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Vivere in stato di missione – Philippine

“La vita cristiana ci chiama a discernere come possiamo realizzare la volontà di Dio, e quindi a metterci al seguito di Cristo nel nostro vivere quotidiano. Il discernimento cristiano p un processo di ricerca in vista di una scelta e di una decisione, in cui viene coinvolta un’esperienza umana e spirituale. E’ un processo che impegna tanto l’affettività quanto l’intelligenza a servizio delle scelte per crescere umanamente e spiritualmente in comunione profonda con la volontà di Dio. Passando da una nostra interpretazione che imprigiona all’ascolto della parola dell’altro, fidandoci di lui… e sentendoci coinvolti nella missione affidata a ogni sorella della comunità…” Ed è per questo che le sorelle della comunità di Cebù nelle Filippine hanno accolto con gioia la scelta di Sr Adelfa come una sorella della comunità che ora è per loro una guida, un incontro nel dialogo per essere e vivere seguendo il disegno di Dio per ciascuna di loro.

Una grande famiglia per celebrare i 25 anni di consacrazione a Dio nella festa di San Camillo – Brasile

Il 14 luglio, in cui la chiesa celebra la festa di San Camillo, patrono dei malati, degli ospedali e delgi infermieri, il vescovo di Campanha, Dom Pedro Cunha Cruz ha presieduto una Solenne Celebrazione Eucaristica nella chiesa di Cruzília per i 25 anni di vita consacrata delle Figlie di San Camillo, Suor Nilza Bessa, Suor Eliane Degasperi e Suor Agnes Gregoreck. Hanno concelebrato con lui Padre Dehon Vicente Ferreira, parroco di Cruzília, Padre Elberson della parrocchia di Alagoa, padre Ednaldo della parrocchia Três Pontas e Padre Eterno della parrocchia di Minduri nella diocesi di São João Del Rei. Hanno partecipato alla celebrazion la comunità di Cruzília, i dipendenti e i medici dell’Ospedale Dr. Cândido Junqueira, le Figlie di San Camillo delle comunità di Rezende Costa e di San Paolo e la famiglia di Suor Eliane Degasperi. Dopo la celebrazione religiosa è stato offerto un agape fraterno presso il Rotary Club di Cruzília.

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Missa dos 25 anos de vida Consagrada das Irmãs Filhas de São Camilo em Cruzília

 No dia 14 de julho, data em que a igreja comemora o dia de São Camilo, padroeiro dos doentes, dos hospitais e dos que cuidam dos enfermos, foi celebrada na igreja matriz de Cruzília MG pelo Bispo da Campanha, Dom Pedro Cunha Cruz, uma missa em ação de graças pelos 25 anos de Vida Consagrada das Irmãs Filhas de São Camilo, Nilza Bessa, Eliane Degasperi e Inês Gregoreck.

Também auxiliaram na celebração Padre Dehon Vicente Ferreira, pároco de Cruzília, Padre Enderson Hebert de Souza também da paróquia de Cruzília, Padre Elberson da paróquia de Alagoa, Padre Ednaldo da paróquia de Três Pontas e Padre Javé da paróquia de Minduri, diocese de São João Del Rei.

Participaram da missa a comunidade de Cruzília, colaboradores e médicos do Hospital Dr. Cândido Junqueira, Irmãs Filhas de São Camilo das comunidades de Rezende Costa e de São Paulo e familiares da Ir. Eliane Degasperi.

Após a celebração religiosa aconteceu um almoço comemorativo no Rotary Clube de Cruzília.

 

 

f75f45065e491a3adc61e72a384867bb_L25 anni di consacrazione a Dio delle Figlie di San Camillo di San Paolo  – Brasile

Sabato scorso, 15 luglio è stata celebrata una Messa di ringraziamento nella cappella di San Paolo per i 25 anni di vita consacrata di Suor Nilza Bessa, Suor Eliane Degasperi e Suor Agnes Gregoreck. La Solenne Celebrazione Eucaristica è stata presieduta da Padre James Henrique da Silva Medeiros e hanno partecipato le Figlie di San Camillo, la comunità locale e le famiglie delle sorelle.

Bodas de prata das Filhas de São Camilo em São Paulo

No último sábado, 15 de julho, foi celebrada uma missa em ação de graças na capela da casa de São Paulo pelos 25 anos de Vida Consagrada das Irmãs Nilza Bessa, Eliane Degasperi e Inês Gregoreck.

A celebração eucarística presidida pelo padre Tiago Henrique da Silva Medeiros contou com a presença das Irmãs Filhas de São Camilo, da comunidade local e de familiares das irmãs.

 

50° della Casa Generalizia di Grottaferrata – la storia

La storia della presenza delle Figlie di San Camillo in Grottaferrata risale al 1896, agli albori della fondazione, quando erano ancora in vita i Beati Fondatori.[1] Sappiamo dalla Cronaca, che padre Tezza, onde trovare una idonea sistemazione alle giovani, venne a Grottaferrata dove, dal 1896 al 1901, fu trasferito il Noviziato. In seguito le giovani furono alloggiate a Rieti nella nuova sede della casa di formazione e da qui nel 1912 sono state trasferite a Torpignattara (Roma) fino agli anni ’60.

A seguito dell’espandersi dell’Istituto e della urgente necessità di ampliare la Clinica di Torpignattara, va prendendo corpo l’intenzione di aprire una nuova casa più idonea e funzionale per accogliere la Casa Generalizia, la Casa di Noviziato e la Casa per Esercizi Spirituali per le Figlie di San Camillo. Il progetto, forse rimasto nei sogni delle Figlie di San Camillo s’incomincia a delineare sulla carta fin dagli inizi degli anni ’60. Senza dubbio i tempi erano maturi! I motivi che spingevano a questa decisione erano vari:

  1. la risposta positiva alle sollecitazioni del Concilio;
  2. la riconosciuta esiguità degli spazi destinati a fronteggiare le esigenze degli sviluppi dell’Istituto nella formazione delle Novizie e Postulanti;
  3. la necessità di garantire alle suore Figlie di S. Camillo una casa di accoglienza per gli esercizi spirituali;
  4. l’urgente ampliamento della Clinica.

L’auspicato progetto è stato rivelato ufficialmente nel Capitolo Straordinario del 1963.[2] Ed in seguito si procede all’acquisto del terreno e all’inizio della costruzione con il contributo di tutto l’Istituto al quale era chiesto di accontentarsi non solo delle cose utili ma di quelle di stretta necessità per sopperire alle domande economiche della costruzione. L’appello otteneva i suoi effetti: la Cronaca della Casa di Roma segnala che il 23 giugno 1967 «Le novizie e le postulanti accompagnate dalla loro Maestra M. R. Sr Vittorina Torelli, Consigliera Generale, si recano per la prima volta e per rimanervi stabilite a Grottaferrata, per ripulire gli ambienti dopo la costruzione, in vista dell’inaugurazione della nuova Casa Generalizia e di noviziato che avrà luogo il 18 luglio p.v.»[3].

«Alle ore 5 di pomeriggio, Sua Ec.za Monsignor Luigi Liverzani, Ordinario di Frascati ha benedetto la Chiesa e Consacrato l’altare assistito dai Molti Rev.di Padri Camilliani e da Don Luigi Migioli. Sono stati presenti le maggiori autorità dell’Ordine, Mons. Casoria, nostro Deputato Ecclesiastico, l’Abate di S. Nilo, Padre Fortunato, Padre Giacomo, molte Suore di Grottaferrata: le Suore Barbantine, le Suore di S. Giovanni; tutti i realizzatori della costruzione, i nostri Professori e Dottori»[4]. In occasione dell’inaugurazione giunse molto gradita la benedizione di S. Santità Paolo VI, nonché gli auguri e gli apprezzamenti dell’Ordine Camilliano verso la Figlie di San Camillo tramite uno scritto firmato dal Vicario generale P. Enrico Dammig. In quell’occasione Madre Giuseppina Calvi, ringraziando Sua Santità offre in povertà e umiltà il tutto di sé e dell’Istituto in aiuto e conforto alla persona del Papa.

Fin da subito, il 9 luglio di quello stesso anno iniziano i Corsi di Esercizi, predicati dal M. R. Don Luigi Miglioli di Cremona, fratello di Sr Carla, e successivamente le entrate in noviziato e le consacrazioni a Dio delle giovani. In questa Casa generalizia si svolsero i Capitoli, da questa Casa si partiva per la Fondazione in terre di missione verso le Filippine e la Georgia, verso l’Ungheria, il Cile e il Messico, accolte, preparate e accompagnate con la preghiera dalla comunità, che le seguiva nella gioia e le sosteneva in tutto.

[1] Cfr., Brazzarola B., Madre Giuseppina Vannini, Fondatrice delle Figlie di San Camillo (1859-1911). Piccola cronaca nella grande storia della Chiesa Romana, Grottaferrata 1990, pp. 109-110.

[2] Cortese L., L’espansione missionaria delle Figlie di San Camillo durante il generalato di Madre Giuseppina Calvi, p. 31-32.

[3] Cronaca (1958-1973), quaderno manoscritto, di ff. 383, iniziata nella casa di Roma il 4 gennaio 1958 e conclusasi nella casa di Grottaferrata il 31 dicembre 1973, in AFSC primo di segnatura archivistica.

[4] Cronaca (1958-1973), p. 214.

50° della Casa Generalizia di Grottaferrata – la celebrazione

Siamo qui riuniti per celebrare con gratitudine il 50° anniversario della fondazione della Casa Generalizia di Grottaferrata, “Villa Immacolata”, Centro e Cuore del nostro caro Istituto. Questa Casa, infatti, è luogo di preghiera, di ascolto dei Fondatori, di formazione religiosa delle diverse generazioni, casa di esercizi spirituali e di forte esperienza di comunione tra le Sorelle delle varie nazioni, punto di partenza per la missione sotto lo sguardo di Maria Immacolata e degli amati Fondatori. Sono le parole della Madre Generale, Madre Zelia Andrighetti, all’inizio della Solenne Celebrazione Eucaristica nella Cappella dei Beati Fondatori che si trova nella Casa Generalizia di Grottaferrata.

Offriamo perciò un particolare ringraziamento a Dio per il dono di Madre Giuseppina Calvi e delle sue Consigliere: Sr Emiliana Cervati, Sr Stefania Brichetti, Sr Vittorina Torelli, Sr Giuditta Manfredini, che si sono prodigate senza riserve con saggezza e lungimiranza per la realizzazione di questa nostra Casa e per tutte le sorelle che hanno fatto parte di questa comunità lungo questi cinquant’anni amando nel nascondimento con cuore di madre.

Unite sotto la protezione dei nostri Fondatori e di Maria Immacolata, Protettrice di questa casa, possiamo continuare a rivelare al mondo il volto misericordioso dell’amore di Gesù che si china sulle sofferenze di coloro che troviamo nel nostro cammino.

50° di Grottaferrata – Il cuore dell’Istituto

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Signore, Ti ringraziamo per i 50 anni della fondazione di questa casa che è la “madre” di tutte le altre case.

Ti chiediamo che ciascuna delle sorelle sia una pietra viva di santità e di amore nella costruzione dell’Istituto sparso nel mondo.

Tutte unite sotto lo sguardo dei nostri amati Fondatori possiamo rivelare al mondo il volto misericordioso dell’amore di Gesù che si china sulle sofferenze di coloro che troviamo nel nostro cammino.

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