News

La preghiera dell’abbandono alla volontà di Dio

Il Tezza insegna una preghiera che non è solo un insieme di cerimonie esteriori, ma conversione del cuore e docilità alle ispirazione dello Spirito Santo.

Non dubitare di te: finché ti tieni abbandonata al Signore puoi e devi contare sempre sul suo appoggio e confidare tanto più quanto più ti senti debole e inetta a ciò che ti domanda il Signore.

Sta tranquilla nella santa volontà del Signore che fa tutto e sempre bene. Aiutami colle tue orazioni perché sempre e in ogni cosa viva unicamente nella volontà amabilissima di colui che tanto ci ama. Teniamoci strettamente uniti nel Signore sia colla preghiera, sia col servirlo con generosa e filiale accettazione della sua volontà in ogni cosa.

Padre Tezza vive l’intimità con Dio come ascolto attento, abbandono fiducioso nelle prove e intercessione audace per le sue figlie.WhatsApp Image 2017-09-20 at 20.55.28

…non penso mai una volta al Signore (e cerco di farlo spesso) senza chiederle di custodirvi come la pupilla degli occhi sui e di coprirvi sempre e tenervi protette all’ombra delle sue ali. Sapete che non vi voglio bene per me, ma per voi altre e per il Signore. Siate sempre e tutte nel suo amore. In questa nostra separazione sensibile trova il mio cuore nuovo alimento alla santa dilezione con cui vi ama e sempre nuovi vincoli di più intima unione con le tanto care anime vostre.

…siate tutte, ora e sempre, felici e contente nella vostra vocazione come è grande nel mio cuore la paterna dilezione con cui nel Signore vi amo.

Il Signore sa ciò che fa e fa tutto per il bene, lasciamoci condurre dalla sua sempre amabilissima volontà.

Emerso ancora dai primi anni di seminario, l’atteggiamento di abbandono, di assoluta fiducia nel Signore lo accompagnerà durante tutta la vita, sorreggendolo e infondedogli serenità anche nei momenti più bui.

Navigo tranquillamente nella barchetta della volontà del Signore.

Che pace e tranquillità per noi lasciandoci sempre e in tutto guidare dai suoi sapientissimi disegni.

Il cammino del Tezza

Un uomo che punta alla meta e vi si dirige decisamente con la forza del cuore. Un uomo coerente con le proprie scelte, che guarda all’obiettivo e lo persegue senza sosta né risparmi personali. Padre Brazzarola scrive del Tezza che “era in grado di vedere le cose in un’ottica più oggettiva, con la sua personale esperienza […] e con il suo abituale spirito di ottimismo ragionato, inoltre con la dolcezza del suo carattere, abituava cogliere gli elementi sicuri in situazioni incerte”5F0A4187-FF45-4807-8828-8D302A0BF2D2[1]. E’ con la dolcezza del suo carattere (caratteristica che lo ha sempre distinto in tutte le occasioni) e del suo approccio riccamente umano che egli è riuscito a creare ponti e a trascinare verso il bene.

Comportamento e scelte stanno, dunque, a testimoniare il cammino di un Tezza che matura umanamente man mano che cresce nell’età.

[1] Brazzarola B., Padre Luigi Tezza camilliano (1841-1923), Gi-Tre, Grottaferrata 1996, p. 145.

Lo stile del Tezza

Tra le caratteristiche che si mantengono costanti nel tempo si riscontra: uno stile elegante che si manifesta con la finezza d’animo, la cortesia e gentilezza, il gusto per il bello, il calore nell’accogliere l’altro, la capacità di ascoltare, ecc.; uno stile vigoroso che si manifesta nella serietà con cui porta a vanti gli impegni presi; nella sincerità e schiettezza, nell’ottimismo, che non mette etichette né a situazioni, né a persone escludendo la capacità di cambiamento. Questo ottimismo lo dimostra non a parole, ma si coglie spontaneamente nei suoi scritti, nelle sue decisioni e nei suoi modi di fare; il vigore del suo stile si dimostra inoltre nella capacità e ritmo lavorativo che portò avanti fino a tarda età. Il tutto caratterizzato dal saper sempre attendere l’ora di Dio senza mai perdere la speranza anche nelle situazioni più difficili.

Della sua vicenda umana e pastorale hanno scritto in molti scandagliano le acque più profonde del suo animo portando in superficie i tesori meravigliosi condensati in esso dallo Spirito Santo.

“Piccolezza evangelica”

Seguire la piccolezza di Gesù… lasciarsi spogliare di sé per essere rivestiti della carità del suo Cuore… Più si diventa “piccoli”, Senza titolo-1più si diventa adulti nella fede e grandi nell’amore perché solo “i più piccoli” possono penetrare nelle profondità “nascoste’ della vita. “Chi è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande” (Lc 9 48).

La piccolezza è la sintesi armoniosa di tutte le virtù che compongono l’amore: umiltà, fiducia, abbandono, serenità, mansuetudine dolcezza, gioia, distacco, generosità sincerità, docilità, disponibilità, donazione di se, queste ed altre virtù simili, praticate con la semplicità e la naturalezza con cui fioriscono nei piccoli, senza ostentazione, senza forzature o complicazioni sgorgavano genuine dall’interiorità del P. Luigi Tezza che le ha vissute per tutta la sua vita. “Quanto più piccolo, piccolino mi vedo tanto più ardentemente confido che il Signore non respingerà la mia povera cooperazione” (Padre Luigi Tezza). Piace al Signore la fede, ma soprattutto la fede semplice dei “piccoli”. I piccoli si lasciano amare da Dio, da Lui si lasciano condurre. Vorrebbero diventare “piccoli piccoli”, docili e malleabili leggeri come una piuma, per non ostacolare nessuno dei movimenti dello Spirito. “Navigo tranquillamente nella barchetta della volontà di Dio” (Padre Luigi Tezza). Egli esalta l’umiltà, specialmente l’umiltà sincera e docile dei “piccoli”. Egli predilige la carità, ma in modo particolare la carità amabile e accogliente dei “piccoli”.

Padre Tezza, l’uomo…

Dalle testimonianze su Luigi Tezza apprendiamo che era un uomo “bello, occhi dolcemente luminosi, mani aristocratiche , labbra designate per il sorriso e la simpatia, esuberante, amico”[1]; “di contegno dignitosamente nobile e parola eloquente”[2]; “la dolcezza e l’affabilità erano dipinte sui lineamenti della sua fisionomia […] il suo occhio vivo e buono rifletteva la tenerezza del suo cuore. Senza titolo-1La sua parola piena d’unzione sapeva trovare la via del cuore e guadagnarlo irresistibilmente”[3]. Delineare la sua personalità non è semplice, data la sua ricca articolazione e l’impossibilità di avere conferme da interazioni dirette.

La qualità della fede in Luigi diventa una forza interiore capace di intuire e di cogliere nella realtà che lo circonda un sacramento del trascendente; una fede di derivazione familiare che matura in una dimensione personale, motivata e profondamente sentita.

Numerose, bellissime esperienze punteggiano la vita sacerdotale di Luigi Tezza nell’Ordine camilliano. Dai modi con cui è entrato nel noviziato alla consacrazione sacerdotale, dagli incarichi di formatore e superiore di comunità alla funzioni di organizzatore, Fondatore e riformatore, tutto conferma la sua capacità di appropriazione e sviluppo delle sue qualità e risorse, per guidare attivamente la propria e l’altrui vita verso orizzonti significativi anche sul piano delle necessità e delle realtà umane.

[1] Brazzarola B., Padre Luigi Tezza camilliano (1841-1923), Gi-Tre, Grottaferrata 1996, p. 28.

[2] Ibidem, p. 591.

[3] Ibidem, p. 619.

Il nostro Padre

La creatività nel Padre Luigi Tezza ha seguito un percorso evangelico ed è sfociata nella consapevolezza trascendente d’essere stato eletto a fondare la Congregazione delle Figlie di S. Camillo. Comportamento e scelte stanno a testimonare il cammino di un consacrato che matura umanamente man mano che cresce nell’età, fondendo, in un processo d’integrazione, tutti i tratti della sua personalità e liberando tutte le sue energie migliori lungo il percorso di tutta la sua vita.

Guardando alla globalità della sua vicenda storica, attraverso i cannocchiali del tempo, possiamo affermare che il Tezza, non solo procurò di crescere egli personalmente, fino al momento della sua entrata nell’eternità, ma non lasciò mai come le trovò nè situazioni, nè cose e tanto meno le persone di cui doveva prendersi cura. La sua umanità splendidamente pura si spalancava ad una passione autenticamente evangelica e si protendeva a divenire slancio profetico, ispirato alla logica che integra la verità con la carità.[1]

[1] Ortega R., Luigi Tezza e il carisma dell’affabilità, in Atti delle Giornate di Spiritualità Camilliana (26 novembre 2004 – 4 marzo 2005, Camillianum, p. 102.

Padre Tezza e sapienza del cuore

Quando crolla una certa fiducia, emerge una fiducia più vera; quando ad Abramo le sono successe Senza titolo-3di tutti i colori, nella polvere dell’essere suo si ritrovò amato, e scoprì di essere l’amico di Dio.  E’ questa la sapienza del cuore che il Suo amore avvolge di baci il misero e lo fa suo… non una sapienza astratta, ma piena di misericordia, dell’amorevolezza di chi sa aprirsi all’effusione dello Spirito Santo,  per cui la sapienza del cuore porta a stare con il fratello per ascoltarlo pronto a servire.

“Abbi cura, la più tenera, dei poveri…”

(Padre Luigi T.)

P. Tezza maestro di perdono…

Iniziamo la novena del P. Luigi Tezza all’interno della rivelazione liturgica della soavità del perdono…  “…una scossa che ci risveglia, ha detto P. Modesto nella sua intensa omelia… che ci acchiappa forte per portarci con dolcezza all’urgenza di perdonare… perché se noi viviamo, viviamo per il Signore.” “Questa, ha detto padre Modesto, è una scintilla di luce da ricordare a memoria.”

“Vendicarsi… vendicarsi il più possibile, è un peccato accovacciato alla nostra porta, invece bisogna perdonare sempre! Imparare l’arte di vivere come fratelli… perdonare perché siamo stati perdonati: Il Signore perdona tutte le tue colpe e ti salva dalla morte, ti corona di grazia e ti sazia di bene. Il Signore è buono e pietoso, lento all’ira e grande nell’amore , ti avvolge di bontà e di misericordia, non ti identifica con il tuo peccato, non ti deride per la tua debolezza, non ti giudica, non ti condanna, non fa finta di amarti…”

Per sapere di più sul Padre Luigi Tezza

Memoria passata, presente e futura – Cremona

La nostra casa di Cremona, quest’anno celebra il 125° anno dalla sua Fondazione (1893-2018), e noi tutte Figlie di San Camillo e in particolare della comunità di Cremona, fiere ed entusiaste di appartenere a questa meravigliosa Congregazione, desideriamo rendervi partecipi della nostra gioia comunitaria pubblicando un articolo apparso nel giornale la Provincia il 21 settembre 1901 che ben descrive come l’opera delle Figlie di San Camillo nella città di Cremona rispondeva alle finalità proprie dell’Istituto trasmessaci dai nostri Beati Fondatori Padre Luigi Tezza e Giuseppina Vannini e ai desideri della cittadinanza stessa. ImmagineIl nostro cuore è grato a tutte le sorelle che son passate in questa casa, per le Superiore che hanno contribuito all’espansione e crescita dell’opera, per le Rev.me Madri Generali che si sono prodigate e ancora guardano la casa di Cremona sempre come la primogenita dell’Istituto. Grazie di cuore a tutti i benefattori che ci hanno aiutato con sostegno materiale e spirituale La storia non può e non deve dimenticare ma rivivere nella continuità del presente. Conceda il Signore a quanti hanno beneficato questa casa le più elette Benedizioni e a noi l’incommensurabile grazia, di essere come le prime Figlie di S. Camillo testimoni della gioia del Vangelo della Misericordia.

LA PROVINCIA  – 21 settembre 1901 – TITOLO “Le Figlie di San Camillo”

“Cremona, ricca di pie istituzioni quanto, e forse più di ogni altra città d’Italia, da qualche anno ha la fortuna di ospitare questi angeli di carità e di abnegazione che sono le Figlie di San Camillo, dedicate totalmente al santo scopo dell’assistenza degl’infermi, sia negli ospedali che a domicilio. A Cremona se ne sentiva il bisogno e la loro venuta fu accolta con generale soddisfazione. Tutto il giorno, a breve intervallo, risuona la squilla del convento: si chiede l’assistenza delle suore, si supplica, si scongiura perché le care inferme abbiano vicino uno di quei miracoli di pazienza e di bontà; e le suore, anche stanche dalle veglie,anche sfinite da una lunga cura, si sacrificano e vanno al letto dell’ammalato, portando ad essi il vantaggio di una assistenza intelligente, attiva e amorosa, il conforto di una compagnia serena, piacevole, calma. Chi ha avuto la fortuna di esperimentare l’opera delle Figlie di San Camillo non le dimentica mai più, perché è sicuro di non trovare mai infermiere sì perfette, come le modeste e benefiche suore della croce rossa che hanno fatto sacrificio della vita per un santo scopo. Esse non sono spinte né da interesse, né da ambizione, ma hanno lasciata la famiglia per sollevare i fratelli che soffrono, hanno abbandonata la patria per spargersi nel mondo, pellegrine d’amore”.

Quanto è bella davanti al Signore la carità che soffre e s’immola”, ci ha trasmesso il nostro amato Padre Tezza. E’ commovente sentire parlare delle nostre prime consorelle in modo così lodevole, spontaneo e sincero.
Grazie Gesù per il dono prezioso della Fondazione della Casa di Cremona, per il bene elargito lungo questi 125 anni e per quello che continuerai a fare attraverso di essa.
La nostra Beata Madre Giuseppina Vannini, protettrice della casa, ci guardi dal cielo e ci aiuti ad essere come lei ci voleva: “Il vostro solo nome racchiude ciò che dovete essere e farà davanti a Dio e davanti agli uomini”.

Chiamate a servire le comunità del Perù

Ci rallegriamo per le neo Superiore della Provincia peruviana: Suor Maria Luisa Chavez S., Superiora della Comunità di Arequipa; Suor Matilde Ancco, Superiora della Comunità di Manchay; Suor Delia Simón, Superiora della Comunità della casa di Reposo Madre Josefina Vannini; Suor Teresa López, Superiora della Comunità della Clinica Padre Luis Tezza; Sor Bertila Vasquez, Superiora della Comunità della Escuela Padre Luis Tezza.

Incontro comunitario a “La Molina” – Perù

Encuentro comunitario a “La Molina”

Il Signore sceglie i semplici come strumenti della Sua gloria

Semplice strumento del Tuo amore, con un sorriso e tutta la fiducia nelle sorelle, Sr Rosy Pallippadan è la nuova superiora della comunità dell’ospedale San Camillo di Rieti.

Riflettendo la gioia e il sorriso di MariaSenza titolo-1

Esplode la gioia a San Paolo!!! E non senza motivo!!! E’ arrivata la carissima Madre accompagnata da Sr. Rosanna per visitare le care sorelle del Brasile!!! Una visita piena di appuntamenti intensi e mariani, in quanto quest’anno si celebrano i 300 anni del ritrovamento della Vergine Aparecida, Protettrice del Brasile.

“Non c’è allora posto per il dolore in mezzo alle sorelle, tutto in questa comunità che è una comunità di Maria, riflette la gioia e la gioia delle sorelle è impressa sul volto di Madonna “.

Refletindo a alegria e o sorriso de Maria

Explora a alegria a São Paulo! E não sem razão !!! A Mãe querida veio com Ir. Rosanna para visitar as brilhantes Irmãs do Brasil! Uma visita cheia de encontros intensos e marianos, já que este ano se celebra os 300 anos da descoberta da Virgem Aparecida, Protetor do Brasil.

“Não há lugar para a dor entre as irmãs, tudo nesta comunidade que é uma comunidade de Maria, reflete a alegria e alegria das irmãs está impresso no rosto de Maria”.

Onam festa Nazionale del Kerala

Ieri nella casa provinciale hanno celebrato la festa di Onam.
Onam è una celebrazione popolare per lo stato di Kerala, è una festa antica per la religione Hindu, e tutt’ora viene celebrato con devozione e con entusiasmo.
E’ un ringraziamento per la buona raccolta (mietitura), che ci fa ricordare che noi dobbiamo vivere in unità, amore e armonia con i nostri fratelli e le nostre sorelle.

Wish you a Happy Onam.

 

Il Tesoro della Vocazione – San Paolo

Il 24 e 25 agosto le sorelle Eliane Degasperi e Terezinha Moreira rappresentavano la Congregazione delle Figlie di San Camillo e Fr Gilmar Aguiar e il fratello Elioton José da Silva, l’Ordine dei Ministri degli Infermi (Padri Camilliani) alla Fiera Professionale IV tenutasi a Praia Grande SP.
Oltre 30 congregazioni hanno partecipato all’evento che ha avuto luogo nella parrocchia di Sant’Antonio, presentando i loro carismi.
Durante i due giorni della riunione, le congregazioni presenti hanno ricevuto visite da comunità parrocchiali, collegi, giovani famiglie e pastorale.
Questa riunione sta già portando frutti. Il 4, la giovane Isadora visiterà la comunità di San Paolo per approfondire la vita e il carisma delle suore di S. Camillo.

Filhas de São Camilo participam de IV Feira Vocacional em Praia Grande

Nos dias 24 e 25 de agosto, as irmãs Eliane Degasperi e Terezinha Moreira representaram a Congregação das Filhas de São Camilo e o Padre Gilmar Aguiar e o Irmão Elieton José da Silva, a Ordem dos Ministros dos Enfermos (Padres Camilianos) na IV Feira Vocacional 111111111111111111realizada em Praia Grande SP. Mais de 30 congregações participaram do evento que aconteceu na Paróquia de Santo Antônio, apresentando seus carismas. Durante os dois dias de encontro, as Congregações presentes receberam a visitas de comunidades paroquiais, colégios, jovens famílias e pastorais. Esse encontro já está dando frutos. No próximo dia 04, a jovem Isadora irá visitar a comunidade de São Paulo para conhecer melhor a vida e o carisma das Irmãs Filhas de São Camilo.

La festa dei nonni – Arequipa

More news…

 


One thought on “News

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s