nMa non ero battezzata, la mia famiglia ha molta fede in Dio, ma non sono di andare in Chiesa. Entrando nell’adolescenza, continuavo a guardare cartoni e ad ascoltare musica rock e quando avevo 14 anni inizia la mia preparazione alla Cresima, ma non per mia volontà, ma per mia sorella Priscilla… e siccome mia sorella ha dovuto poi rinunciare, ho deciso di lasciare pure io. Solo che Dio mi ha preso per sorpresa… Ero a casa quando squillò il telefono e mi avvisarono che il giorno del mio battesimo e della mia prima comunione erano già segnati, allora io mi sono chiesto: perché solo io? E mia sorella? Da allora sono tornata nella Chiesa e questa luce non si spense mai più e il mio desiderio di essere suora è cresciuto perché per me è stata proprio la mano di Dio. Il 10 luglio 2008 sono andata ad incontrare le Figlie di San Camillo, dove  il 30 luglio dello stesso anno sono entrata nell’aspirantato e sto ancora oggi realizzando il sogno di essere una suora prendendomi cura dei malati e sono immensamente felice perché ho scoperto che la carità è un tesoro che portiamo in un vaso di creta e che serviamo Cristo nell’altro, anche se non meritiamo questo onore! Molti hanno detto che ero una rockera e una Paulina e hanno riso e oggi io posso dire: “grazie Signore per avermi reso felice anche se non me lo meritavo”.

Suor Patricia

L’accolito camilliana

Ho incominciato a pensare di farmi suora quando avevo 16 anni.  Servivo, in quel tempo, nella parrocchia come accolito e ho provato una grande gioia nel prendermi cura delle 38404760_251986532077709_8472362709835317248_ncose di Dio e da allora ho voluto essere solo Sua. Proprio come il calice è solo per il Signore, così anch’io desideravo essere solo per il Signore. Ho parlato con il mio parroco, Padre Alexander raccontandogli ciò che sentivo e mi disse che poteva essere una vocazione religiosa. Quando poi ho sentito suor Francisca parlare del carisma, di questa possibilità di vivere tutto il tempo il Vangelo essendo Cristo misericordioso per Cristo sofferente è stata una sensazione così bella che non ho parole per spiegare e fu allora che restai conquistata.Ed eccomi qui come aspirante e quel servizio come accolito a Messa, io continuo a farlo nella celebrazione eucaristica, ma soprattutto, come San Camillo, servendo Cristo sull’altare del letto dove Cristo soffre nella persona del malato. Come non ringraziare il Signore per essersi rivelato a me in un modo così sublime e per la gioia che mi dona di provare.

 

Pensavo di essere medico come mio padre

Da bambina accompagnavo la mia mamma in chiesa e un giorno, avrò avuto circa 7 anni, ho sentito una predica che parlava di come i sacerdoti e le suore sono persone che dedicano la loro vita agli altri… ed ho sentito dentro di me di fare parte di questo gruppo di persone. DSC_0101

Quando siamo arrivate a casa ho raccontato il mio desiderio alla mia mamma ma essa mi ha preso in giro dicendomi che non potevo essere suora perché non ero una bambina obbediente. Queste parole mi hanno fatto convincere che non potevo essere suora. Ma a 17 anni è riapparso ancora in me questo desiderio forte di farmi suora …questa volta però sono andata dal mio parroco a confidare ciò che sentivo dentro di me. Lui mi ha dato retta e mi ha consigliato di cominciare a frequentare il gruppo degli aspiranti alla vita consacrata che c’era sulla parrocchia. Sono andata per due incontri ma non mi sentivo bene nel gruppo e allora l’ho abbandonato. Dopo la maturità, ho deciso di farmi medico come mio padre perché vedevo che lui si dedicava tanto alle persone ammalate, solo che lui non andava a Messa come mia mamma. Sentivo dentro di me il desiderio di fare del bene agli altri, e allo stesso tempo di essere tutta del Signore. Così sono andata di nuovo dal mio parroco per confidarle ciò che sentivo. Lui mi ha dato il depliant delle suore camilliane con il loro indirizzo. Appena ho cominciato a sfogliare il depliant ho sentito una grande gioia e una voce dentro di me mi diceva: “qui è il luogo dove si realizzeranno tutti i tuoi sogni, potrai servire gli ammalati e potrai essere tutta mia”. Ad Agosto ho fatto una settimana di esperienza con loro ed ottobre dello stesso anno sono entrata! Sono passati 13 anni da quel giorno incredibili in cui ho ricevuto il depliant e sento inalterata la gioia e l’entusiasmo di quel primo contatto con le suore , sento di stare realizzando il mio sogno di essere del Signore e anche di dedicarmi agli altri.

Sr Joselyne

Quando credevo che era la fine…

8-2-3“Come un bimbo svezzato in braccio a sua madre, come un bimbo svezzato è l’anima mia”.

Sal 130

Come un bimbo svezzata in braccio a sua madre Tu, mio Dio, mi hai salvato, protetto, al momento giusto mi hai condotto, quando stavo scoraggiandomi credendo che era la fine della mia vita. Tanti trovandosi nella mia stessa situazione sono già in cielo, ma Tu Signore mi hai custodito come un piccolo fra le Tue braccia. Grazie per il dono di essere consacrata a Te nella famiglia camilliana, e di avermi chiamata a dedicarmi ai fratelli infermi, assistendogli con ogni carità e delicatezza… Grazie perché Tu, Dio della misericordia, Ti sei servito della mia pochezza per fare grandi cose salvando tanti bambini della malnutrizione i quali hanno riacquistato la dignità umana. Grazie Signore perché mi hai donato la parte migliore!

Sr Brigitte

La mia gioia è essere di Gesù

DSC_0247Il Signore ha guardato la mia debolezza e le mie limitazioni e mi ha donato la forza e il coraggio di servirlo in coloro che soffrono. Il Signore è stato buone con me, mi ha fatto Sua sposa, mi ha guidato alla sua casa, mi sta sempre vicino, mi ha fatta Sua, e costantemente mi ama. Sono già alcuni anni che sono una consacrata e lungo le gioie e le fatiche della vita quotidiana sento sempre il Signore vicino a me, sento come la Sua misericordia e la Sua tenerezza si effonde suoi piccoli e suoi deboli. Il Signore mi dice: “Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome, tu mi appartieni”. Sì, la vocazione è un grande dono, la vita consacrata è così bella…!!! sono felice nella casa del Signore. Il Signore rende tutto speciale nella preghiera e nell’intimità dell’amicizia con Lui… Mi ritrovo tutta in quelle parole del p. Tezza che dicono: “Riguardati sempre come un semplice strumento in mano al Signore, lasciati adoperare con santa indifferenza e con la massima docilità, persuasa che sei niente e che sei tutto in Lui e con Lui che ti adopera.” Sì, la mia gioia è essere un semplice strumento nelle mani del Signore!

Sr Jancy

Il mio unico desiderio era diventare una poliziottaDSC_0244

Quando avevo 7,8 anni mi piaceva molto diventare suora, ma col passare del tempo, verso i 12-13 anni, il mio unico desiderio era diventare una poliziotta. Quando raggiunsi tutti i requisiti per entrare alla scuola di polizia (esame d’ingresso, accertamenti fisici, psichici e attitudinali, ecc.) si svegliò dentro di me una irrefrenabile passione per conoscere la Parola di Dio. Leggevo la Bibbia ma non capivo, allora ascoltavo alla radio una predicazione di un Pastore protestante che mi piaceva molto. Nel frattempo ho incontrato mia cugina, che era postulante camilliana, e mi ha parlato delle vita religiosa camilliana. La sua storia mi ha colpito interiormente e ho seguito l’impulso di andare a fare anch’io una esperienza insieme alle sorelle… Mi sono ritrovata tutta insieme a loro! Così ho deciso di fare parte di questa famiglia, adesso sono già 9 anni che sono una consacrata  e prego il Signore di concedermi la grazia di essere Sua per sempre!!!

Sr Shiji

Ero riuscita a comprare una casa…

IMG_2688Quando il mio papà è morto io non volevo farmi suora perché volevo aiutare la mia famiglia, ma quando la mia mamma si è risposata, io mi sono separata dalla mia mamma e sono andata con una famiglia che mi ha aiutato a continuare lo studio ed ho trovato anche un lavoro.
Lì dove lavoravo c’era un gruppo di preghiera e loro mi hanno invitato a frequentare i loro incontri in chiesa così insieme a loro ho scoperto la mia vocazione. Mia mamma nel frattempo era venuta in città, perché io ero riuscita a comprare una casa nella quale vivevo con mia sorella. Ma nonostante le lacrime di mia mamma ho lasciato tutto, ho lasciato il lavoro, ho lasciato la casa e la mia famiglia confidando loro al Signore. Adesso loro sono contente ed io molto di più di essere tutta di Gesù.

Suor Jojeme

 

 


2 thoughts on “A me è successo così

  1. Molto bella questa pagina e comovente. Grazie per questo prezioso lavoro. Auguro che tanti giovani parvengono a leggere queste pagine e a scoprire di più chi è questo Gesù per cui tanti giovani si dedicano la vita.

    Like

  2. le vie del Signore sono veramente insondabile e meravigliose, leggendo queste storie mi sono commossa e rendo grazie al Signore per tutti i suoi benefici. Complimenti a tutti quelli che lavorano o visitano questa pagine.

    Like

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s