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Anniversario della Madre Giuseppina

Nel anniversario della morte della carissima Madre Giuseppina il nostro pensiero corre alle sue parole e ai suoi esempi di vita consacrata, soavi insegnamenti che risuonano ancora così attuali e ci restituiscono l’immagine di una giovane mite, piena di affetto e di pace e sempre sorridente. «Lo spirito di gioia è il distintivo di un anima retta, innocente, fiduciosa, piena di pace; un’anima che è contenta di Dio e tutto ciò che Dio vuole. E la consacrata non è più di chiunque atta a possedere spirito di gioia? Tutto la porta ad essere gaia, a portare la felicità intorno a lei, senza dissipazione, senza leggerezza, ma con viso, sorriso, parole che comunicano la dolce pace di cui gode.» Lei aveva trovato il senso della sua identità nell’incontro con l’Amore incondizionato di Gesù che l’aveva fatto sua e l’aveva abilitata a donare tutta se stessa ad una comunità di giovani suore con le quali servire insieme i malati con quello stesso amore con il quale sono state amate dal Signore e si amano fra di loro. «Il Signore non adopera per le sue opere persone sapienti, ma umili, cioè persone che, diffidando di loro stesse, confidando solo in Dio – diceva la Madre Giuseppina – Iddio si manifesta agli umili, ai semplici; questi istruisce e dà loro i lumi necessari al grado che occupano.» «Sempre e dappertutto questa buonissima Madre destava simpatia e venerazione fino al primo vederla. Aveva infatti una grande espressione di bontà sui lineamenti; benché a prima vista il suo sguardo profondo e serio imponesse rispetto. Ma quale suo sguardo leggeva, si può dire, nel cuore, e molte volte lo provavano le sue figliuole. Bastava vedesse qualcuna afflitta e mesta per qualche dispiacere che si dava tutta per consolarla. Una volta saputa d’una suora desolata per la perdita dei propri cari, se la prese seco nella sua stanza, se l’abbracciò come una tenera madre facendole capire che ella era la sua mamma e che di lei era stata sempre contenta. Quante nubi dissipò il suo sorriso e la sua presenza gioviale.»[1]

Senza titolo-1Madre Giuseppina vive oggi nelle sue figlie

«Non arriveremmo mai ad essere vere Figlie di San Camillo se non ci faremmo piccole in tutto.» «Chi non si cura e non fa conto delle cose piccole dimostra poca brama di santificarsi.»[2] «Più di una volta ho visto la Madre dedita al lavaggio delle stoviglie ed occupata in uffici bassi dandoci l’esempio di fare con amore gli uffici, anche i più umili e bassi.  “Ricordatevi – diceva sovente – che tutto è grande nella casa di Dio e bisogna fare con perfezione le più piccole cose come le più grandi.”»[3] «Amate in modo speciale il silenzio, siate anime interiori, Dio predilige in modo tutto speciale le anime interiori e silenziose.»[ 4]Un silenzio che ha le sue radici nell’umiltà, ed i cui rami si intrecciano con quelli della pace e del perdono. «Ritiro, silenzio e pace, sono il gran mezzo per essere perfette.»[5]

[1] Dalla “Cronaca di Casa di Villa Loreto in Cremona” in Brazzarola B., Fondazioni dal 1892 al 1909, Grottaferrata 1983, p. 508-518.

[2] Insegnamenti della Fondatrice in Brazzarola B., Fondazioni dal 1892 al 1909, Grottaferrata 1983, p. 323.

[3] “1896 Memorie della V. Madre 1910” in Brazzarola B., Fondazioni dal 1892 al 1909, Grottaferrata 1983, p. 374.

[4] Ibidem, 367.

[5] Scritti della Madre Giuseppina Vannini. Fondatrice delle Congregazione delle Figlie di San Camillo, a cura di Brazzarola B., Grottaferrata 1986, lettera 49, p.107.

La gioia d’incontrare gli ultimi

Non lasciare mai di andare a trovare le sorelle, per comprendere dal di dentro il loro lavoro di servizio, le dinamiche della loro vita di consacrate in terre nuove, come in questo caso a Lomé in Togo, l’ultima delle fondazioni in Africa, è la caratteristica della nostra carissima Madre Zelia! Ad accoglierla al aeroporto la Superiora Sr Clarisse e Sr Sandrine. La gioia dell’arrivo a casa e lo stupore della Madre per le bellissime piante delle aiuole! e un grazie alle care sorelle per averci mandato queste foto, permettendoci di essere unite a loro in questa visita della nostra amata Madre.

New Phototastic Collage1Ecco la rivista!!!

Nell’intento di trasmettere una esperienza che mi ha segnato dentro, ecco la presentazione online di un viaggio che mi ha investito le fibre dell’essere. Perché conoscere il carisma che alita nella vita delle sorelle burkinabè non è un concetto da assimilare ma una sapienza che inebria… e per entrare bisogna abbandonarsi, affidarsi liberamente  a un percorso, a uno  scoprire dentro un nuovo sentire… sfogliare un viaggio attraverso possibilità grafiche nuove dentro le quali soffia lo Spirito…

Clicca qui per vedere la rivista on line

 

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Tomografo computerizzato REVOLUTION GSI – Treviso

La nuova attrezzatura TAC installata nel Servizio di Radiologia dell’Ospedale San Camillo di Treviso rappresenta una delle soluzioni tecnologiche più all’avanguardia nel panorama dell’imaging diagnostico con  tomografia computerizzata. Il sistema della Ditta GE Healthcare è dotato di tecnologia a 128 strati e permette di eseguire qualsiasi indagine diagnostica TAC con qualità allo stato dell’arte grazie all’implementazione di nuove soluzioni tecnologiche hardware e software innovative che consentono acquisizioni di indagini rapidissime con altissima qualità di tutti i distretti corporei con dosi estremamente ridotte oggi necessarie e rese obbligatorie anche per normativa europea. La velocità di acquisizione e la ridotta quantità di radiazioni del software iterativo ASIR-V permettono di ottenere, in particolare a bassa dose, la cardio-TC e gli studi di colonscopia virtuale in caso di colonscopia incompleta o in sostituzione di colonscopia difficile. Ma l’ innovazione tecnologica  più rivoluzionaria  è costituita dalla Gemstone Spectral Imaging che durante l’acquisizione  di qualsiasi  indagine è capace di  scomporre le energie diverse che costituiscono il fascio radiante dimostrando per ciascun organo  le componenti tissutali corrispondenti con analisi molto dettagliata, utile per individuare e riconoscere con maggior precisione le lesioni che colpiscono i diversi organi del corpo umano. Questa tecnologia che è resa possibile dal nuovo detettore e dal potente generatore che consente di utilizzare in rapidissima successione due fasci radianti a diversa energia permettendo di rimuovere dalle immagini le calcificazioni che possono oscurare l’esatta dimensione dei lumi vasali, ma soprattutto di attenuare gli artefatti da protesi metalliche che impediscono oggi lo studio degli organi in cui sono impiantate.

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I software di ricostruzione delle immagini sia alla consolle del tecnico sia sulla workstation permetteranno quindi di effettuare indagini con  elevatissima qualità fornendo valutazioni diagnostiche per:

  • Eseguire studi vascolari di stenosi e aneurismi con valutazione delle dimensioni necessarie al chirurgo vascolare per l’intervento.
  • Ridurre drasticamente la dose di mezzo di contrasto in qualsiasi studio vascolare e soprattutto nei pazienti con funzione renale compromessa.
  • Fornire studi tridimensionali di strutture ossee necessari all’ortopedico per valutare la possibilità di impianti protesici.
  • Individuare e caratterizzare i tofi gottosi distinguendoli da altra patologia reumatologica.
  • Valutare patologie vascolari acute cerebrali.
  • Identificare l’embolia polmonare e la sua gravità.
  • Identificare i noduli polmonari determinandone numero e volume monitorandone le variazioni nel tempo.
  • Individuare polipi e diverticoli del colon.
  • Studiare i calcoli renali e la loro composizione.
  • Controllare lesioni delle arterie coronariche
  • Sorvegliare  con software dedicati le lesioni neoplastiche  e il loro follow-up in corso di chemio e radioterapia.

L’automazione dei protocolli di esame permette al paziente di rimanere sul lettino dell’attrezzatura  un tempo molto breve con minor ansia e maggior comfort.

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Si scatena l’esultanza

Si snoda dal magnifico piazzale antistante la Chiesa fra i disegni bianchi sul porfido la festosa processione introitale, presieduta dalla croce. Dopo l’incenso le prime sorelle missionarie portano lo stendardo con la croce rossa addobbato con paign disegnato dalle sorelle in Burkina Faso per il giubileo d’oro della Delegazione. Solenne l’ingresso attorno all’altare dei 30 sacerdoti concelebranti; significativa la presenza fra loro di Padre Lourent Zoungrana, Consultore generale, del Provinciale della Provincia Romana, del presidente dei burkinabè in Europa e di tanti padri burkinabè, come anche beninoise e per fino del Mali venuti da ogni dove, ardeva l’assemblea nel canto: “Nous irons dans la joie vers la maison du Seigneur”, chiudeva la processione P. Jean-Battiste Ouedraogo che presiedeva la gioiosa celebrazione giubilare!

Chant d’entree

Impegnativa la accurata scelta delle letture: “Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l’accompagnavano” (Mc 16,20). Ed era proprio nell’acclamazione “Gomde wate” che veniva portato l’Evangeliario fra canti di esultanza e danza di lode, avvolto della luce e dal profumo dell’incenso che eleva lo Spirito e apre all’ascolto della Parola del Signore nell’assemblea giubilare…

Procession d’offrandes

“Oh Seigneur prends ces dons, merveille de ton amour” cantavano le sorelle unendosi alle danzatrici che portavano le offerte simboliche all’altare… e le meraviglie del Suo amore inebriarono i cuori dal sacrificio di ringraziamento celebrato sull’altare scatenando l’esultanza di lode… “Kûun pid n daane ye yaa Wend d Ba kûuni. Tond bark pùusg kô n vaal duuna yee tigûng kamba. Naaba Wend n waoog b kamba. T’b rat n puusb zaame beoog yee!”

Communion


Action de grace

Fraterna e affettuosa l’agape fraterna, con squisite specialità burkinabè che hanno deliziato i convenuti e le sorelle ed i padri erano incantati da questa nuova apertura e spontaneità.

 

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la foto di gruppo

Maria incontra i malati

È a partire dal brano evangelico della guarigione del lebbroso che il vescovo Domenico si è rivolto ai malati, agli operatori sanitari, alle suore camilliane, ai volontari delle associazioni che operano in ospedale, riuniti nella cappella del nosocomio reatino. La Giornata del malato è il momento centrale dell’azione dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute, che vede il complesso delle attività coordinate dal diacono Nazzareno Iacopini e rivolte ai sofferenti e a quanti si dedicano a loro, idealmente affidate alla protezione della Madonna di Lourdes. La celebrazione lourdiana del pomeriggio nella chiesa di Regina Pacis, dell’ospedale San Camillo de Lellis il vescovo ha spiegato che “al tempo di Gesù, la società intendeva difendersi da tutto ciò che era ignoto, minaccioso, impuro». E tra «i nuovi appestati» ci sono proprio i malati, «che spesso non rientrano nella valutazione più importante dell’opinione pubblica e nelle scelte di chi governa». Ma ci sono anche i disabili, «che non riescono a vivere come gli altri», o «gli stranieri». Dal vescovo è giunto allora l’invito a «guardarci dalla superficialità che ci evita di inquietarci» di fronte alla discriminazione e all’ingiustizia. Va superata questa «società sempre più divisa», nella quale siamo presi da «tante forme di separazione», e il modello da seguire è quello suggerito dal maestro, che allungando la mano e toccando il lebbroso – rischiando il contagio – dice che l’altro gli sta a cuore. È questo gesto, che supera la distanza e la separazione, il distacco e l’apatia, ciò di cui abbiamo bisogno oggi.

Gratitudine, rinnovamento e testimonianza – Colombia

Quest’anno la nostra amata delegazione celebra i 50 anni di presenza del Carisma della Misericordia qui in Colombia. È motivo di immensa gioia, perché noi oggi siamo protagoniste di questa storia che ha lasciato tracce d’amore per i più semplici, i più poveri e i più umili di questa terra colombiana.

Infatti, il 24 ottobre 1968, festa di Cristo Re, Suor Querubina Rafaelli e Suor Lidia Dos Santos, animate dallo spirito di servizio e dall’amore per i nostri fratelli ammalati, lasciarono generosamente tutto: i propri cari, l’apostolato, la comunità e la nazione, per andare verso l’incertezza, verso l’ignoto, lo fecero con una profonda pace interiore; è così che le suore arrivano dall’Argentina per la prima volta nella nostra terra colombiana. Raggiungere questo anniversario significativo è una grazia che Dio concede alla nostra delegazione, e in particolare a ciascuno di noi, per cui vogliamo aprirci a un nuovo apprezzamento della nostra storia e una fruttuosa celebrazione di questo evento che rinnova la nostra vita spirituale.

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Questo anniversario diventi per la nostra amata delegazione un momento forte di conversione, di ringraziamento e di proiezione verso il futuro, per continuare ad essere quei profeti di misericordia nel mondo della sofferenza dei fratelli che incontriamo ogni giorno nelle nostre realtà apostoliche.

50 AÑOS DE LA DELEGACIÓN COLOMBIANA

Este año nuestra querida delegación está cumpliendo 50 años de presencia del carisma de la Misericordia aquí en Colombia.  Es motivo de inmensa alegría, para nosotras hoy ser protagonistas de esta historia que ha dejado huellas del amor que se dona a los más sencillos, a los más pobres y humildes en esta tierra colombiana.

En efecto el día 24 de octubre 1968 fiesta de Cristo Rey las hermanas Sor Querubina Rafaelli y Sor Lidia Dos Santos, animadas por el espíritu de servicio y de amor a nuestros hermanos enfermos, generosamente dejaban todo: los seres queridos, el apostolado, la comunidad y la nación, para dirigirse hacia lo incierto, hacia lo desconocido lo hacían con una profunda paz interior; así es como llegan desde Argentina por primera vez las hermanas a nuestra tierra colombiana. Llegar a este significativo aniversario es una gracia que Dios concede a nuestra delegación, y en particular a cada una de nosotras y debemos saber aprovechar este regalo. 

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Queremos abrirnos a una nueva valoración de nuestra historia y en una fructuosa celebración de este acontecimiento que renueva nuestra vida espiritual. 

Espero que este aniversario se convierta para nuestra amada delegación en un tiempo fuerte de conversión, de acción de gracias y de proyección a futuro, para seguir siendo esos profetas de la misericordia en el mundo del sufrimiento que cada día encontramos en nuestras realidades apostólicas.

Obiettivi

  1. Ringraziare Dio, con cuore aperto e pieno di gratitudine, per il Suo disegno salvifico nella nostra amata delegazione e per discernere la Sua volontà su di noi nel presente e nel futuro.
  2. Aumentare la comunione tra noi, il senso di appartenenza alle case e alla nostra delegazione e l’impegno per il carisma nella nostra delegazione.
  3. Ritornare alle fonti della nostra spiritualità, agli insegnamenti dei nostri amati fondatori, alle usanze e alle tradizioni del nostro amato istituto, così che ogni giorno possiamo essere autentiche e vere Figlie di San Camillo, come volevano i nostri amati fondatori.
  4. Affinché il carisma che lo Spirito Santo ha affidato al nostro Istituto possa durare e diffondersi in tutta la nostra delegazione per il bene degli ammalati, ci impegniamo in una nuova testimonianza vocazionale (Cost 103), attraverso una vita autentica e rinnovata e una sincera fraternità tra di noi.

Objetivos

Dar gracias a Dios, con un corazón abierto y lleno de gratitud, por el designio salvífico en nuestra querida delegación y discernir su voluntad sobre nosotras en el presente y en el futuro.

Acrecentar la comunión entre nosotras, el sentido de pertenencia hacia las casas y hacia nuestra delegación y el compromiso con el carisma en nuestra delegación.

Regresar a las fuentes de nuestra espiritualidad, a las enseñanzas de nuestros amados fundadores, a los usos y tradiciones de nuestro querido instituto, para que cada día podamos ser, auténticas y verdaderas Hijas de San Camilo cómo lo deseaban nuestros amados fundadores.

A fin de que el carisma que el Espíritu Santo ha confiado a nuestro Instituto perdure y se difunda en nuestra delegación para el bien de los enfermos, nos comprometemos en una nueva testimoninaza vocacional (Cost. 103), atravez de una vida auténtica y renovada y de una sincera fraternidad entre nosotras.

Visita il Sito della Colombia

Programma

  • Il 2 febbraio, appuntamento importante per il nostro amato Istituto, inizierà l’anno giubilare nella nostra delegazione con una solenne Eucaristia, nella parrocchia santo Tommaso d’Aquino. Lo stesso sarà fatto in tutte le case della nostra delegazione, secondo la disposizione di ogni comunità. L’anno giubilare si concluderà nel mese di ottobre, data in cui ricordiamo i 50 anni dell’arrivo delle nostre sorelle nella nostra terra colombiana, con una solenne Eucaristia nella casa di San Camilo, Medellín Antioquia.
  • Riscattare e valorizzare la storia e le virtù delle sorelle che hanno trascorso in Colombia, per metterle in pratica.
  • Realizzare un incontro formativo a Medellin, a cui tutte parteciperanno, per rafforzare la crescita personale e comunitaria, una decisa conversione pastorale ed un profondo senso di appartenenza al nostro Istituto e delegazione, caratterizzato della fraternità e dalla gioia della condivisione dello stesso carisma.
  • Realizzare una giornata di riflessione e preghiera in preparazione di questa grande festa, organizzata dalle sorelle secondo le disposizioni di ogni comunità.
  • Andare nelle parrocchie, partecipando alle messe domenicali, per presentarci e diffondere informazioni sulla nostra presenza in Colombia.
  • Nel corso di questo anno di grazia organizzare diverse celebrazioni eucaristiche in alcune importanti chiese per la nostra delegazione, ad esempio: nelle parrocchie dove le prime sorelle hanno lavorando a Bello, nella parrocchia dove le suore arrivarono.
  • Per crescere in fraternità, come una delegazione, favorire la presenza di alcune suore, nelle celebrazioni di ringraziamento di ogni comunità.
  • Aggiornare il sito web e diffonderlo di più, allo stesso modo, utilizzare altri mezzi di comunicazione per promuovere la conoscenza dei nostri fondatori, del nostro Istituto, della storia della nostra delegazione.

Programa

El día 2 de febrero fecha importante para nuestro querido instituto, se dará inicio al año jubilar en nuestra delegación con una solemne Eucaristía, en la parroquia Santo Tomas de Aquino lo mismo se hará en todas las casas de nuestra delegación, según disposición de cada comunidad y se concluirá en el mes de octubre, fecha en que recordamos los 50 años de ingreso de nuestras hermanas a nuestra tierra Colombiana, con una solemne Eucaristía en el Hogar de San Camilo, Medellín Antioquia.

Rescatar y valorar la historia y las virtudes de las hermanas que han pasado en Colombia, para ponerlas en práctica.

Realizar un encuentro formativo en Medellín, donde todas participen, para fortalecer el crecimiento personal y comunitario, una decidida conversión pastoral y un profundo sentido de pertenencia a nuestro instituto y delegación, esto nos llevará a un crecimiento en la fraternidad y en la alegría de compartir el mismo carisma.

Realizar una jornada de reflexión y oración en preparación para esta gran celebración. Organizado por las hermanas y según las disposiciones de cada comunidad.

Desplazarnos a las parroquias y en las misas dominicales, presentarnos, difundir información sobre nuestra presencia en Colombia.

Durante este año de gracia tener varias celebraciones eucarísticas en algunas Iglesias importantes para nuestra delegación esto es: en las parroquias donde las hermanas se encuentran trabajando, en Bello en la parroquia donde las hermanas llegaron por primera vez.

Para crecer más en la fraternidad, como delegación apoyar con la presencia de algunas hermanas, cuando cada comunidad celebre la Eucaristía de acción de gracias.

Actualizar la página web y difundirla más, así mismo, utilizar otros medios de comunicación para promover información sobre nuestros fundadores, nuestro instituto, la historia de nuestra delegación.

La vita è dono, danzate la gioia!

“Cristo è l’espressione della compassione di Dio per l’umanità – ha esordito Mons. Nicodeme Barrigah Benissah, Vescovo di Atakpamé (Togo) – Gesù viene verso ciascuno di noi per guarisci dalle varie forme di malattia che abbiamo. Gesù è il volto misericordioso del Padre, è la Sua compassione che si manifesta a chi è nella sofferenza.”

Queste parole ci arrivavano al cuore con una unzione e una dolcezza speciale in questo gioiosa celebrazione dei 25 anni di vita consacrata delle nostre care sorelle Suor Victoire Barrigah Sr Delphine Ramde e Sr Sabine Zigani. Per loro Sua Eccellenza ha avuto una attenzione piena di fraternità e di affetto. “Questa celebrazione è caratterizzata soprattutto da questo: gratitudine, servizio e amore – ha evidenziato – gratitudine al Signore, che ci ha dato la forza di camminare con Lui, perché siamo felici della nostra vocazione, di vivere avvolte dal suo amore. Servire come Maria, ogni giorno con molto umiltà. Avere un cuore di serve, essere le serve del Signore. Chi serve è sempre felice, dietro i passi del Signore, dietro i di Maria.” E infine, amore: “amare il Signore che ci ha scelto. Chi segue il Signore ha trovato la sua vita e ama lì dove si trova, vivere in maniera eccezionale perché viviamo donandoci con amore l’ì dove ci troviamo.” Concludendo la sua sentita omelia, Mons. Nicodeme, che è il cugino di Suor Victoire, ha sintetizzato: “un cammino di 25 anni con una profonda gratitudine per il Signore, umiltà nel servizio quotidiano e amore per le sorelle.”

Amore e cuore per le sorelle hanno dato i primi passi nell’espressione dello spirito che si è liberata durante la processione offertoriale con gesti e ritmi Bissa coinvolgendo l’assemblea nell’ammirazione e nell’esultanza. Si congratulavano i numerosi sacerdoti concelebranti di questa nuova apertura. Grottaferrata in festa! Veramente una bella celebrazione!!! Ringraziamo la nostra carissima Madre per questo amore e per questo cuore per le sorelle e giubiliamo nella pace insieme…

La vita è dono, ha detto Sua Eccelenza, e donandoci viviamo nella gioia e nell’amore!!!

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L’esultanza giubilare ha continuato nel pomeriggio con un momento di preghiera mariana, preparato con cura anche nei simboli che erano la sintesi di tutta questa giornata di lode!

Annunciatelo sui tetti (Lc 12, 3)

Col fiatone sulle scale ed il cuore pieno di doni, i giovani spendono il loro tempo (in tempo di esami!) mettendo da parte i desideri dei sensi, per effondere un sorriso mentre si prendono cura dei fratelli più emarginati fra le soffitte di Roma, per portare il dono della loro amicizia gratuita e della loro compagnia piena di valori.

I giovani sono quella terrazza dove si sta benissimo al sole anche nel cuore dell’inverno, i colori della festa sul grigiore dei tetti, la libertà del cielo aperto per vivere gesti di misericordia senza pari…Ognuno ha una singolarità da dare, e tutti sono splendidi!!!

Il senso di libertà della misericordia – Salta (Argentina)

Essere misericordiosi non è un insieme di parole ineffabili, ma è dolcezza concentrata sul dolore dell’altro e precisa nel donarsi. Attenta, come i preparativi per la prossima missioni in Villa Santa Victoria Este in Argentina. E’ semplicità del cuore che si apre e si lascia invadere dallo sguardo dei poveri per accarezzargli con concretezza squisita. Posizioni coerenti abbracciate dalle Figlie di San Camillo e dai giovani infiammati dal loro spirito che raccontano la misericordia con le mani, con la tenerezza, con la responsabilità…

Vivere dentro un dono stupendo da offrire!!!

Prendersi cura delle persone anziane è il cuore della missione in Colombia delle Figlie di San Camillo fin dagli albori! Perché l’amore si fa dedizione nel conoscere e considerare i loro bisogni emozionali, nel custodire la loro intimità, la loro identità personale, nel impegnarsi perché conservino le loro competenze e abilità, nel mantenerli psicologicamente vivaci attraverso un rapporto quotidiano fresco e stimolante. Con-vivere con le loro aspettative e riuscite esprimendo dentro questo stare con loro il massimo dell’amore!!! Offrendo loro una qualità di vita che corrisponda al più alto grado di benessere possibile, che è quello del sentirsi accolti, protetti, considerati, desiderati; è quello di liberare la gioia di sentirsi amati e custoditi con cura… Questo è il miracolo che tutti giorni compiono le nostre stupende sorelle colombiane, con infinite sfumature di servizio e di delicatezza… Per questo questi 50 anni di misericordia possono essere portati all’altare con tutto l’amore del cuore, perché la vita di tutti i giorni è un dono splendido da offrire!!!

Clicca qui per vedere una storia commovente

Consacrati che si prendono cura degli altri a piedi nudi…

“L’alba perenne della Chiesa”: così Papa Francesco ha definito i consacrati e le consacrate celebrando la festa della presentazione al Tempio. Centinaia di lumini accesi hanno rischiarato la penombra della basilica vaticana, simboleggiando proprio quell’ “alba” di una nuova vita inaugurata da Cristo con la sua risurrezione. Prima dei riti introduttivi, il Pontefice ha benedetto le candele nell’atrio della basilica e, dopo aver ricevuto dal diacono un lumino acceso, ha dato inizio alla processione verso l’altare della Confessione, insieme con i rappresentanti di tutte le forme di vita consacrata che hanno espresso la molteplicità e l’universalità della chiamata. Hanno animato la liturgia i canti della cappella Sistina e del coro guida Mater Ecclesiae. Insieme con il Papa hanno concelebrato undici cardinali e ventidue presuli, tra i quali l’arcivescovo José Rodríguez Carballo, segretario del dicastero per i consacrati, con alcuni officiali e membri. Al termine della messe, il cardinale prefetto João Braz de Aviz, nel salutare il Pontefice a nome di tutti i presenti, gli ha detto di essere particolarmente grato perché “con decisione lei ci incoraggia a lasciare gli otri invecchiati della vita consacrata per assumere quelli nuovi più adatti al cambiamento di epoca che viviamo ora”. Per questo, ha aggiunto, “bisogna che tutti imparino sempre a togliersi i sandali davanti alla terra sacra dell’altro” (EG 169).

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Il porporato ha poi annunciato che sta per essere pubblicato un volume che raccoglie tutte le parole di Papa Francesco riferite alla vita consacrata pronunciate in questi anni fino alla fine del 2017. “Così – ha detto – potremo averle sotto mano e più facilmente farle scendere nel nostro cuore”.

Dalla testa ai piedi tutta di Dio – Brasile

Entrare nel mistero della misericordia e diventarne strumenti verso i fratelli infermi con cuore di madre. Sr Adriana pronuncia il suo sì a questa sfida dell’amore e si consacra a Dio nella famiglia delle Figlie di San Camillo proprio il giorno in cui festeggiamo la nascita del nostro amato Istituto. Suor Anna Paula rinnova il suo sì perché essere possedute dall’amore misericordioso di Gesù è vivere una pienezza che riempie l’essere di serenità, di gioia e di dolcezza interiore!

Tutte le sorelle accogliamo nella gioia questa scelta coraggiosa, folle e intelligente dell’amore…

Nuovo ortopantomografo PLANMECA 3D all’Ospedale San Camillo di Treviso

Devi fare uno studio delle arcate dentarie? Devi fare uno studio dei seni paranasali? Rivolgiti all’Ospedale San Camillo di Treviso, grazie alla nuova apparecchiatura Planmeca 3D MAX CONE BEAM siamo in grado di eseguire tutti gli studi dentistici a tariffe molto competitive.

La rivoluzione digitale.

In un’epoca storica in cui tutto viene ri-letto e ri-disegnato in chiave digitale, in cui tutta la comunicazione avviene in tempo reale on line , del tutto positiva è la valenza “digitale” nel campo medico e della ricerca diagnostica.

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Radiologia Odontoiatrica Digitale.

A questo proposito entriamo subito a piè pari nel campo odontoiatrico e nello specifico nello scenario della radiologia odontoiatrica, per annunciare un nuovo strumento di diagnosi, il “Cone Beam”. Per comprendere meglio il quadro clinico di un paziente, il medico dentista effettua delle radiografie che gli saranno utili nella formulazione di una diagnosi e di un piano terapeutico adeguato.
Il Cone Beam è una nuova apparecchiatura in campo odontoiatrico per scansioni in 3D ad alta risoluzione con bassa esposizione alle radiazioni. Le immagini permettono a medici e a dentisti di visualizzare rapidamente denti ed ossa facciali facilitando la diagnosi e migliorando così anche i risultati del trattamento.

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25 anni servendo i fratelli infermi con il cuore nelle mani

Un giubileo pieno di spessore e di contenuti non scritti ma vissuti nella quotidianità di un amore che si fa accoglienza, professionalità, dedizione e premure con squisite sfumature di delicatezza nella presa in carico di chi si trova in una fase di debolezza e di bisogno. Un anniversario, quello del Mother Vannini Hospital, che ci proietta nel futuro per essere all’avanguardia nel servizio e nella carità fra i fratelli di Tadepalligudem (India).

L’amore alla piccolezza – Cebù (Filippine)

Quella del Santo Niño” è una delle tradizioni più importanti e sentite dai fedeli filippini, “i filippini hanno un profondo affetto per il Bambin Gesù” che associano ai propri bambini. “Molti nostri  bambini – ha detto nell’omelia l’arcivescovo Jose Palma – forse non ricevono da noi l’amore e la compassione a cui hanno diritto. Amiamoli, prendiamoci cura di loro e portiamoli così come amiamo, adoriamo, portiamo e veneriamo il Santo  Niño”.

Le sorelle della comunità di Cebù da sempre si inseriscono in questa tradizione locale e ci partecipano queste foto dentro le quali ognuna di noi entra nel mistero della piccolezza di Gesù e si lascia trasformare in strumenti pieni di semplicità, dolcezza e amore per servire i malati con la soavità del Cuore misericordioso di Gesù.

Il giubilo e la festa

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Siamo (sr Victoire Barrigah, sr Sabine Zigani, sr Delfine Ramdé) liete di invitarvi alla solenne celebrazione eucaristica del nostro 25° anniversario di vita religiosa camilliana presso la casa generalizia delle Figlie di San Camillo a Grottaferratta. La celebrazione sarà presieduta da suo Eccellenza Mons. Nicodème Barrigah-Bénissan, vescovo di Atakpame (Togo), il 11 febbraio 2018 alle ore 10. Il dono della vostra presenza e della vostra fraterna preghiera renderà piena la nostra gioia.

Tutti siete aspettati!!!

Impressioni, sensibilità, risonanze – San Paolo (Brasile)

Decisione e messa a fuoco della propria scelta fondamentale sono portate a maturazione progressiva attraverso una vita interiore, che rende concreta la coerenza tra la vita e le scelte unificanti della propria esistenza. Per questo, l’interiorità esige occhi profondi e capacità d’ascolto e di meditazione, per scorgere il significato della realtà oltre le apparenze e capacità di silenzio per penetrare in noi stessi, attraversare impressioni, sensibilità, risonanze e giungere al mistero di Dio e di noi stessi. In questi giorni un gruppo di giovani  si sono radunate a San Paolo per mettersi in ascolto delle testimonianze e delle parole di giovani camilliane che parlavano loro sulla vocazione e sulla gioia e la passione con la quale vivono la loro vita consacrata.

Durante os dias 20, e 21 de janeiro aconteceu na Casa Provincial em São Paulo um encontro com jovens vocacionadas. Durante o encontro as participantes participaram de várias palestras ministradas pelas Irmãs Filhas de São Camilo sobre vocação e vida religiosa.

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Piccolezza è misericordia

Avvicinarsi a Gesù appassionato con una confidenza che si abbandona senza riserve pur nella consapevolezza della propria miseria, lasciando al Suo amore le nostre piaghe… E questo entrare nel suo mistero di misericordia ci trasforma in strumenti del Suo amore misericordioso… in carezze di misericordia che baciano il Suo volto sofferente in ogni fratello bisognoso…

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Questo non è un concetto da capire,  è una esperienza da fare… Se ogni giorno ci è chiesta la capacità di leggere il vangelo con la vita e la vita con il vangelo, è necessario entrare in questo abisso di misericordia, che risana, che trasforma, che libera il nostro cuore… e ci rende strumenti del Suo amore… Perché la piccolezza evangelica è passione per la vita, libertà e inquietudine interiore che si fa continua ricerca e itineranza. Ecco chi è il piccolo secondo il vangelo, chi si è svuotato di sé stesso. È la follia del vangelo!

 

Un faro luminoso

Essere tutta di Gesù da 50 anni , un giubileo d’oro e di servizio ai malati con la tenerezza di una madre. Ringraziamo di cuore e preghiamo, Gesù che la confermi fino alla fine nella gioia di appartenergli. Nella cappella della Casa di Cura San Camillo di Cremona, ha celebrato la Santa Messa il Parroco della Parrocchia S. Ambrogio, Don Carlo. Concelebrati Don Anthon, il cappellano della Casa e Padre Marco dei Francescani. Il pensiero dominante dell’omelia di Don Carlo, oltre a mettere in risalto la festa del giorno, è questo: “una caratteristica di questa sorella è l’umiltà, lavora molto e parla poco”. La cappella era gremita di personale sanitario col quale Suor Ruth, ha lavorato, malati e conoscenti. La Superiora Sr Anna e le sorelle della sua cara comunità ringraziano Suor Ruth per questa limpida testimonianza che trasmette entusiasmo ed estende il Regno di Dio ovunque.

Fratelli nel servire – I pompieri dalle Figlie di San Camillo – Lima (Perù)

Dare la vita per prendersi cura dei fratelli è normale fra le Figlie di San Camillo. Questa volta i pompieri sono venuti ad aiutarci ed è stata gioia e incontro, condivisione e fraternità. Sì, servire è trama della nostra vita e dare la vita la nostra gioia.

Un anno di lode per 125 anni di misericordia – India

Tante persone che sono diventate strumenti nelle mani di Dio per la crescita della nostra Congregazione. Il Signore ha usato molte mani e cuori per nutrire la piccola pianta di Madre Giuseppina Vannini e Padre Luigi Tezza e ha sparso le sue figlie suoi  4 continenti. Essere per il Signore come una lode di misericordia e ringraziamento per tutto ciò che ha operato nel nostro amato istituto in questi 125 anni passati. Guardiamo al passato con gratitudine, al presente con gioia e al futuro con speranza.

Ospedale San Camillo Treviso aiuta il Ghana

Pubblichiamo l’articolo relativo alle donazioni per la missione in Ghana, a cui l’Ospedale San Camillo di Treviso ha partecipato.C_Users_Iacopo_Desktop_CORVEN_TREVISO(2018_01_03)_Page8
Siamo onorati di aver partecipato, e ringraziamo il Dr. Enrico Biasutti per averci coinvolto in questa splendida iniziativa.
Cogliamo ulteriormente l’occasione per ricordare a tutta l’utenza e al personale dipendente che è ancora possibile contribuire.

 

Laureate per servire

Le Neolaureate in Scienze Infermieristiche: Sr Marilù, Sr Liette, Sr Marifé e Sr Sonia; ricevono la lampada della carità. Sono preparate professionalmente per donare la loro vita prendendosi cura dei fratelli con amore di madre.

Un anno pieno di gioia

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Natale a Bangalore – India
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Natale a Lima – Perù
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Natale a Bucchianico
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Buon Natale da Bucchianico
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Natale a Treviso
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Gli auguri della comunità di Treviso
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Natale a Lamego – Portogallo
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Natale a Cebù – Filippine
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Gli auguri della comunità di Cebù

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Natale a Guadalajara – Messico
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Il concerto di Natale

Un anno colmo di grazie

Essere un canto di ringraziamento per tutte le meraviglie che il Signore Gesù ha compiuto nel nostro amato Istituto durante questo straordinario 2017.

Neolaureati che hanno affondato le radici nella realtà della sofferenza dell’altro incontrato personalmente

Cerimonia di Laurea ad altissimo livello all’Auditorium Madre Giuseppina Vannini della Scuola per Infermieri Padre Luigi Tezza di Roma, preceduta dalla discussione delle Tesi di Laurea che hanno rivelato la dedizione quotidiana indispensabile fra i laureandi all’evolvere di attitudini che le rendono oggi infermieri! Tematiche che affondano nella realtà della sofferenza incontrata di cui si sono personalmente preso cura. Dalle “medicazioni avanzate e attive” ai “disturbi di personalità borderline” e “l’emergenza intraospedaliera”, dalla “gestione infermieristica del dolore procedurale” alla “cartella clinica integrata informatizzata, dal “vacuum assisted closure therapy” al “counselling infermieristico ed ipertensione nella realtà del Burkina”.

Passando attraverso le “high quality care” e le “patient centered care”, considerando le “sensitive out come” e  “le multiculturalità delle cure al nursing”. E in tutto la capacità di trasmettere sicurezza e l’accettazione incondizionata dell’altro come persona. Di grande impatto la tesi su “l’infermieristica dei disastri” con una ricerca qualitativa fra i terremotati di Amatrice.

Studi di eccellenza con revisione della letteratura con metodo PICO, teoriche di riferimento, studi di ricerca che si sono serviti di questionari e interviste, studi osservazionali prospettici di casi clinici seguiti personalmente, scale di valutazione e caring infermieristico. Abbiamo ammirato la capacità di trasmettere la passione attiva per l’altro, anche attraverso squisite slide preparate con cura e chiarezza espositiva.

Neolaureati che puntano a rendere il malato parte attiva del percorso assistenziale attraverso un rapporto di presa in carico e di relazione terapeutica. Che svelano l’alta qualità didattica della Scuola Padre Luigi Tezza e dei professori che in essa insegnano con serietà e impegno e che accompagnano gli studenti nella condivisione di una sistema valoriale che si propone in maniera concreta e fattiva.

A tutti i Neolaureati l’augurio di non smettere di concepire nuovi sogni e nuove prospettive.

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Sempre accanto ai più deboli – Tadepalligudem

La Giornata mondiale contro l’AIDS è stata celebrata nell’ASHA NAGAR (Centro per la riabilitazione dell’HIV-AIDS) a Tadepalligudem, animata dagli studenti GNM del 3 ° anno della scuola per infermieri Madre Vannini. Circa 20 studenti, 5 suore e insegnanti hanno partecipato a questo programma. Hanno reso la giornata colorata con i loro passi di danza, canzoni e scenette.

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World AIDS day celebrated in ASHA NAGAR  (HIV-AIDS Rehabilitation center)  in Tadepalligudem, animated by 3rd year GNM students from Mother Vannini school of nursing. Around  20 students 5 sisters and teachers participated in this program. They made the day colorful with their rhythmic steps,songs and skit.

Natale e vocazione camilliana – Arequipa (Perù)

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Natale è comunione

Come le famiglie si riuniscono per Natale, anche a Grotta si riuniscono le sorelle di varie comunità, per vivere la gioia dell’incontro e della comunione, dello stare insieme fra gesti di affetto e delicate attenzioni… fra canti tradizionali e dolci… nella gioia e nella serenità del volerci così bene!

Il messaggio profondo del Natale  dentro la tenerezza della narrazione dei particolari della Notte Santa si rivela nella Liturgia del giorno– ha detto P. Modesto, nella sua omelia durante la Messa di Natale con le sorelle della comunità di Grottaferrata – la pienezza del tempo in cui Dio opera in noi e opera così: il Figlio diletto di Dio nasce per noi, si fa uomo, e resta dolcissimamente umile, povero, tutto del Padre , tutto amore che si dona… Natale è conoscere questo mistero e rinascere… Allora gustiamo il dono di entrare ogni volta sempre di più nella grazia di conoscere… conoscere Gesù per diventare testimoni di questa Luce!

Oggi è nato per noi Colui che è l’Amore…

Lasciamoci trasformare dalla Sua umiltà e piccolezza in strumenti del Suo amore appassionato e compassionevole… Buon Natale a tutte le sorelle!!!

La Comunità di Grottaferrata

Natale con coloro che servono i malati insieme a noi – Cremona

“La vita nuova che è germogliata in Maria, la mette in moto, la rende missionaria, la rende generosa e servizievole. Il Natale del Signore che ormai è vicino ci renda tutti missionari, generosi e servizievoli!” ha detto Don Anton Jicmon durante la sua omelia nella Celebrazione Eucaristica in occasione dell’avvicinarsi delle feste natalizie. “Alla fine di questa celebrazione, prima della benedizione desidero farvi gli auguri.
A tutti voi, dunque, che lavorate in questa clinica, ognuno 
secondo la propria preparazione e specializzazione
alla Superiora di questa casa, suor Anna, e alle nostre suore,
ai malati e al personale che trascorrerà queste feste qui, in 
clinica, grato per il servizio che svolgete in questa casa, 
accudendo malati e anziani, di cuore Vi auguro un 
Santo Natale e un Felice Anno Nuovo!
Buone feste a tutti!

Natale portando la gioia ai bambini poveri – Arequipa (Perù) 

Perchè la misericordia è anche uscire dalle nostre case e dalle nostre cose e andare incontro ai bambini più poveri per portare l’allegria del Natale attraverso giochi e animazioni. Suor Beatriz y Suor Nelly se le sono inventate di tutti i colori, coinvolgendo i laici in questa missione di misericordia e gioia in occasione delle feste natalizie… Come è andata? Guardate!

Agradecemos a la Sra. Silvana y todos sus colaboradores por hacernos presentes en Comas, llevando a todos los niños la alegria de la Nvidad. Dios recompense cada uno de sus sacrificios y les conceda muchas gracias y bendiciones. Gracias de todo corazón.

La festa più bella insieme con coloro che servono i malati insieme a noi – Lamego (Portogallo)

Coloro che si prendono cura insieme con noi delle care ospiti della nostra casa a Lamego fanno parte della nostra famiglia, la famiglia della carità misericordiosa verso i fratelli infermi. Ed è naturale che in occasione delle feste natalizie celebriamo insieme nella comunione, fra delicatezze e attenzioni, pensieri e condivisione…

Incontrare le sorelle – Kottayam (India)

La Superiora Sr. Anila Komputhukil , Provinciale dell’India, è andata a trovare le sorelle della comunità di Kottayam and Pampady, per custodire e tessere sempre più profondamente i legami di fraternità. Momenti di incontro, di preghiera e di approfondimento, colloqui e condivisione. Formare comunità unite che collaborano con le altre comunità e crescono insieme nella scuola della carità di San Camillo.

Portare il Natale ai bambini più poveri – Lima (Perù)

Una casa meravigliosa! La casa del Padre, a Lima, dove ha vissuto e dove è morto il nostro amato Padre Fondatore, è la casa della gioia dei poveri!!! sopratutto dei bambini e anche delle persone maggiori che vivono per strada, o in poveri tuguri. Le sorelle si adoperano senza tregua per trovare per loro benefattori che diano qualcosa per mangiare e peparono ogni giorni più di 700 pasti… In preparazione al Natale oltre al pasto offrono una divertita festa con pagliacci, sorprese, canti e giochi di prestigio …e sopratutto, tanta gioia!!!!

Agradecemos a todos nuestros bienhechores por su gran generosidad y colaboración que nos brindan, para llegar a los niños por estas fiestas navideñas, El Señor recompense cada uno de sus sacrificios y les recolme de muchas Bendiciones. Gracias Gabriela Ortiz y Familia, Frida y Esposo, Asociación Niño Jesús de Praga, Elia Mayta y Angelina Cueva

Amare Maria insieme ai Suoi Tesori: i cari malati – Chungakunnu (India)

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Consacrarsi a Dio – Lima (Perù)

Sor Anaiz Flores ha donato tutta la sua vita a Dio per amarlo e servirlo nei fratelli che soffrono con cuore di madre nella gioia della misericordia. Le sorelle della comunità di Lima (Perù) l’accolgono con tutto il cuore durante una Solenne Celebrazione Eucaristica nella casa Provinciale del Sol della molina.

Jubilé d’or – Paroisse Saint Camille

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Il Centro di Formazione Professionale Figlie di San Camillo a Ouagadougou

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Il centro di formazione professionale ha quasi 50 anni di esperienza nella formazione umana e professionale delle giovani in taglio e cucito, lavoro a maglia, tintura e tessitura, broderie, parrucchiere e manicure e arti culinarie. Inolte la formazione informatica con moduli per l’utilizzo di WORD, EXCEL, POWER POINT, PUBLISHER e internet.

Un vero centro di eccellenza per la formazione professionale della donna.

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Natale, affetti e misericordia a Salta (Argentina)

Le nostre sorelle, che da recente sono in Salta, si sono subito messe al lavoro insieme alle “cento braccia” di S. Camillo per preparare i malati sul sentiero dell’Avvento. All’Ospedale San Bernardo, la “Settimana di Natale” è un evento che si svolge ogni anno con diverse attività, per rafforzare i legami di solidarietà tra la comunità ospedaliera. Le attività organizzate costituiscono il Programma comunitario della pastorale della salute e saranno svolte dal 15 al 24 dicembre nelle strutture ospedaliere. Il programma, iniziato il 15 dicembre, si concluderà il 24 con la consegna di 500 borse natalizie agli accompagnatori dei pazienti e dipendenti presenti. Insieme stanno facendo la Novena di Natale e l’accompagnamento alla comunità ospedaliera in preghiera, contemplazione e valorizzazione dei legami affettivi.

Tra le proposte c’era un’attività chiamata “The Art of Painting”, durante la quale i pazienti ei loro famigliari venivano invitati a partecipare a uno spazio artistico per esprimere le proprie emozioni attraverso il disegno e la pittura; inoltre veniva offerto la possibilità di accedere al servizio di taglio dei capelli e sono stati molti i degenti che lo hanno richiesto.

Il 18 e 19 dicembre, i volontari hanno proposto “L’arte della pittura a Natale”. Accompagnati dai cadetti del penitenziario di Salta hanno distribuito il materiale e i disegni da colorare per i pazienti interni, inoltre è stato organizzato il taglio di capelli, aiutato dai parrucchieri dell’amata comunità. Alle diverse iniziative hanno aderito membri del ministero della salute e anche del penitenziario.

Pastoral de la Salud en Salta: preparación al Adviento                                                         y Navidad en el Hospital San Bernardo

Nuestras hermanas que desde hace poco estan en Salta, rapidamente pusieron manos a la obra y junto a los 100 brazos “voluntarios” de Camilo se pusieron a preparar y visitar a los enfermos en el camino del Adviento. 

La “Semana de la Navidad” en el Hospital San Bernardo, es un evento que se lleva a cabo todos los años con distintas actividades; se propone fortalecer los vínculos y los lazos de solidaridad entre la comunidad hospitalaria. Las actividades son organizadas por el Programa Comunitario a través de la Pastoral de la Salud y se llevarán a cabo desde el 15 al 24 de diciembre en las instalaciones del Hospital.

El programa inició el 15 de diciembre y finaliza el 24 con la entrega de 500 bolsones navideños a los acompañantes de pacientes y empleados presentes. En este periodo se realizan una serie de actividades entre las que se destacan el rezo de la novena y acompañamiento a la comunidad hospitalaria en la oración, contemplación y re-valorización de los vínculos afectivos.

Entre las propuestas se realizó actividad denominada “El Arte de Pintar”, en la que se invitó a familiares y pacientes a participar de un espacio artístico para expresar sus emociones a través del dibujo y la pintura; y se realizaron cortes de cabello a los pacientes internados que lo requirieron.

18 y 19 de diciembre junto a los voluntarios llevaron “El arte de pintar en Navidad”. 
Fueron acompañados por los cadetes de la penitenciaría de Salta para distribuir los materiales y las láminas necesarias para colorear a los pacientes internados, también se organizó el corte de cabello, ayudados por los peluqueros de la querida comunidad; se sumaron integrantes de la Pastoral de la Salud y también de la penitenciaría.

La gioia di testimoniare la misericordia – Philippine

Siamo state riempite dalla gioia delle misericordia, conoscere Gesù misericordioso è stata per noi una chiamata irresistibile a seguirlo, ad essere tutte sue!!! Questa gioia trabocca!!! Per questo le sorelle amano incontrare altre giovani e parlare loro di Gesù e della gioia del Suo Amore!!! La misericordia è una missione e un dono prezioso!!!

Sr Dina e Sr Gelanie sono andate in giro anche per le scuole per parlare a tutte le ragazze che incontravano del dono della misericordia che loro avevano ricevuto e che aveva trasformato la loro vita in un canto di ringraziamento nella carità verso i fratelli più poveri e bisognosi…

La nostra missione è la misericordia

Ieri i missionari sono andati a trovare Savino un ragazzo malato di SLA, con una fede da “Paura” sia lui che tutta la sua bellissima famiglia.
Hanno celebrato la Messa … l’altare era una continuazione del suo letto!
I cento braccia di Camillo portando misericordia ovunque!!!

Altri momenti della missione a Manfredonia

Un profondo legame d’amore che niente ha potuto schiacciare

Inebriate di Maria, della semplicità del Suo essere TuttadiDio, le sorelle si sono radunate nel Santuario dei Beati Fondatori a Grottaferrata per giubilare insieme e celebrare nella gioia la consacrazione a Dio per sempre di Sr Karolina Goryl! Il Signore brama e si delizia in chi confida in Lui senza tentennare quando tutto si oscura… e Sr Karolina come

Maria si è abbandonata nelle mani di Dio e ha atteso nella pace, sempre fedele a Lui. Quando la voce di Dio chiama, quando si svela nel fondo dell’anima, è impossibile non fidarsi di Lui “…e in questa fiducia profonda in Lui sta la nostra consacrazione – ha confidato P. Massimo Angelelli – il nostro consacrarci a Lui che sprigiona una gioia genuina e ci trasforma. Come i giovani quando sono innamorati sono trasformati e si vede dal loro volto che sono totalmente persi, così i consacrati siamo totalmente persi in Gesù e naturalmente testimoni del Suo amore.”

Accompagnando l’assemblea al profondo della gioia, P. Massimo ha detto: “Vivo di Lui di questo amore profondo con Lui, e non ci sono più problemi, la mia vita diventa semplice… per questo oggi diciamo a Gesù il nostro grazie per questo profondo legame d’amore!!!”

Amare servendo come Maria

Ti ringraziamo, o Madre, perché mostrandoti a noi libera dal peccato, Tu ci ricordi che prima di tutto c’è l’amore… per questo ci siamo riuniti con i fratelli camilliani e con le sorelle Ministre degli Infermi per rinnovare insieme i nostri voti religiosi nella Chiesa delle Maddalena a Roma. Era la sera del 7 dicembre del 1591 quando, in questo stesso luogo, Camillo de Lellis e i suoi primi discepoli decisero di donare tutta la loro vita a Dio nel servizio ai fratelli infermi, gesto sublime del più alto amore. Da quel giorno, i Camilliani non hanno smesso di percorrere le vie del mondo ovunque testimoniando l’amore di Dio verso i sofferenti.