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Radioterapia dell’INI – Una carezza di Dio

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La Dott.ssa Barbara Spigone, la Dott.ssa Gloria, il Dott. Alessio Viterbini, il Dott. Antonio Costa, e il Tecnico di Radiologia Manuele insieme a Sr Augusta

Carissimi medici e tecnici della Radioterapia dell’INI,

Fin dal primo impatto ci ha rincuorato la cordialità del Dott. Nappa che ci ha spiegato tutto e ci ha fatto sentire come a casa… e poi vedevamo i malati risalire sorridenti dopo aver fatto la radioterapia, e questo ci ha incoraggiato. Man mano abbiamo conosciuto gli altri medici e tecnici, e ci siamo sentite avvolte di delicate attenzione, ci sembrava che tutto il personale trattassi i malati come se fossero angeli!!!

Delle nostre prime sorelle si diceva che erano “miracoli di pazienza e di bontà” e noi abbiamo davanti questo ideale da raggiungere… e posso dire che qui, nella radioterapia, io ho visto e sperimentato questo ideale fatto carne nei fratelli che ci hanno accompagnato lungo questo percorso con squisita pazienza e amore…

Non è stato facile, a volte la nostra debolezza ci ha spezzato, e nelle ultime settimane  ci siamo spezzate  tutti i giorni, ma voi non ci avete mai lasciato, avete preso i nostri pezzi nel cavo delle vostre mani e ci avete portato piano piano fino al traguardo… siete state veramente straordinari!!!

Venire qui, è stato come entrare nel “cuore della misericordia”,  e sentire che non eravamo sole e che ci stavate accanto con soavità, accogliendoci ogni volta con premurose delicatezze e con un rispettoso sorriso… Siete state per noi come una “carezza di Dio”…

Il Signore che ci ha saggiamente affidato a voi, vi custodisca nel Suo amore, benedica e protegga i vostri cari e vi conceda tutte le grazie che desiderate nel vostro cuore.

 Con immensa stima, gratitudine e riconoscenza Sr Augusta Legler e Sr Ana Mira

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Maria venne a far festa!!!

Abbiamo iniziato questo cammino di ritorno all’interiore… alla trasparenza del cuore, alla schiettezza con noi stessi per comprendere che da noi stessi non siamo capaci di amare veramente ma abbiamo bisogno che il Signore rinnovi questo dono nel nostro cuore e questa luce è un dono per noi e ci porta alla confidenza e all’abbandono fiducioso fra le braccia del Padre… oggi il Vangelo ci rivela che il Padre si compiace del misero che torna a lui con fiducia e fa festa!!! E Maria venne proprio in questo giorno a far festa!!! con quella oscurità che parla di interiorità segreta, di profondità e mistero, di piccolezza e di grazia. Sì, questo è il tempo del rinnovamento interiore, del canto di lode all’immensa bontà del Salvatore che si serve anche della nostra fragilità e pochezza per farci diventare meraviglie nelle Sue mani!!!

Questa immagine appare in Brasile, a dei poveri pescatori che cercavano del pesce proprio per fare festa e trovarono Lei, …e anche i pesci!!! Per questo Lei è “la Madonna Aparecida”! Quest’anno ricorre il terzo centenario di questo ritrovamento miracoloso e il Pontificio Collegio Pio Brasiliano d’accordo con la CEI ha proposto questa iniziativa della Madonna Aparecida pellegrina anche fra le Chiese e i conventi qui in Italia!!!

Per noi è un momento di grazia, un segno della predilezione di Maria per il nostro amato Istituto, perché venne per la festa di San Giuseppe, in cui la prima camilliana ricevete il Santo abito con la croce rosa, nostra cara Madre Giuseppina, e una carezza di Dio che perdona e dona benedizione e nuove vocazioni…

125° con tutto l’amore delle sorelle di Brescia

Ci sono cose importanti per cui ringraziare, come il vero amore. L’amore è un impegno, però è tutto nella vita. Per questo la comunità della Clinica San Camillo di Brescia lo celebra, insieme a S. E. Mons Luciano Monari e S. E. Mons Giulio Sanguineti che hanno concelebrato insieme a molti altri sacerdoti convenuti per l’evento giubilare…

125° a Rieti con il cuore di Roma

Aprendosi agli altri con tutta l’attenzione e la semplicità del cuore

Un’esperienza affascinante conoscere le persone anziane, prendersi cura di loro, nelle loro complessità, togliersi i sandali per entrare nella terra sacra di queste creature straordinarie… Un’esperienza stimolante, ricca di promesse e di mistero… Un cammino di crescita umana e spirituale verso ciò che è importante, soprattutto nel rapporto con gli altri. Andare oltre oceano per prendersi cura delle sorelle ma anche per aprirsi agli altri con responsabilità e gioia… Madre Zelia insieme alle nostre ospite a Lima nel Perù con una semplicità che disarma e un amore che traspare dai suoi gesti, dal suo chinarsi, dal suo ascoltare, dal suo sorriso…

Il viaggio e la casa

Nella casa del Padre per immedesimarsi nel suo mondo interiore, per cogliere il battito della sua vita, per avvertire il lieve bussare del Signore, come è scritto nel libro dell’Apocalisse (3:20) “Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me”.  La Madre si è messa in viaggio come un sì al richiamo del cuore che aspira a raggiungere le sorelle per ascoltare e condividere i loro sogni e le loro quotidianità, le loro fatiche e i loro progetti, per vivere nei rapporti fraterni uno slancio creativo pieno di Vangelo!!!

Ecco la rivista!!! 125 anni con il cuore nelle mani…

Per vivere nello Spirito le esperienze straordinarie di queste celebrazioni giubilari, per condividere le grazie donate nelle diverse comunità sparse nel mondo… per godere insieme di questi meravigliosi 125 anni con il cuore nelle mani… ecco la nuova rivista!!!

Guarda la nuova rivista online

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125 anni di carezze di misericordia – Medellín

Accostarsi alle persone con un atteggiamento di partecipazione, con una presa in considerazione particolare. Una risorsa presente nel cuore delle sorelle di Medellin che si impegnano giorno dopo giorno a coltivare la sensibilità verso le persone più bisognosi con competenza e amore. Hanno celebrato nel giubilo i 125 anni di fondazione del nostro Istituto, così, tutte insieme, un cuore solo ed un anima sola ci apriamo a questo dono straordinario che ci ha concesso il Signore, quello di essere carezze di misericordia che guariscono le ferite del cuore…

Sulle strade dello Spirito

Ogni volta che mi immergo nei primi passi di Madre Giuseppina, resto avvolta della consolazione di questi posti straordinari… qui a Piazza Spagna ma soprattutto in via di Propaganda dove lei è nata… Nella chiesa di Sant’Andrea delle Fratte poi la presenza di Maria si taglia col coltello. Questa volta Ella ci aspettava con una sorpresa incredibile, l’immagine peregrina della Madonna Aparecida, che ha motivo dei 300 anni dell’apparizione viene ricevuta nelle diverse chiese di Roma, era proprio lì sulla colorita bandiera brasiliana. La tradizione sostiene che la Madonna è nera perché vuole rimanere accanto agli oppressi e in quell’inizio del XVIII secolo la schiavitù faceva dei neri un popolo di oppressi. E il fatto che si fosse fatta pescare spezzata ricordava la vita spezzata di chi viveva in schiavitù.

Dove tutto ebbe inizio

Nel dicembre del 1891, al palazzo Carpegna presso la fontana di Trevi, si tenne un corso di esercizi spirituali per signorine francesi residenti in Roma, venne invitata anche la Vannini. Lì, si apre con il predicatore del corso, il Padre Luigi Tezza, che le offre una interiorità dolce, un cuore dove si può camminare a piedi nudi… un cuore che sa rimanere aperto per non frantumare il rapporto nonostante la trabeazione di dinieghi ed opposizioni, riuscendo a raggiungere il suo centro interiore, la stupefacente normalità dell’esistenza quotidiana di una giovane donna custode di una schiettezza affascinante. Il Padre non può trattenere una espressione gioviale ed in quel preciso istante divampa il fuoco dello Spirito che dona una messa a fuoco identitaria dove idea, prassi e progetto si intrecciano in un tutt’uno che è arrivato lontano.

Varcare quella soglia, con le emozioni e l’abbandono di Madre Giuseppina, ascoltare il mormorio dell’acqua della fontana vicino immedesimandosi nel suo sentire… e lasciarsi invadere dentro dallo Spirito che proprio lì è sceso suoi Fondatori è una esperienza indimenticabile! Ai piedi di san Camillo poi l’effusione soavissima dello spirito nella preghiera…

Servendo i più piccoli – Bangalore

Nella Scuola Padre Luigi Tezza per i bambini disabili di Kuzhnilam, le nostre sorelle sono state premiati per il loro servizio accanto ai bambini.

Fiducia senza riserve nella gratuità dell’amore – 125° Rieti

«Guardate gli uccelli del cielo – dice Gesù – e quando sento queste parole così poetiche del Maestro mi torna sempre in mente il  disappunto di mio padre che era un contadino che sbottava: sfido io gli uccelli mangiano l’uva  delle vigne mie, e io lavoro!!!!» Intrise di saggezza e di concretezza le parole di S. E. Mons Domenico Pompili, Vescovo di Rieti, che ha presieduto la Solenne Celebrazione Eucaristica per festeggiare i 125 anni di Fondazione della Congregazione delle Figlie di San Camillo nella sua cara Diocesi.

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Molto cara a tutti noi anche per le recenti scosse di terremoto che hanno messo in ginocchio interi paesi e mietuto tante vittime, lasciando i superstiti feriti nel corpo e nell’anima. E a questa comunità che Mons Pompili si rivolge con il cuore in mano, (mani che hanno lavorato e accolto materialmente i fratelli, e che continuano a prodigarsi con mille iniziative, anche insieme al Santo Padre, quasi le mani di Francesco fra i terremotati) Dunque dense di concretezze queste parole: «Gesù vuol dirci che Dio ha cura di tutti… della natura inanimata, delle piante, delle animali, figuriamoci degli uomini e delle donne, dei bambini e delle bambine, Dio ha a cuore tutti, tutti!!!

Perciò dobbiamo nutrire fiducia in Lui, molte volte noi questa fiducia la perdiamo perché non si può servire a due padroni, Dio e mammona, e noi siamo gente strana perché quando si tratta di decidere a chi affidarci ci affidiamo al padrone sbagliato, perché la ricchezza è un valore che ci rende ancora più insicuri, e oggi dei segnali che noi mettiamo tutta la nostra fiducia in questa risorsa materiale e quando ci viene a mancare sentiamo che crolla tutto ce ne sono di preoccupanti, spesso anche proprio fra i più poveri… qual è allora l’antidoto? che si può essere non tanto sicuri perché si confida nella ricchezza ma perché si confida in Dio, che è un Padrone liberante che ci insegna la gratuità del dono, che sovverte questa legge dell’utile. Ed oggi siamo qui a festeggiare un grande dono!!!

E all’interno di questo dramma e di questo Vangelo di luce il Vescovo ha inserito questo drappello di suore che «nel 1901 arrivarono alla città di Rieti per servire gli ammalati, e continuano a venire da terre lontane per servire come un dono d’amore. Questo è l’augurio che ci scambiamo oggi – ha concluso – di crescere nella fiducia che è fondata su questo dono che ognuno fa di sé all’altro!!! Di non farci immobilizzare della paura del domani, ma di essere come Madre Vannini che ha vissuto con intensità l’oggi!!! Nutriamo come lei quella fiducia che ci consente di vivere intensamente nella concretezza dell’oggi!!!»

La giornata poi ci porta in alto… nello stupore sul monte… in un grembo materno che si fa santuario per ascoltare il battito del Cuore di Dio, per ritrovare la quiete degli origini… e lasciarsi fiduciosi respirando dentro alla sorgente dello Spirito e fare l’esperienza dell’amore e della premurosità materna di Dio. Immersione in alto che sprigiona l’intimo nella luce e lo fa volare… e poi quella bellezza tattile fra il taglio, il vitreo e il ruvido che Ti fa scendere ai fratelli amandoli nella prossimità e germina progetti… smarrite dentro una profondità rovesciata prima di tornar a casa per servire… Sì un tempio di pace…

Il mosaico dell’abside rappresenta la creazione come una nebulosa in espansione, come una meravigliosa opera d’arte che ha un autore geniale e creativo: Dio; e un progetto che la presiede: la felicità dell’uomo la cui meta è il cuore stesso di Dio tanto più immenso e molto più bello dell’universo intero. Del cui Cuore, l’universo non è che un pallido barlume.

125 anni con Gesù dentro il cuore – Lima

Abbiamo celebrato nel gaudio la Santa Messa per i 125 anni di benedizioni della nostra Congregazione presieduta da S. E. il Cardinale Jan Luis Cipriani il quale ci ha esortato a vivere con amore e fedeltà la nostra consacrazione e il nostra carisma sull’esempio dei nostri Fondatori, essendo sante perché è così che Dio si innamora di noi e Gesù dimora nei nostri cuori.

Celebramos con gran gozo la Santa Misa por los 125 años de bendiciones de nuestra Congregación presedida por su Eminencia Cardenal Juan Luis Cipriani y concelebrantes, quien exhorto a cada una a vivir con amor y fidelidad nuestra consagración y carisma a ejemplo de nuestros Fundadores siendo santas, que es así como Dios se enamora de nosotras ya que eso significa que Jesús esta dentro del corazón.

125 anni di affetto materno verso i fratelli malati – Treviso

In questi giorni le Figlie di San Camillo di Treviso hanno celebrato i 125 anni della Fondazione della loro Famiglia religiosa e oggi terminano il Giubileo indetto per ricordare questo evento di grazia.
P. Luigi Tezza, nato a Conegliano nel 1841, rimasto orfano di padre e, una volta entrato tra i Camilliani; sua madre si consacrò tra le Monache della Visitazione, diventato sacerdote sognava che vi fossero religiose dedite alla cura degli infermi, che meglio esprimessero loro l’affetto materno sulle orme di San Camillo. Ebbe la provvidenziale opportunità di incontrare una ragazza, gracile di salute e rifiutata da altri istituti, Giuditta Vannini.
Il 2 Febbraio 1892 ebbe inizio questo nuovo Istituto religioso delle Camilliane, grazie a tre ragazze tra le quali abbiamo la cofondatrice Madre Giuseppina Vannini.
Preghiamo questi due Beati Cofondatori delle camilliane perché infonda loro un autentico affetto materno, da esprimere presso tutti gli ammalati.
Preghiamo perché queste vocazioni aumentino, perché oggi più che mai nel progresso della Medicina si è prolungata la vita degli ammalati, ma sono cresciuti i bisogni di cuori materni che rendano più confortevole la loro e nostra esistenza.

Padre Gianmaria Munaretto (Chierico regolare di Somasco)

Una croce rossa che fiorisce – 125° a Brescia

Presieduta dal Monsignor Mauro Orsatti, Vicario episcopale per la Vita Consacrata e dal rev. don Orlando Resconi. Festa trascorsa felicemente in parrocchia, condivisa con il quartiere, il nostro personale, parenti delle nostri ospiti e altre sorelle, delle case di Cremona; via Turati e Torre Picenardi.

L’amore si fa celebrazione – Spagna

Chiusura dei festeggiamenti per i 125 anni di Fondazione dell’Istituto. La Solenne Celebrazione Eucaristica è stata presieduta da S. E. Mons Carlos López Henandez, con Lui hanno concelebrato due padri domenicani, due padri camilliani, il parroco di Santa Marta con i suoi due vicari, il superiore della comunità dei paolini, un padre cappuccino e il segretario del Vescovo. Hanno partecipato alla gioiosa celebrazione vari istituti religiosi di Santa Marta e di Salamanca, insieme ai famigliari dei nostri ospiti e al personale della nostra casa.

Clausura de los festejos por los 125 años de fundación del Instituto el dia 4 de febrero. A celebrado el Obispo Don Carlos López Hernandez y concelebrado dos padres dominicanos, dos padres Camilos; el párroco de Santa Marta y sus dos vicarios; el superior de la comunidad de los padres Paulinos; un padre capuchino y el  secretario del Obispo. Participaron varios institutos religiosos de Santa Marta y Salamanca, junto a familiares de los residentes y personal de la residencia.

La gioia della festa che chiude i festeggiamenti giubilari. Canti, danze, sevillanas, orchestra di fisarmoniche e tanta allegria fra gli ospiti e i famigliari che hanno goduto alla grande la nostra festa!!!

Fiesta recreativa conclusiva de los festejos. El personal ha presentado un coro, danzas, bailando sevillanas y por ultimo un grupo de orquesta con acordeones donde los ancianos y sus familias la pasaron muy bien y disfrutaron de nuestra fiesta.

La vita consacrata è colore e soavità di essere di Gesù – Bangalore

Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal abate dominicano Benzes Thomas, hanno concelebrato con Lui Mons. C. Francis Vicario generale del vescovo di Bangalore  e Rev. padre Baby Illikkal provinciale dei camilliani. Nella gioia dell’esultanza giubilare abbiamo celebrato anche i 50° anniversario di vita consacrata di Sr Genevieve, la prima sorella indiana e il 25° di Sr Alice.

125 anni con le mani distrutte dalla misericordia – Polonia

Giovedì 9 febbraio, nella nostra Parrocchia San Giovanni Nepomuceno abbiamo celebrato la Santa Messa per i 125 anni dell’Istituto. La celebrazione è stata presieduta da Sua Eccellenza Mons. Paweł Stobrawa, vescovo ausiliare della Diocesi di Opole, e concelebrata da 13 sacerdoti, tra i quali i padri Camilliani e sacerdoti provenienti dalla parrocchia di S. Michele Arcangelo a Opole-Półwsie, proprio quella dove le sorelle erano arrivate nel  1969, fino a costruire una casa in Sławicach nel 1982. Fino ad allora, questa è stata l’unica casa delle sorelle camilliane in Polonia.

“Annunciare Cristo è un compito derivante dal Battesimo. Ma nel corrente anno pastorale, che si estende sotto lo slogan “Andate e predicate” la Chiesa ci sprona in modo speciale a predicare il Vangelo. Possiamo annunciare Cristo in diversi modi: attraverso l’insegnamento, l’educazione dei figli, la vita coniugale, attraverso la testimonianza. È inoltre possibile annunciare Cristo attraverso il servizio dei malati”, ha detto il nostro parroco Don Piotr Kondziela, ricordando le parole di S. Giovanni Paolo II, che ha detto che la stanza del malato è il santuario. È possibile annunciare Cristo attraverso la relazione di presa in carico delle persone malate, con il sollievo della sofferenza – ha sottolineato il padre – incoraggiandoci a rendere grazie a Dio per il dono delle sorelle camilliane che vivono questo ministero in pienezza.

Attualmente la comunità in Polonia si compone di cinque sorelle:. Sr Klara, Sr Teresa, Sr Karolina, Sr Paola e Sr Edyta.Nella sua omelia, il vescovo Paul Stobrawa ha sottolineato quanto sia importante esprimere la propria gratitudine, e ha ricordato la storia della Congregazione delle Figlie di S. Camillo, che si realizza in opere di misericordia verso i malati nel corpo e nello spirito. Questo carisma sprona tutta la comunità delle sorelle a vivere come S. Camillo voleva, Egli infatti pregava così: “Dio, fa che io possa morire con le mani distrutte dalla misericordia”. Dopo diversi anni di servizio disinteressato al primo drappello si sono unite alcune giovani aspiranti, per cui la Madre ha deciso di costruire una nuova casa religiosa. Le sorelle hanno ricevuto un terreno per la costruzione della casa e della chiesa di S. Giovanni Nepomuceno in Sławicach. La cerimoniale di benedizione della casa e della cappella è stata fatta il 9 Aprile 1982, dal vescovo di Opole, Alfons Nossol. La nuova casa ha permesso di ampliare le tende della carità misericordiosa per una più piena realizzazione del carisma di presa in carico dei malati cronici e anziani – ha detto il vescovo – notando che questa bella realtà del ministero camilliano continua fino ad oggi, e le sorelle fanno un sacco di bene e che questo che sta accadendo è un bene spirituale.Pertanto – ha spiegato il vescovo Stobrawa – la vera ricchezza che fluisce dal servizio che le sorelle svolgono è un bene spirituale incommensurabile.

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Od lewej: s. Teresa, s. Klara, bp Paweł Stobrawa, s. Karolina i s. Paula

Alla fine della Messa abbiamo dato a tutti i presenti un piccolo pensiero dei nostri Beati Fondatori per farli conoscere e come ricordo di questa festa… Condividiamo con voi come abbiamo preparato questi pensierini, una vera catena di montaggio… “l’unione fa la forza!!!”

NOTA: La giornalista Anna Kwaśnicka ci ha fatto il piacere di farci le fotografie. L’articolo dedicato a noi nella rivista Gość è possibile vederlo in: http://opole.gosc.pl/doc/3693336.Glosza-Chrystusa-pielegnujac-chorych 

W Sławicach siostry kamilianki świętują 125. rocznicę założenia zgromadzenia.

W czwartkowy wieczór, w kościele św. Jana Nepomucena w Opolu-Sławicach bp Paweł Stobrawa przewodniczył uroczystej Mszy św. dziękczynnej za 125 lat Zgromadzenia Córek św. Kamila. Wraz z nim Eucharystię koncelebrowało 13 kapłanów, wśród nich ojcowie kamilianie i księża pochodzący z parafii św. Michała Archanioła w Opolu-Półwsi, i w niej pracujący. Właśnie z Półwsią siostry kamilianki były związane od chwili przybycia do Polski w 1969 roku, aż do wybudowania domu w Sławicach w 1982 roku. Dotąd jest to jedyny dom sióstr kamilianek w Polsce. – Głosić Chrystusa to zadanie wynikające z faktu przyjęcia chrztu. Ale w obecnym roku duszpasterskim, przebiegającym pod hasłem „Idźcie i głoście”, Kościół w szczególny sposób mobilizuje nas do tego, by głosić Ewangelię. Głosić Chrystusa można na różne sposoby: przez nauczanie, przez wychowanie swoich dzieci, przez piękne życie małżeńskie, przez świadectwo. Można również głosić Chrystusa przez posługę przy chorych – mówił ks. Piotr Kondziela, proboszcz parafii św. Jana Nepomucena, przypominając słowa św. Jana Pawła II, który powiedział, że pokój chorego to sanktuarium. fondatori– Można głosić Chrystusa przez pielęgnację, przez ulgę w cierpieniu – podkreślał ks. proboszcz, zachęcając do dziękczynienia Bogu za siostry kamilianki, które właśnie taką posługę pełnią. Obecnie wspólnotę w Polsce tworzy pięć sióstr: s. Klara, s. Teresa, s. Karolina, s. Paula i s. Edyta. W homilii bp Paweł Stobrawa podkreślał, jak ważne jest wyrażanie wdzięczności, ale także przypomniał historię Zgromadzenia Córek św. Kamila, które realizuje się w dziełach miłosierdzia względem chorych cieleśnie i duchowo. – Taki charyzmat podjęła ta wspólnota wpatrzona w swojego patrona – św. Kamila, który jednego pragnął: „Daj Boże, abym mógł umierać z rękami zniszczonymi przez miłosierdzie” – mówił bp Stobrawa. Przypomniał, że siostry kamilianki od blisko 48 lat są związane z diecezją opolską. W 1969 roku jako pierwsze przyjechały tu: s. Jadwiga, s. Leokadia i s. Kazimiera. Początkowo podjęły przede wszystkim pracę duszpasterską w parafii, a dorywczo spieszyły pomocą chorym.

Po kilku latach ofiarnej posługi do zgromadzanie zaczęły zgłaszać się kandydatki, dlatego po wizycie przełożonej generalnej postanowiono przystąpić do budowy nowego domu zakonnego. Siostry otrzymały wtedy teren pod budowę przy kościele św. Jana Nepomucena w Sławicach. Uroczystego poświęcenia domu i kaplicy dokonał 9 kwietnia 1982 roku biskup opolski Alfons Nossol. Nowy dom umożliwił siostrom poszerzenie zakresu dotąd wykonywanych posług i jeszcze pełniejsze realizowanie charyzmatu opieki nad obłożnie chorymi i w podeszłym wieku – mówił biskup, podkreślając, że ta piękna posługa sióstr kamilianek trwa do dziś, a wiele dobra, które się wydarza, to dobro duchowe. Dlatego prawdziwe bogactwo płynące z obecności sióstr pozostanie tajemnicą, gdyż dobro duchowe jest niewymierne – tłumaczył bp Stobrawa.

W Mszy św. uczestniczyło wielu parafian. Wszystkich siostry kamilianki obdarowały prezentami: różańcami, relikwiami założycieli, jak i kartkami z ich cytatami.

Una carezza per i malati in un giorno speciale

Quest’anno la giornata mondiale del malato è stata celebrata a Lourdes come XXV anni fa. Anche le sorelle della comunità di Bucchianico l’hanno celebrata insieme ai cari ospiti della casa con una sentita celebrazione eucaristica presieduta da P. Castaldo che ha inserito il Sacramento dell’unzione degli infermi. Un momento di preghiera colmo di amore, di sofferenza offerta e di abbandono, un momento per amare di più i nostri ammalati “pupila e cuore di Dio”.

Gli ammalati sono i nostri Tesori!

A Santa Marta di Tormes, gli ospiti sono i Tesori della casa!!! Le sorelle insieme al personale che lavora insieme con noi ci prendiamo a cuore le persone della terza età tutti i giorni e celebriamo con loro molte feste, con momenti conviviali di animazione, farse, scene, canti e ritrovi fraterni. Ma il giorno dei malati è davvero un giorno speciale!!! È la loro festa!!! E tutti coloro che lo desiderano possono ricevere la soave consolazione dell’olio degli infermi… tre padri domenicani sono venuti per la festosa celebrazione eucaristica e hanno incontrato nella gioia del sacramento le care malate… è stato davvero un momento di intensa consolazione spirituale e di intima e sentita festa…

125 anni prendendosi cura dei fratelli – Germania

125° alla Casa Madre

La Congregazione delle Figlie di San Camillo nasce a Roma il 2 febbraio 1892, precisamente 125 anni fa. Le nostre prime sorelle generosissime nel accorrere accanto al letto dei sofferenti di giorno e di notte, per la loro squisita carità sono state chiamate a Cremona e a Mesagne, a Rieti e a Brescia, ma la prima casa è quella di Roma. Ed è proprio qui nella Casa Madre che la celebrazione dei 125 anni di vita della Congregazione delle Figlie di San Camillo si tinge di sfumature particolari, quelle degli atteggiamenti e lo stile delle nostre prime sorelle trasmesse da sorella a sorella come la luce del Vangelo esperimentata nello Spirito, la luce del carisma, del modo speciale di leggere il Vangelo e di conformarci a Cristo misericordioso!

Sant’Alfio giubila

In occasione dei 125 anni di vita della Congregazione delle Figlie di San Camillo, anche le sorelle della comunità di Sant’Alfio hanno organizzato una sentita celebrazione.

125 anni di giovani consacrate all’amore – Filippine

La comunità delle Figlie di San Camillo che vive ed ama a Cebù nelle Filippine, è una comunità di giovani affascinate dall’amore misericordioso di Gesù verso i più bisognosi, i malati, i poveri… che seguono l’Amato amando teneramente le nostre care anziane ospiti nella nostra casa prendendosi cura di loro con ogni diligenza e carità.

La Superiora Sr Eliane e la sua comunità hanno celebrato nella gioia i 125 anni di vita della Congregazione delle Figlie di San Camillo con una Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da S. E. Mons. Emilio Bataclan, a cui hanno partecipato amici e benefattori della casa, il personale e famigliari delle nostre ospiti. La giornata giubilare ha continuato poi con un festoso agape fraterno a cui erano tutti invitati!!! Lode e gloria a Te Signore Gesù per questi 125 anni di misericordia!!!

125 anni seguendo Gesù misericordioso più da vicino – Bucchianico

Una festa di luci e di tenerezza, fra la scelta dei fiori, e le squisite composizioni!  La colonna ad elica di luci che sostiene le reliquie dei nostri Fondatori davanti alle immagini dei beati p. Luigi Tezza e Madre Giuseppina Vannini accoglievano amici, familiari, personale della Casa Sollievo, benefattori e anche le sorelle venute dalle comunità di Roma e di Grottaferrata.

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Particolari curati, canti che esprimevano la preghiera nello Spirito, gesti di delicatezza verso i piccoli malati e la chiesetta di Santa Chiara gremita all’inverosimile. “L’amore non è una parola –  è stata la provocazione del cardinale Edoardo Menichelli – l’amore bisogna custodirlo. L’amore è una sequela, come i beati Fondatori che avevano tre amori: amavano Gesù, amavano la Chiesa e amavano gli “scarti”, i più poveri, gli ammalati, avvolgendoli di cure amorevoli!”

La chiarezza e la paternità della sua parola ci ha coinvolto nella comprensione di un Vangelo incendiario e nella sequela di Gesù Misericordioso più da vicino. Noi che non lo conoscevamo, siamo rimaste commosse sentendoci amate da un “Pastore di agnellini”, ogni suo gesto nel presbiterio parlava di Vangelo e di amore. Concludendo ci ha lasciato un’immagine: “Ciascuna di voi deve essere come la locanda del Buon Samaritano.”

Quel Cuore pieno d’amore!!!

Entrare nella chiesa del miracolo eucaristico di Lanciano è ricevere un incendio di fede e di pace… gli studi scientifici hanno rivelato che nell’ostia consacrata si trova un cuore completo nella sua struttura essenziale, sono presenti in sezione, il miocardio, l’endocardio, il nervo vago e, per il rilevante spessore del miocardio, il ventricolo cardiaco sinistro. Si tratta di un tessuto vivente perché risponde rapidamente a tutte le reazioni cliniche proprie degli esseri viventi. Un cuore che batte… e noi crediamo che questo cuore, è il Cuore di Gesù che ci ha amato fino alla fine!!! Questo miracolo è la voce di Gesù che sussurra: sono qui, sono Io, sono qui per Te, perché Ti amo!!!

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“Di te ha detto il mio cuore: «Cercate il suo volto»

Da quattro secoli il Santuario del Volto Santo di Manoppello è meta di pellegrini provenienti dall’Italia e da tutte le parti del mondo. Come tutti i Santuari anche questo è “luogo di conversioni, di riconciliazione con Dio e oasi di pace” (Giovanni Paolo II), “stazione e clinica dello spirito” (Paolo VI).

In una sala attigua al Santuario del Volto Santo, è stata allestita una mostra permanente dal titolo:

“PENUEL”
 il Volto del Signore. La Sindone di Torino e il Velo di Manoppello: un unico volto.

“Il Volto di Cristo crocifisso e quello del Cristo risorto sono una cosa sola. Torino e Manoppello sono una cosa sola! Gesù di Nazareth, che nella Sindone ci appare come il Cristo torturato e crocifisso, nel Velo di Manoppello è colui che ha vinto la morte e ci rivolge il suo sguardo interrogativo, ma pieno di amore. Alla luce di questo Volto ogni singola parola del Vangelo assume un nuovo significato. Se ci soffermeremo a sufficienza, se ci immergeremo nel silenzio, dentro e fuori di noi, anche noi, forse, come Giacobbe, chiameremo questo luogo “PENUEL” Il Volto del Signore.

125 anni di Fondazione nell’Ospedale di Trento

La Solenne Celebrazione Eucaristica è stata presieduta dall’Arcivescovo Lauro Tisi, in presenza  di alcuni concelebranti. Ci è stata la partecipazione di numerosi fedeli tra cui comunità religiose, i malati con i loro famigliari, diversi amici e benefattori. Dopo la solenne celebrazione tutti hanno preso parte a un momento conviviale per festeggiare il lieto evento.

125 anni e consacrazione totale – São Paulo

Quaranta giorni fa era Natale! Oggi celebriamo con gioia la presentazione di Gesù al Tempio con Maria e Giuseppe. In questo giorno celebriamo 125 anni di Fondazione, come Simeone abbiamo la grazia di contemplare la nostra storia di salvezza. Nella presentazione di Gesù al Tempio Maria rimane in piedi come sul Calvario accanto a Gesù Crocifisso, perché chi è fedele rimane sempre in piedi. Seguendo il suo esempio Suor Maria Rodrigues Carvalhos celebra la sua consacrazione a Dio per sempre e si consegna come Maria totalmente al Signore. Hanno celebrato Dom. Paulo Mascarenhas Roxo,Pe Anderson A. de Sousa e Pe. Ritielli.

Há quarenta dias celebrávamos com alegria o Natal do Senhor e hoje chegou o dia em que Jesus foi apresentado ao Templo por Maria e José. Neste dia celebramos 125 Anos de nossa Fundação, assim como Simeão temos a graça de cada dia comtemplar a vossa Salvação. A Apresentação de Jesus no Templo Maria permanece em pé como no alto da Cruz, pois quem é fiel permanece em pé sempre. Seguindo este mesmo exemplo temos a alegria de celebrar os Votos Perpétuos da Irmã Márcia Rodrigues Carvalhos, onde como Maria Santíssima ela se entrega totalmente ao Senhor. A cerimônia contou com a presença de Dom. Paulo Mascarenhas Roxo,Pe Anderson A. de Sousa e Pe. Ritielli.

125 anni insieme a Maria – Fatima

A Fatima hanno celebrato una Santa Messa privata, nella cappellina delle apparizioni, Successivamente alle ore 11:00 una Solenne Celebrazione della Giornata della Vita Consacrata con il Vescovo e la presenza di tutti i religiosi della diocesi durante la quale sono state ricordate tutte le celebrazioni giubilari dell’anno 2017.
Suor Maria do Carmo Machado che in quest’anno celebrerà il 25º di vita consacrata ha partecipato nella processione di ingresso e nella conclusione portando le nostre costituzioni.

125 anni insieme ai nostri Signori e Padroni – Colombia, Hogar San Camilo

Il 2 febbraio nel “Hogar San Camilo” abbiamo celebrato i 125 anni di vita del nostro amato Istituto. La Solenne Celebrazione Eucaristica è stata presieduta dal padre Jhon Frey Rubiano, ha concelebrato con lui il padre Lirio e il diacono Samir Lozano religiosi camilliani. Invitati di onore erano i nostri Signori e Padroni, le anziane ospite nella nostra casa.

El 2 de febrero en el hogar San Camilo, se realizó la celebración de los 125 años.
Los celebrantes fueron el padre Jhon Frey Rubiano (superior) padre Lirio y el diácono Samir Lozano religiosos camilos.
Acompañadas por nuestros amos y señores (nuestras ancianas del hogar)

Ungheria – Una Chiesa che danza la misericordia!

Gesù ha fatto dei suoi passi una danza d’Amore perché Chi ama danza la sua vita insieme agli altri. Anche noi, messaggere del Suo Amore, vogliamo danzare la misericordia! Ed in questo meraviglioso giubileo delle Figlie di San Camillo questi stupendi ragazzi e bambine (la più piccola ha quattro anni) hanno imparato a sprigionare la propria interiorità e hanno preparato con tanto impegno e tenerezza questa coreografia che ha aiutato a pregare e a gioire tutte l’assemblea. Sì! questi 125 anni di vita del nostro amato Istituto ci insegnano ad essere piccoli suoi passi dell’Amore di Gesù!!!

Essere un racconto di misericordia fra i fratelli del Messico

Benefattori, personale della casa e tanti amici, insieme alle sorelle per festeggiare questi 125 anni di vita della Congregazione Figlie di San Camillo. Il popolo messicano è ormai affezionato alle sorelle perché il loro essere strumenti dell’amore misericordioso parla della bontà di Dio e della consolazione del Vangelo. Fray Rafael è il responsabile per la vita consacrata e ha presieduto con gioia la festosa Celebrazione Eucaristica.

Festejamos nuestros 125 años de fundación con la celebración Eucarística presidida por el encargado de la vida religiosa fray Rafael acompañadas de bienhechores amigos y trabajadores.

Strumenti del Tuo amore – Cremona

Il 2 febbraio  2017 si è celebrato a Cremona, nella Cappella della Casa di Cura, la Giornata Diocesana della Vita Consacrata unitamente al 125° Anniversario di Fondazione dell’Istituto. La solenne S. Messa è stata presieduta dal Vescovo di Cremona Mons. Antonio Napolioni.  Accanto al Vescovo hanno  concelebrato il Vescovo emerito Mons. Dante Lanfranconi, il Delegato per la Vita religiosa Don Giulio Brambilla, il Parroco Don Carlo, il Cappellano della Clinica Don Anton e molti altri sacerdoti diocesani e religiosi della Diocesi.

Durante la Solenne Concelebrazione un gruppo di 24 religiose dei vari Istituti presenti nella Diocesi di Cremona  hanno ricordato il loro 25°, 50° e 60° di Professione Religiosa;  ed una suora di 97 anni ha ricordato il 75° anno  di Professione!!  A ciascuna di loro il Vescovo ha offerto un dono ricordo.

Le Figlie di San Camillo hanno ringraziato il Signore per  i loro 125 anni di Vita                                                     con una preghiera di lode:

Ti lodiamo e benediciamo, Padre, che nella tua Provvidenza hai guidato la nostra Congregazione in questi 125 anni di storia.

Ti ringraziamo perché il Carisma dato ai Fondatori padre Luigi Tezza e Madre Giuseppina Vannini, attraverso ogni Figlia di San Camillo si estende in diverse parti del mondo.

Ti lodiamo e ti benediciamo perché, vivendo la spiritualità del Buon Samaritano, ci rendi strumenti del Tuo amore misericordioso e compassionevole verso l’umanità sofferente.

Per l’intercessione di Maria, Salute degli Infermi,  di San Camillo e dei Beati Fondatori, donaci la Tua Grazia per essere sempre testimoni di amore nella Chiesa e nel mondo.

Al termine della S. Messa  i presenti hanno condiviso un fraterno momento conviviale insieme al loro Vescovo, scambiandosi gli auguri e la gioia di appartenere al Signore.

Giornata della Vita Consacrata ad Opole in Polonia

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In occasione della Giornata della Vita Consacrata, il sabato 28 gennaio nella Chiesa Universitaria del Seminario in Opole i vescovi Jan Kopiec e Rudolf Pierskała hanno celebrato la S. Messa per le persone consacrate della diocesi di Opole e Gliwice.

L’incontro è iniziato con la preghiera del Santo Rosario, poi la processione con rappresentanti de tutte le forme di vita consacrata che servono in queste due diocesi polacche e la  Celebrazione Eucaristica.

Nell’omelia e stato sottolineato che la vita consacrata nella vita di tutti i giorni potrebbe essere assimilata al cammino del popolo eletto attraverso il deserto verso la terra promessa. Prima c’è l’entusiasmo di superare agli egiziani, e poi la gioia della liberazione. Anche all’inizio del cammino nella vita consacrata c’è questo entusiasmo, poi, inizia il deserto. Da un lato c’è la fiducia e dall’altro il dubbio. Altresì, gli israeliti si sono chiesti se non era meglio tornare in Egitto. Anche noi possiamo avere questa tentazione. Occorre farsi la domanda: Dov’è la mia terra promessa? La vera terra promessa è Dio stesso.

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Dopo la preghiera abbiamo avuto un tempo di condivisione fraterna per poi concludere con un Concerto, il coro era formato da religiose, seminaristi e studenti universitari, diretto da Don Joachim Waloszka.

È stata una occasione per l’incontro e la preghiera non solo tra consacrati ma, anche con parte del Clero diocesano e i seminaristi che sono stati molto servizievoli con tutti.

Nella diocesi di Opole lavorano circa 800 religiose…

                                                                                      Le Sorelle della Polonia  

Il Cuore di San Camillo al Villaggio E. Litta

Vivere il carisma, vivere la comunione

Questo deve essere il frutto di questi giorni meravigliosi di celebrazione e di profonda riflessione e preghiera. «Papa Francesco ha detto: ‘vorrei una Chiesa povera, per i poveri, con i poveri, vorrei vedere una Chiesa piena di lavori di comunione’. E Lui ci indica questa strada… di stare vicino ai più piccoli – ha esordito il Cardinale João Braz de Aviz, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, nella sua omelia – il carisma camilliano ci lascia sempre viva questa parte del Vangelo: “avevo fame e mi avete dato da mangiare, avevo sete e mi avete dato da bere, ero infermo e siete venuti a trovarmi”. Questa riforma della Chiesa che il Papa propone e che chiaramente  è frutto del Vangelo vissuto ci dovrà riportare a questa forma di Cristo che è questo amore partendo dai più umili perché se abbiamo perso la gioia, se abbiamo perso la sicurezza, forse è il momento di riprendere la strada dal punto centrare: ritornare all’esperienza del Vangelo. E’ una riforma nei nostri cuori, nessuno va alla periferia se prima non esce da se stesso, chi è troppo al centro non riesce ad andare alla periferia, rimane al centro e occupa il posto di Dio e questo rovina i rapporti e crea malattie e crea infelicità. Allora questa espropriazione, questo uscire da noi stessi verso l’altro. E l’altro mi dà la possibilità di esperimentare Dio…!!! perché mi dà la possibilità di amare… e Dio è amore. Anche quando diciamo che Dio è in noi, che noi viviamo in Dio, se però non abbiamo questa esperienza dell’amore, se non diamo questa testimonianza dell’amore verso l’altro c’è qualcosa che non ci fa gustare il senso profondo della vita. Dobbiamo reimparare ad andare verso l’altro, verso il povero!»

Nella Solenne Celebrazione Eucaristica di rendimento di grazie per questi straordinari 125 anni di misericordia vissuti dall’Istituto delle Figlie di San Camillo, il Cardinale ci ha ricordato che «Paolo dice: noi non abbiamo discorsi di sapienza, di saper parlare, ma abbiamo Cristo crocifisso, solo Lui! E Lui è il modello più alto di questo amore. Non è facile!!!! Dobbiamo reimparare a guardar a quelli che sono diventati invisibili per la nostra società! È un momento di grazia per la Chiesa è un momento di uscire da dove siamo, da un cattolicesimo di cultura ma forse privo di valori che accendono luce, che danno sapore, per saper ascoltare, saper perdonare, saper stabilire rapporti costanti, condividere i nostri sogni, per stare lì dove Dio è!»

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Guarda il video

Concludendo ha augurato: «Vi lascio in questa festa questo augurio di lasciarsi sensibilizzare, cambiare! Perché è Dio che parla adesso attraverso la vita della Chiesa in questo momento. Vi auguro che tutta la famiglia delle Figlie di San Camillo possa continuare in questa strada del Vangelo, come persone che si donano a Dio e vogliono esperimentare la bellezza del Signore!»

Ascolta l’omelia del Cardinale

Significativi i gesti e i segni che hanno accompagnato la celebrazione con un tocco camilliano di lode. Eravamo veramente così colme di gratitudine che ci sembrava di giubilare senza fine… Grazie Signore Gesù per questi 125 anni d’amore, di misericordia e per le grazie inesprimibili che abbiamo gustato in questi giorni giubilari…

La veglia di preghiera coi giovani

Una serata del Cuore

Don James è uno che iniziative pastorali ne trova dieci alla volta, per cui ha accolto entusiasta la proposta di “una serata del Cuore”. Un incontro di adorazione passando attraverso il Cuore di San Camillo, avendolo come modello e compagno nel servire il Signore presente nel fratello con ogni diligenza e carità. Curate e toccanti le riflessioni, denso di spessore il silenzio orante… profonda la preghiera, commossa l’asemblea, accorata la supplica: “Infiamma anche noi di quella carità…! ed in tutti il cuore si dilatava in ardente amore di San Camillo…dsc_0260

Quelli che non hanno colto subito la preziosità di questo dono e sono arrivate solo per la Messa, si sono accorti di essersi perso un’occasione straordinaria! Quel che non ha fatto San Camillo nella Parrocchia di San Pio X di Grottaferrata, fuoco d’amore che guariva i cuori e gli scioglieva nella libertà!

dsc_0309“Avere il coraggio di vivere una fede impegnativa, una fede che si apre al amore del prossimo – ha esordito don James nella sua omelia – Voi siete il sale della terra e la luce del mondo, il Signore chiede a noi di essere sigillati in una alleanza d’amore, di fedeltà, di concretezza, saper dare testimonianza profetica, coraggiosa, leale e serena.”

“Dare voce alla fede – ha proseguito don James scendendo al concreto – parlare di Cristo con la nostra vita, e per parlare di Cristo bisogno parlare con Cristo, essere una voce che trasmette fiducia, calore e accoglienza, essere una voce che è capace di abbracciare… In modo particolare oggi il Signore chiede a noi attraverso il Cuore di San Camillo di mettere in opera il Vangelo, saper chinarci sulle ferite, saper toccare le ferite, saper confortare, saper consolare, saper dare Cristo. Come San Camillo che ha saputo mettere nelle ferite di tanti fratelli il balsamo dell’amore, del servizio, della compassione e soprattutto il balsamo della misericordia. San Camillo aveva un Cuore che batteva sempre per Cristo perché Cristo era dentro di lui.” Concludendo ci ha esortato ad “essere cristiani calorosi, ad abbracciare il Vangelo per essere una voce viva, una luce che arde per i fratelli feriti fisicamente e spiritualmente con più cuore nelle mani! In ogni cosa ci sia il Cuore di Cristo, nelle nostre parole nel nostro fare e dire ci sia il Cuore di Cristo!

ascolta l’omelia di don James

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Il link webcast delle celebrazioni a Bangalore in India

Clicca qui per vedere i video

Tre giovani iniziano un cammino verso la consacrazione, accogliamo con affetto il loro Sì mentre ci riempie di emozione e di gioia la loro freschezza nel darsi al Signore… benvenute in mezzo a noi care sorelle!!!

Un carisma straordinariamente attuale che commuove il mondo!

Si dilatava dentro il sentire delle nostre prime sorelle, il senso di inadeguatezza a dare inizio ad un famiglia e la soave confidenza in quel Dio che da sempre la conduceva a questa esperienza nuova. Si coglieva sui gradini la loro preghiera fiduciosa, si scorgevano gli echi fra le volute indorate… Si respirava la pace e l’ardente carità… e sembrava di vederla la Madre Fondatrice e le sue due prime compagne, e sembrava di cogliere il sentire che hanno provato… e si gustava la compiacenza del buon padre Tezza a vederci tutte lì, proprio in quel giorno, a giubilare nello Spirito per questi 125 anni di misericordia…dsc_0205

“Una storia – ha detto padre Leocir – che comincia nella valle dell’inferno!” “Camillo aveva perso tutto, due metri di altezza, giovane …con un cappello per chiedere l’elemosina!!! …e proprio lì avviene il fatto che cambia la sua storia!!! E’ bastata una parola dal cuore ardente, infiammata e inquietante, ascoltata la sera prima sotto il pergolato… Si sentiva perduto, ma entra in un processo di cose che fervevano nell’intimo e in questa asprezza desolata dove il freddo li taglia le ossa si è incontrato con il buon Dio. Siamo frutto della misericordia di Dio, tutti i giorni sono momenti preziosi per la nostra conversione.”

Un’emozione fortissima, la freschezza degli origini e lo spessore degli innumerevoli gesti di carità nascosti nel quotidiano di tante sorelle innamorate di Gesù misericordioso!!! “Abbiamo ricevuto il carisma della misericordia – ha confidato ancora p. Leocir– che è un carisma straordinariamente attuale e che commuove il mondo, una cosa fantastica!”

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La Carissima Madre insieme al Consiglio generale nella cappella Santuario dove morì San Camillo e dove il 2 febbraio 1892 la Madre Giuseppina ricevete lo scapolare con la croce rossa insieme ad altre due giovani dando inizio alla Congregazione delle Figlie di San Camillo.

Sì, un giorno commovente!!! Durante la celebrazione, Sr Fidelia e Sr Gelane, si sono consacrate a Dio per sempre! Essere tutte di Gesù, strumenti del Suo amore misericordioso verso i fratelli infermi… una meravigliosa vocazione d’amore!!!

125 anni infiammati nella carità

Trento si prepara al 125° anniversario di Fondazione

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Sia tutta la vostra vita un cantico di gratitudine!!!

Benedite il Signore, o figlie del mio cuore. Lodate e glorificate il suo nome, esaltate in Lui e beneditelo in eterno. Molte e mirabili sono le cose che egli operò in mezzo a noi, potente si dimostrò la sua mano, profondo il suo consiglio, Egli disprezzò i forti, lasciò confusi i sapienti ed ai semplici e miseri volse benigno il suo sguardo. Scelse i deboli a strumento di sua gloria per trasfondere nelle donne lo spirito di San Camillo. Nuovo cenacolo mi raccolse per udire la voce dello Spirito, Dio mi ci condusse, Egli aveva scelto il suo tempo. Un figlio di Camillo pose a luce del sentiero, per Lui schiarì i miei passi e mi dimostrò il suo volere… Sia benedetto quel giorno in perpetuo dagli angeli di Dio, lo esaltino gli uomini, lo incidano nel bronzo. E voi, o figlie, date lode al Signore che è buono, grazie a Lui rendete tutti gli istanti della vostra vita!!!

Madre Giuseppina Vannini – Cantico di esultanza

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Toccate dallo Spirito!

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La Veglia di preghiera nella Cappella interna della comunità

Un crescendo di grazie i diversi momenti di preghiera organizzati per preparare i nostri cuori alla celebrazione dei 125 anni di Fondazione dell’Istituto delle Figlie di San Camillo, gesti e segni incisivi, ma più che l’esteriorità era l’interiorità che sgorgava nello Spirito, ed una interiorità molto concreta, vissuta nella quotidianità!!!

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La Veglia di preghiera nella Cappella interna della comunità

Toccanti testimonianze, canti ispirati, tutto preparato con cura dei particolari e soprattutto con squisito amore… La veglia di preghiera poi, un’indescrivibile immersione nello Spirito, che prendeva dentro e trasformava il cuore… ci siamo totalmente lasciate a questo fuoco d’amore restando in adorazione per tutta la notte… un’esperienza indimenticabile!!!

Cruzília giubila!!!

La comunità di Cruzilia è in festa per i 125 anni di vita della Congregazione delle Figlie di San Camillo. E’ stata celebrata una Messa di ringraziamento il 28 gennaio, alle ore 17.30 nella chiesa parrocchiale e un’altra il 29, alle 08.30. Entrambe sono stati presiedute da Padre Enderson Hebert de Souza Souza. Al termine della celebrazione eucaristica, Suor Eliane Degasperi, ha parlato del ruolo del Beato Padre Tezza e della Madre Vannini nella storia della Congregazione e sulla missione di carità che le suore svolgono nel mondo.

Comemorações dos 125 anos de Fundação da Congregação das Filhas de São Camilo

No último final de semana a comunidade de Cruzília esteve em festa, pois foi celebrado o jubileu dos 125 anos de Fundação da Congregação das Irmãs Filhas de São Camilo. Para comemorar foi celebrada duas missas em ação de graças pela data , uma no dia 28, às 17h30 na Igreja Matriz e a outra no dia 29, às 08:30 também na Igreja Matriz. Ambas foram presididas pelo Padre Enderson Hebert de Souza de Souza.  Ao final das celebrações eucarísticas, a Irmã Eliane Degasperi, falou sobre o papel dos beatos Padre Tezza e Madre Vannini na história da Congregação e também sobre os trabalhos que as irmãs realizam pelo mundo. 

Unite nella gioia e nell’esultanza

Anche dal Portogallo giunge l’ecco del canto di lode e di ringraziamento per questi meravigliosi 125 anni di misericordia ricevuta e donata!!! Come in una affettuoso abbraccio le Figlie di San Camillo uniscono i loro cuori per giubilare insieme!!!

Aprendo i cuori alla gioia!!! Lima – Casa de Reposo Madre Josefina Vannini

Una tre giorni di preparazione insieme agli ospiti delle casa, personale e accompagnatori per aprire i cuori alla gioia di questi 125 anni in cui la carità misericordiosa di Dio si è diffusa, attraversando l’oceano e attecchendo in terra peruviana, dove il nostro Beato Fondatore, Padre Luigi Tezza, percorrendo le strade e visitando i malati e i moribondi negli ospedali e nelle case private testimoniò l’amore di Cristo fino alla morte.

“En nuestra Casa de Reposo hemos iniciado con gran fervor el Triduo de la Presentación de nuestro Señor al Templo, juntamente con nuestros huéspedes, personal y acompañantes, preparando así nuestros corazones para presentarlo al Señor con amor.” 

Lima – Casa Provincial

Un scintillio di grazie – 125 anni di Fondazione della Congregazione delle Figlie di San Camillo

Un susseguirsi di luci molto particolare… nel segreto del confessionale, nell’intimo di un cuore pieno di paternità e di pace il scintillare di una luce: “Non sarà questa la giovane scelta da Dio?” Nel profondo in ricerca di questa giovane assettata di luce, finalmente la scintilla che l’attira: “È questo ciò per cui da sempre il Signore mi sta guidando… ecco il Suo disegno! che luce! che pace! che quiete nel cuore! quale gioia nell’essere! Ho trovato la mia vita e con tutto l’ardore mi dono così come mi è stato rivelato…” Era il 2 febbraio del 1992 quando questa giovane dalle mani del buon padre Tezza riceve la croce rossa e inizia una nuova vita consacrata totalmente a Dio e al servizio dei fratelli ammalati. Era il primo anello di una catena che in 125 anni di vita donata conserva ancora la piccolezza e la semplicità degli origini…

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Il Santuario dei Beati Fondatori celebra il Giubileo – 125 anni di Fondazione della Congregazione delle Figlie di San Camillo

La Spagna giubila “con todo”

Per tutti un itinerario de preparazione al gioioso anniversario della Fondazione delle Figlie di San Camillo!!! La calorosa Celebrazione Eucaristica nella Parrocchia di Santa Marta de Tormes, presieduta da Padre Jesús Alonso, la presentazione in Powewr Point della storia e il carisma dell’Istituto.

Il 30 poi il salone della Residenza apre le porte a tutti! Si dà inizio alle giornate di spiritualità camilliana per il personale della nostra casa e gli ospiti. Hanno partecipato anche i famigliari e molte persone esterne insieme alle sorelle. Il padre Jesús María Zurbano M.I. ha presentato il tema: “Carisma Camilliano al femminile. Beato Padre Luigi Tezza e Beata Madre Giuseppina Vannini: Chiamati a dare vita ad una Congregazione religiosa”. Al giorno seguente, Il Padre Manuel Gonzáles OFM Cap. ha tenuto una conferenza sul tema: “Gli inizi, fondazione ed espansione dell’Istituto”.

Donaci un Cuore come il Tuo!!! – Il Triduo della Presentazione del Signore

Pensiamo con quale tenerezza nel Cuore, San Camillo celebrava questa festa! Con quale stringimento dell’anima e profonda commozione ricordava in questo giorno la grazia della sua conversione…!

Come Maria è andata al Tempio per offrire Gesù, anche noi vogliamo offrire a Dio tutte le grazie che stiamo ricevendo in questi giorni attraverso il Cuore di San Camillo. Come Maria anche noi dobbiamo generare misticamente Gesù con la nostra vita e donarlo hai fratelli che cercano la luce, la pace, la gioia servendoli con ogni diligenza e carità come ci ha insegnato San Camillo!

San Camillo che ti convertiste al Signore per essere segno del Suo amore e tenerezza per gli ammalati, prega per noi!

Lasciamoci infiammare il cuore!

Carissime Sorelle e Figlie nel Signor, l’Istruzione “Mutuae relationes” ci dice che: «Il carisma dei fondatori si rivela come un’esperienza dello Spirito, trasmessa ai propri discepoli per essere da questi vissuta, custodita, approfondita e costantemente sviluppata in sintonia con il Corpo di Cristo in perenne crescita» (n. 11).

Questa celebrazione dei 125 anni della fondazione del nostro amato Istituto, ci aiuta a scoprire e mantenere viva l’ispirazione evangelica delle origini,  a metterci sulle orme dei fondatori nella stessa docilità allo Spirito.

Lasciamoci infiammare il cuore nel fuoco dello Spirito di carità che ci sta guida lungo questi anni e cerchiamo di incarnare i tratti camilliani del Vangelo per essere anche noi un Vangelo vivente per i fratelli infermi che incontriamo nel nostro servizio di carità.

Viviamo insieme allora, in questi giorni di festa la gioia e la riconoscenza per questo dono che il Signore ci ha concesso, donandolo senza misura nella semplicità del nostro vivere amando i più deboli e bisognosi, nella comunione fraterna e nel essere tutte del Signore.

Madre Zelia

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Cantiamo con la gioia nel cuore – 29 gennaio

“Se avessimo voluto cercare un Parola di Dio per questo momento non ci saremmo riusciti a trovare una più adatta di quella che la Liturgia di questa IV Domenica del Tempo Orinario ci propone” – ha esordito Padre Patrizio nella sua omelia – “Esultiamo insieme per questa Parola che oggi Dio ci ha donato! Docili nella nostra pochezza, nella propria umiltà! Dove sono i sapienti? Dove sono i potenti? Camillo aveva la sapienza del Cuore umile, perché andava raccogliendo i poveri, le curava, le imboccava. Questa è la Sapienza di Dio! …e Camillo aveva il cuore pieno della misericordia di Dio, della sua tenerezza!!! I santi sono capaci di quest’opera miracolosa: avere un Cuore che perdona. E per fare questo miracolo Dio si è servito di un peccatore, si è servito di questo suo nulla.”

Ascolta l’omelia di Fra Patrizio

San Camillo, con il tuo Cuore di povero, con il tuo Cuore umile, Tu ci insegni a metterci al servizio degli ultimi…

La preghiera di lode per questi 125 anni di grazie!

Cuori gioiosi e testimoni di misericordia

Ci siamo raccolte nella Chiesetta di Santa Rita, dove peregrina la parrocchia di San Camillo, per celebrare la visita del Cuore di San Camillo. dsc_0075Il legno e la pietra, la linearità e la piccolezza ci riportavano alla semplicità e alla povertà francescana e ci immergevano nella luce della Parola di Dio. “Che significa essere poveri in spirito?” – ha esordito padre Alessandro Brandi durante la Celebrazione Eucaristica – …il povero è colui che non si affida a se stesso, ne si soldi, ne alle sue proprietà o capacità, ma si fida solo di Gesù, della sua misericordia, – ha risposto, spiegando – si lascia fiducioso in Colui che mai ci abbandona, anzi che ha lasciato tutto per venire a prendersi cura di noi. Oggi ci viene incontro anche attraverso un Cuore palpitante d’amore, un uomo semplice, che non è stato un giovane particolarmente esemplare, ma attraverso le prove della vita ha fatto esperienza della sua povertà e fu spinto a cercare qualcos’altro…. così, guidato da alcuni strumenti di Dio, ha aperto il suo Cuore a Cristo ed è riuscito ad imparare a servire appassionatamente…

Ascolta l’omelia di Padre Alessandro Brandi

Gremita la piccola chiesetta e pieni di stupore i cari parrocchiani oggi convenuti per questo giorno così speciale. “S. Camillo – ha concluso Padre Alessandro – ci insegna ad essere poveri, a farci umili, e questo ci rende operatori di misericordia, riempie i nostri cuori e gli rende palpitanti di misericordia, gioiosi testimoni del Amore e della Misericordia di Dio.”

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Il Cuore di San Camillo a Frascatti

Di grande e sorprendente impatto la visita del Cuore di San Camillo a Frascatti, l’incontro è iniziato sul piazzale della Cattedrale. Davanti ad una piazza festante, la preziosa reliquia a attirato i cuori dei fratelli che si sono fermati per ascoltare ciò che di inedito stava succedendo… La gioiosa processione introno alla piazza animata dai canti e illuminata dal Vescovo che portava in ostensione il Cuore di San Camillo nel suo dorato reliquiario muoveva i cuori, così molti fedeli si sono uniti a noi e la Cattedrale finì per essere piena…

Mons. Raffaello Martinelli ebbe poi, una tenera pensata: chiedere alle sorelle di servire come ministranti all’altare, e ciò diede alla celebrazione una peculiarità camilliana molto gradita.

“Proporre e vivere questa modalità camilliana di far proprio il Vangelo accanto al ammalato – ha concluso il Vescovo nella sua omelia – è la vostro modo di testimoniare Gesù, una testimonianza di amore, di cuori innamorati di Cristo! Chiediamo al Signore che ci renda capaci di questa testimonianza d’amore!!!”

Ascolta l’omelia di Mons Raffaello Martinelli, Vescovo di Frascatti

La presenza viva di San Camillo in mezzo a noi – 28 gennaio

I padri camilliani ci portavano il Cuore di San Camillo e nel donarcelo traspariva una gioia ed un entusiasmo che scoppiava dal di dentro e diffondeva un fuoco d’amore che illuminava nel rigido inverno. Non solo perché la bellissima rosa leonina che avevamo nelle mani spiccava sullo scenario steppato, ma perché ardevamo nel fuoco di questa carità misericordiosa che ci fondeva nell’amore. Una cornice surreale per una esperienza indescrivibile! L’affidamento a questo cuore che abbraccia tutti i fratelli che soffrono eppure Ti rendi conto che rimane ancora posto per Te… e questo gesto così significativo nella semplicità di offrire un fiore ci ha dilatato l’intimo dell’essere ad un incontro soavissimo e forte ad un tempo, con la presenza viva di San Camillo accanto a ciascuna di noi per trasformare il nostro cuore in una carezza di misericordia. Come esortava Don Orlando Raggi: “La Chiesa aveva bisogno di questo Cuore di carità vissuta e donata! Sì, un cuore che era una mano tesa per porgere aiuto a tutta l’umanità, per accarezzare ogni fratello specie i malati, gli infermi, i poveri, i bisognosi…”

La Carissima Madre si è chinata per prendere la preziosa reliquia e per coglierne lo spirito di amore e di donazione senza riserva, per farlo Suo e poi alzando lo sguardo la ha portato e noi tutte dietro di Lei… è stato fortissimo!!!

Sapendo che non saremmo state capaci di esprimere con le parole ciò che stavamo vivendo ci siamo unite in comunione con tutte le sorelle sparse nel mondo per travasare nello spirito queste singolari grazie e carismi che il Cuore di Camillo ha riversato dentro di noi…

Guarda il video

Diverse volte il Cuore di San Camillo è andato a trovare le nostre care sorelle in diverse comunità, ma questa è la prima volta che viene nella Casa generalizia della Congregazione!!! E’ una grazia per tutto l’Istituto ed un segno della Sua speciale benedizione su ciascuna di noi in questo Anno Giubilare della nostra Fondazione…

ascolta l’omelia di Don Orlando Raggi

Un cuore senza limiti!

La visita Camillo ci porta a metterci in ascolto del Suo Cuore e quando un Cuore ci visita, ci visita per amare e viene per aprire il nostro cuore a ciò che Lui vuole dirci. Camillo ha capito la Teologia del Cuore, la mistica del Cuore e la missione del Cuore, perché il 2 febbraio è cambiato totalmente la sua maniera di pensare. Era un uomo egoista con un desiderio insaziabile e si convertì in un uomo che insegnò a servire i malati con il ministero della carità, perché chi ama sente che quel amore non lo può trattenere per sé, che bisogna trasmetterlo! La persona che soffre poi, è capace di soffrire con gli altri e Camillo ha fatto questa esperienza con molto amore, l’ammalato era il centro del suo amore! …e quando l’amore è il Tuo unico interesse, il Tuo servire è appassionato, allora tutta la Tua vita è un servizio a Dio. San Camillo, donaci un cuore come il tuo, che ha avuto come suo Tesoro, Dio! – “Pensate che gli infermi sono la pupila di Dio e quel che fatta a loro lo fatte a Dio.”

Per Camillo allora il Crocifisso è un libro aperto dove leggendo la sofferenza di Gesù è capace i comprendere la sua sofferenza e la sofferenza dei fratelli. Camillo avevo fatto l’esperienza della sofferenza e aveva fatto l’esperienza del peccato che aveva reso il suo Cuore, un Cuore tenero con i peccatori ed i sofferenti, che cerca di evangelizzare attraverso questa delicatezza dell’amore. Un Cuore grande, un Cuore senza limiti!!!

La visita del Cuore di San Camillo ci riempie della gioia di servire gli infermi che sono figlioli di Dio, perché il Cuore di Camillo era pieno di carità per tutti!!!

Fra Patrizio

Il Giubileo delle Figlie di San Camillo nell’era crossmediale

Essere testimoni della misericordia nell’era digitale vuol dire dare testimonianza di una luce, quella del Vangelo, che illumina ogni persona anche in un ambiente come Internet senza dimenticare però l’importanza delle relazioni face to face.  Vivere la fedeltà al messaggio evangelico attraverso le tante “voci” scaturite dal mondo digitale per far desiderare alle nuove generazione di fare esperienze di amore verso i fratelli infermi secondo lo stile delle Figlie di San Camillo. Ecco allora il nuovo sito per giubilare insieme per questi 125 anni di consacrazione al servizio del fratelli infermi!!!

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Celebriamo la gioia della misericordia

Che bell’entusiasmo!!! in tutte le nostre case si stanno disponendo a celebrare la gioia di essere state chiamate al servizio dei fratelli che sono malati… fervono i preparativi per vivere con un sol cuore e un’anima sola un Giubileo di grazia!!! 125 anni in cui giovane donne si sono consacrate al Signore Gesù per essere un balsamo di tenerezza verso gli infermi. Inarrestabile la nostra gratitudine e il fervore della carità… lode a Te Signore Misericordioso per questo dono straordinario del Tuo Amore!!!

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Essere una Figlia di San Camillo

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Noi Figlie di San Camillo siamo giovani trasformate dal dono della misericordia in continua effusione di noi, femminilità incendiata dallo Spirito per accogliere colui che soffre prendendosi cura di lui.

Essere una Figlie di San Camillo è essere una piccola ciottola che fa esperienza viva del Suo amore misericordioso e non può evitare di essere rovesciata in dono d’amore verso i più fragili, verso i più deboli, verso i più bisognosi.. amando con semplici gesti di servizio… E’ essere lo sguardo misericordioso di Gesù crocifisso, è essere la Sua Parola piena di amore nel nostro prenderci cura del più povero e bisognoso…

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125 anni di benedizioni

Prendendosi cura di Colui che è malato con cuore di madre

Cuidando al enfermo con corazón de madre

Quando il carisma della misericordia entra dentro!

L’Istituto delle Figlie di San Camillo si fa racconto di misericordia che celebra in ogni latitudine il dono della vocazione camilliana lungo 125 anni di vita con giornate di approfondimento, incontri di riflessione, momenti di preghiera, gioiose celebrazione!!!

aUn anniversario per gustare l’amore di Dio per ciascuna di noi, per ravvivare il dono di essere strumenti dall’amore di Dio verso gli infermi, una pausa di silenzio e di lode per ringraziare la freschezza e il dono totale di sé di tante sorelle che ci hanno preceduto e ci hanno trasmesso questo straordinario carisma di misericordia, un momento fecondo per condividere iniziative, e programmare insieme nuovi traguardi!!!

img-20170124-wa0004

programa-spagnamanifesto-torpignattaraCon il cuore nelle mani per amare nel servire…

Chi è curato ha bisogno che chi cura sappia guardarlo negli occhi, sappia accoglierlo con semplicità e con gentilezza, è partendo dall’interiore che la relazione di presa in carico inizia ad essere affidabile e sanante… Come faceva Camillo che si metteva al servizio dei malati col cuore nelle mani.

Questi giorni vogliamo immergerci in questo cuore, in questa sensibilità squisita che parla dal di dentro con gesti che vengono dal cuore… vogliamo inebriarci di questi sussurri che dicono sensibilità e delicatezza, ascolto e premura, comprensione e compassione… vogliamo lasciarci guidare da questi gesti di servizio locandina-vegliache mondano il cuore e lo rendono libero… per questo abbiamo invitato il cuore di San Camillo a venire in mezzo a noi… anche le parrocchie intorno alla nostra casa si stanno preparando con iniziative e momenti di preghiera organizzati dai vari gruppi per gustare al massimo questa esperienza unica di amore!!!

Programma

Sabato 28 gennaio Accoglienza del Cuore di San Camillo nella Casa Generalizia

Domenica 29 gennaio S. Messa nella Parrocchia San Camillo, S. Messa nella Cattedrale di Frascati presieduta da S. E. Mons Raffaello Martinelli

Lunedì 30 gennaio – Triduo in Preparazione alla Festa della Presentazione del Signore, Giornata della Vita Consacrata e 125° anniversario della fondazione dell’Istituto

Giovedì 2 febbraio – Celebrazione Eucaristica presso la Chiesa della Maddalena presieduta dal Rev.mo P. Leocir Pessini, Superiore generale dei Ministri degli Infermi durante la celebrazione si Sr Fidelia e Sr Gelane si consacreranno a Dio per sempre!

Venerdì 3 febbraio – Cuore di San Camillo nella Parrocchia del Sacro Cuore, ore 7.30: accogliena e Santa Messa con la partecipazione delle comunità religiose, seguiranno momenti di preghiera organizzati dagli alunni delle scuole della parrocchia; alle ore 16.00: Santa Messa coi Malati; alle 17.00: preghiera con i minstri straordinari, volontari Caritas e Volontari “Le Medicine”; ore 18.00 Santa Messa con i fedeli della parrocchia; ore 19.30: Rosario per i malati; ore 21.00: momento di preghiera organizzato dal gruppo “Famiglie”; ore 22.30: Preghiera conclusiva e saluto della Reliquia

Sabato 4 febbraio – Cuore di San Camillo nella Parrocchia San Pio X – ore 21.00: Veglia di preghiera con i giovani nella Casa Generalizia

Domenica 5 febbraio – Solenne Celebrazione Eucaristica presso la Casa Generalizia Presieduta da S. E. Cardinal João Braz de Aviz, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica

Una storia di amore in Africa, 50 anni vivendo la fantasia della misericordia!!!

Ecco la nuova rivista dedicata ad una delle avventure più belle del nostro Istituto, la fondazione in Burkina Faso!dsc_0002 Il coraggio della carità vissuto dentro infiniti gesti di misericordia senza frontiere, amando i fratelli con il Cuore di Dio!!!

Una rivista per vedere ciò che può accadere con un semplice “Sì”. Piccole donne di preghiera andate in Africa per salvare i bambini!!!

Vieni a vedere la nuova rivista!

Stupirsi nella Terza Età

I nostri ospiti della Residencia ” Hijas de San Camilo” ed il loro travolgente desiderio di gioire, di divertersi, di condividere e far festa!!!123new-phototastic-collage4Epilogue GMG

Francesco ci aveva detto: “Non dimenticate quello che avete visuto”. Abbiamo vissuto insieme la GMG ma il meglio deve ancora venire… Epilogo è un incontro di giovani provenienti da ogni parte della diocesi di Opole. Finora ci siamo incontrati su Prologach dove per più di due anni di preparazione, abbiamo ospitato circa 800 persone. Una tre giorni per formare una comunità. Workshop, conferenze, incontri di preghiera serale, e un sacco di divertimento!!!

Ora è arrivato il momento di portare sulle strade ciò che abbiamo vissuto!!!

Wigilijka dei Giovani

Al centro giovanile di Opole si è svolto il Wigilijka dei Giovani i quali partivano per l’incontro di capo d’anno a Taize.

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Giovani ecumenici!

Un cammino, un gruppo che si impegna, tanti ragazzi che vivono questo incontro, ne fanno esperienza con l’impegno di condividere questa esperienza tornando nelle loro comunità, vivendola nel nostro quotidiano. Questa esperienza di incontro, conoscenza, cammino di unità si nutre anche di queste semplici gesti!

Giovani e gesti significativi

Protagonista della serata è l’oplatek: un’ostia con raffigurazione della natività che ciascuno prima della vigilia spezza e condivide con i propri cari. Un incontro tradizionale vissuto coi giovani di due parrocchie nel Seminario di Opole. E l’incontro diventa gioia, condivisione, auguri e fraternità!!!

La festa della Luce

Mettersi in cammino vuol dire essere tanto umili da riconoscere la propria povertà. I Magi vanno, non si stancano di cercare: sono i primi di una schiera di tanti piccoli, di tanti umili, di tanti poveri, di tante anime assetate di Dio.

Essere un Vangelo di Luce

Guarda il video, non Te lo perdere!

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