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Smarriti in tale Amore

Lasciamoci a questi giorni, di eccezionale grazia, attoniti e sopraffatti da questo Amore, amati fino alla follia più inconcepibile…

Una trappola d’amore

«A un Dio umile non ci si abitua mai» (papa Francesco). La Settimana Santa dispiega, a uno a uno, giorni di segni, di simboli, di luce.  La cosa più bella da fare per viverli bene è stare accanto al battito del cuore, essere con l’Amato, stringersi a lui, stringerlo in sé. La croce è l’abisso dove un amore eterno penetra nel tempo come una goccia di fuoco, e divampa. Entriamo in questa settimana appassionata con tutto l’essere dischiuso all’Amore…

Chiamati alla vita
Giornata di preghiera e digiuno in memori dei missionari martiri 2018 

Con la loro vita, donata fino in fondo, i martiri sono veramente testimoni
fedeli dell’Amore di Cristo per tutti. Questo non è un compito riservato solo ai martiri;
come la Samaritana, chi ha incontrato Gesù non può tenere per sé questa buona
novella che cambia la vita: anche noi siamo allora mandati come testimoni dell’Amore misericordioso di Cristo in mezzo ai fratelli che soffrono…

Il volto misericordioso del Signore – Córdoba (Argentina)

Di fronte a un’umanità sofferente per ferite di ogni genere, siamo chiamate ad essere la porta della misericordia sempre aperta nella Chiesa, una Chiesa capace di consolare, soccorrere, curare e soprattutto rendere visibile la misericordia di Dio.  Siamo chiamate a formare i missionari della misericordia nella vita vera, nei rapporti interpersonali in ogni angolo dove un fratello soffre.  Per questo Sr Hermina Dieguez si è donata con scaltra saggezza e traboccante umanità nell’Instituto de Profesorado en Enfermeria Padre Luis Tezza, effondendo il carisma della carità misericordiosa riconosciuto in tutta l’Argentina. Per questo oggi celebrando insieme a lei che sessanta anni  fa, ha consegnato la sua vita nella mani di Colui che è l’Amore e la Misericordia… non possiamo non essere immensamente grate per le schiere e schiere di braccia che si prendono cura dei fratelli infermi con il cuore animato dagli insegnamenti di San Camillo!

La rivoluzione della tenerezza – Cebù (Filippine)

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Giovani consacrate alla tenerezza della misericordia, giovani testimoni la cui vita ci insegna a scoprire lo sguardo di Gesù che penetra dentro nel volto del fratello bisognoso… perché anche nel nostro amato Istituto ci mettiamo in ascolto delle giovani, esse sono un tesoro dello Spirito Santo che ci guida ad amare alla follia! Fra di esse ci sono anche Suor Cristina e Suor Monalisa che hanno creduto all’amore e non desiderano altro che continuare ad essere del Signore e amarlo nei fratelli a qualunque costo!

Sì per sempre – Brasile

Due giovani affascinate dal Vangelo, cantano il loro sì per sempre a Colui che, amandole, le ha attirato a Sé per far di loro un messaggio vivente di misericordia che guarisce le ferite profonde del cuore e dello spirito, per essere il cuore del Vangelo nella compassione e nel servizio umile e nascosto, con la soavità di un sorriso che rassicura e il cuore di una madre…

Sr. Marivalda Assubnçao e Sr. Eliene Azevedo 

Festa di San Giuseppe – Lima (Perù)

Celebrazione del Rinnovazione dei voti di Sr. Leydi Maribel Cordova Cordova e 50 anni di vita consacrata di suor Severina; presieduta dal Cardinale Juan Luis Cipriani Thorne, Arcivescovo di Lima nella Cappella della Clinica Tezza.

Celebración de Renovación de Votos de Sor Leydi Maribel Cordova Cordova y 50 años de vida Consagrada de Sor Severina; presidida por el Cardenal Juan Luis Cipriani Thorne, Arzobispo de Lima en la Capilla de la Clínica Tezza.

La Settimana Santa al San Camillo di Treviso

Di seguito sono elencate le diverse celebrazioni che si terranno durante il periodo pasquale presso l’Ospedale San Camillo di Treviso:

  • 25/03/2018 Domenica delle Palme – Santa Messa ore 08.45
  • 29/03/2018 Giovedì Santo – Processione del Santissimo ore 6.20
  • 29/03/2018 Giovedì Santo – Lavanda dei Piedi ore 15.00
  • 30/03/2018 Venerdì Santo – Via Crucis ore 19.30
  • 01/04/2018 Domenica di Pasqua – Santa Messa ore 09.00

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Dio è amore, noi amiamo perché Egli ci ha amato per primo!

Dio scelse un uomo senza rilievo per chiedergli il dono di fargli da padre. Dio non scelse un potente, ne un dominatore, ma un uomo di tutti i giorni, e, nella sua vita entrò con dei potentissimi affetti che intrecciavano nel cuore di quest’uomo motivazioni umane e intuizioni sublimi, destini e misteri… E Giuseppe visse tutta la profonda esperienza di uomo totalmente consacrato a Dio dentro la trama delle relazioni umane. Il segreto di Dio è un segreto di famiglia fra sorrisi e lacrime, fatica e piccoli doni, saper prendersi cura dell’altro e umiltà dell’esistenza…

Per questo San Giuseppe è il nostro tenero modello. Avvolto nella quiete dell’interiorità, durante questi intensi giorni di preghiera e silenzio, il Santuario dei Beati Fondatori si veste di fiori e di canti per celebrare il più amabile dei Santi Protettori. Nella soave calma di essere tutta di Dio, Sr Fatima Monteiro Jeronimo offre giubilante la sua preghiera di ringraziamento al Signore per questi 25 anni di amore vissuti fra le Figlie di San Camillo. Nell’esultanza del giubilo l’attornia tutta la comunità di Grottaferrata e le sorelle venute da Brescia, dalla comunità dell’Ospedale Madre Giuseppina Vannini di Toma, quelle di Monte Mario e di Via Giusti, le sorelle di Torre Picenardi, le sorelle della comunità dell’Ospedale San Camillo di Rieti, le sorelle di Trento e Treviso così come quelle di Cremona.

“Su questo altare Ti presentiamo il nostro cuore pieno di Te… “ cantavano le giovani incendiando nella pace il momento liturgico. “Nulla con Te temerò, io vivo di Te, mio Signore”.

Abbracci, foto, e tanta tanta gioia per questa rinnovata fedeltà e per questa significativa festa di San Giuseppe celebrata nell’interiorità di una vita spessa nel servizio come una offerta di misericordia senza riserve… Sì, veramente, come Sr Fatima ha esplicitamente testimoniato, Dio è amore! E noi amiamo perché Egli ci ha amato per primo!!!!

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Dio è amore. Noi amiamo perché Egli ci ha amato per primo!
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Lode a Te Gesù per la Tua immensa misericordia!!!

Non abbiamo mai partecipato a nulla di simile!” – Ungheria

Entriamo, attraverso le foto, in questo incredibile “Incontro di Misericordia”. Una iniziativa che è nata durante l’anno della misericordia e che in questi giorni celebra la seconda tappa. Il Vangelo di questo agape della Misericordia è quello dell’incontro fra Gesù e la donna sorpresa in fragrante adulterio, intorno a questo Vangelo della Misericordia si snodano una serie di lavori in gruppo, segni, canti, preghiera, rappresentazioni di approfondimento, danze di animazione e momenti di intensa preghiera davanti al Santissimo Sacramento. Un ventaglio variegato di età dei partecipanti, giovani e giovani adulti, ma anche bambini accompagnati dai genitori e dai nonni, e tutti avevano un ruolo, un messaggio, una partecipazione mirata per loro, un segno particolare attraverso il quale esprimere la loro adesione alla gioia della misericordia!!!

Riflettuta e impegnata la preparazione di ogni particolare, i segni delle pietre, i cartoncini per rovesciare l’interiorità in parole scritte e donate, le cordicine incatenate, i fiori e i palloncini per la partecipazione attiva dei bambini… la musica, i canti con gesti insegnati a tutti!!! Stravedevano i sacerdoti che hanno condiviso con noi l’annuncio della misericordia: “Non abbiamo mai partecipato a nulla di simile!”

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Incontro di Misericordia – Ungheria

Una tre giorni intensissima in cui abbiamo esperimentato che tutte erano felici, era la felicità d’aver fatto una esperienza unica della Misericordia.

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Una festa della Misericordia che ha portato un messaggio d’amore e ha rinnovato i cuori nella gioia!!!

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Deserto e silenzio

Giornata di deserto e di silenzio a Grottaferrata per immergerci nella Solennità di San Giuseppe nostro tenero modello e protettore… Il silenzio è il linguaggio degli umili, che tacciono sempre. San Giuseppe è così, per questo è il modello delle anime interiori, esemplare per questa sprema libertà concessa al Signore nella propria vita, per questo essere totalmente disponibile nelle mani di Dio…

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Con la legge dentro…

Entriamo in questa settimana intensamente risanante prima di arrivare alla Settimana Santa, un tempo speciale per essere liberi nell’autenticità…

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Con le vibrazioni del mattino dentro le corde del giorno…

Se la Parola Ti avvolge, se l’amore Ti colma, guarda anche la pagina sulla vita interiore…

Vita interiore

Professionalità, studio, esperienza ed eccellenza – Ospedale San Camillo di Treviso

Un cordiale evento si è tenuto all’Ospedale San Camillo di Treviso, nel cui momento clou ha avuto luogo la presentazione di quattro nuovi dirigenti medici di secondo livello, responsabili di altrettante unità operative.

Si tratta del dottor Corrado Montoneri, che andrà alla guida del reparto di Ginecologia del San Camillo dopo una lunga esperienza maturata al Ca’ Foncello, al fianco dei primari Giuseppe Dal Pozzo ed Enrico Busato. Storico dirigente del distretto di Pieve di Soligo, il dottor Antonio Sacchetta si è specializzato in malattie degli apparati digerente e respiratorio, nonché in cardiologia. Nel corso della professione ha sempre integrato il lavoro clinico con l’attività di studio in ambito nazionale e internazionale. La nuova nomina lo vede primario del reparto Medicina Generale del San Camillo. Classe 1964, una laurea in medicina e chirurgia con specializzazione in patologia clinica, il dottor Raffaele Tortoriello dirigerà il Laboratorio Analisi del San Camillo. Ha curato oltre quaranta pubblicazioni scientifiche e maturato esperienze nei centri trasfusionali di Napoli e Pieve di Soligo. Il dottor Giuseppe Tuccitto arriva invece dall’ospedale di Chioggia per dirigere l’Urologia di viale Vittorio Veneto, ma prima ha lavorato a lungo all’ospedale Ca’ Foncello. Oltre a un curriculum brillante, il dottor Tuccitto vanta il merito di aver portato l’Urologia di Chioggia ai più alti livelli d’eccellenza, incrementando tutti i settori del reparto, dall’oncologia al trattamento della calcolosi fino alla chirurgia del basso apparato urinario, maschile e femminile, con interventi innovativi.

E’ per questo che la cerimonia ufficiale evento i è impreziosita della gradita presenza del Direttore Generale dell’Azienda Ulss 2, Dott. Francesco Benazzi e di tutta l’equipe medica dell’ospedale Ca’ Foncello. “Quattro ottimi medici, tutti di altissima qualità professionale» sottolinea il Dott. Benazzi.

Ringraziamo tutta l’equipe medica dell’Ospedale San Camillo, e rinnoviamo l’augurio di un buon lavoro ai nuovi primari.

Con Gesù nella nostra vita – Mesagne

La comunità delle suore Figlie di San Camillo si conferma un valido supporto spirituale per gli ospiti delle Residenze Villa Bianca e Casa Melissa di Mesagne. Ogni lunedì di Quaresima, grazie all’ausilio di alcune immagini proiettate nella sala polifunzionale, #ospiti e operatori potranno pregare insieme la “Via Crucis”.

Si tratta di una delle celebrazioni più importanti della Quaresima, che vuole ricordare l’ultimo tratto del cammino percorso da Gesù durante la sua vita terrena. Ieri pomeriggio tutti a riflettere sugli ultimi momenti di Cristo che caricato della Croce ha percorso la strada verso il sacrificio più grande: dare la vita per noi. E così, sullo sfondo della devozione alla passione di Cristo e con riferimento al cammino di Gesù nella salita al Calvario, ci si ritrova insieme come in una grande famiglia pronti a ringraziare il Signore per ogni momento della vita. 

Francesca Molfetta Danila Di Savino Simona Iunco Paolo Falcone Giuseppe Palumbo Jenny Delli Santi Giuseppe Milanese OSA – Operatori Sanitari Associati

Viviamo insieme come in una famiglia – Lima (Perù)

L’anniversario dell’inaugurazione della Casa di Riposo “Madre Josefina Vannini” di Lima fa venire alle sorelle nuove idee per festeggiare la gioia di vivere insieme come una famiglia, e allora ecco le gare di danze, i giochi, i palloni colorati, la musica, i mariachi e le merendine!!! tutti chic per l’incontro sulla veranda, colori, gioia e divertimento assicurato!!!

La carità ha bisogno di artisti, ha bisogno di creatività e di bellezza

Subito dopo le “24 ore per il Signore” un interessante accostamento nella diocesi di Trento: un convegno sulla carità. Così adorazione, riconciliazione e carità si collegano e rinsaldano…

La comunità cristiana, è chiamata a testimoniare la carità, e a riconoscere i “segni dei tempi”. “Chiamati a riconoscere i segni dei tempi” è infatti il titolo del convegno, introdotto dal direttore della Caritas, Roberto Calzà, che sottolinea: “La fatica di stare e sostare coi poveri oggi, il cercare relazioni con l’altro, in un contesto perennemente in evoluzione, o involuzione, necessita di una profonda riflessione, a partire dal presupposto che la vera prossimità è fatta di incontri, prima che di prestazioni materiali”. Ai “segni dei tempi” sarà dedicata la relazione del professor Alberto Conci, docente di religione, mentre monsignor Tisi traccerà alcuni “Orizzonti di carità nella diocesi di Trento”, sull’onda degli stimoli da lui stesso offerti in occasione della prima Giornata mondiale dei poveri, voluta da papa Francesco il 19 novembre scorso. Dopo gli interventi, spazio al dibattito in sala.

«Credo che questo sia il tempo della misericordia»

In un tempo di brutale e inumana violenza, da cui molte persone sono ferite nel corpo e nell’anima; in cui molti sono pieni di paura e spesso non vedono più alcuna via d’uscita Dio ci è vicino in modo amorevole, aiutando e guarendo, perdonando, consolando, incoraggiando e sostenendo come un forno ardente pieno d’amore.

Al centro del Vangelo c’è la misericordia

Siamo chiamate, dunque, ad essere un messaggio di misericordia, di quella misericordia di Dio che guarisce e perdona, consola e sostiene. Possedute da questo ardente amore siamo partite per venire in questo piccolo paese vicino a Brescia, per essere in mezzo alla gente, che qui insistentemente ci ha voluto, una carezza di misericordia, una presenza dell’amore misericordioso di Gesù che sempre perdona e che mai ci abbandona…

24 ore per il Signore

Una liturgia solenne, in questa serata di grazia con le porte aperte in ogni angolo della Chiesa, scandita dalla preghiera, dai canti e da gesti forti come quello compiuto dal Papa che prima di confessare alcuni fedeli, si è inginocchiato per ricevere per primo, dalle mani di un sacerdote, il Sacramento della Riconciliazione. Nell’omelia, la parola più pronunciata da Francesco è “amore”.  Un amore più grande di quanto possiamo immaginare che “si estende persino oltre qualsiasi peccato la nostra coscienza possa rimproverarci”.  E’ un amore che non conosce limiti, che non possiede ostacoli, ma soprattutto è un amore che salva totalmente e non rifiuta nessuno.

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Fiducia nell’amore di Dio

Per questo, prosegue Francesco, siamo chiamati ad avere un’incrollabile fiducia nell’amore del Padre: La sua grazia continua a lavorare in noi per rendere più forte la speranza che non saremo mai privati del suo amore, nonostante qualsiasi peccato possiamo aver compiuto, è questa speranza che spinge a prendere coscienza del disorientamento spesso vissuto nell’esistenza di ciascun uomo, come accade a Pietro quando si trova a rinnegare Gesù per ben tre volte, comprendendo solo in seguito ciò che gli era stato annunciato: Pietro si confronta ora con la carità del Signore e finalmente capisce che Lui lo ama e gli chiede di lasciarsi amare. Pietro si accorge che aveva sempre rifiutato di lasciarsi amare, aveva sempre rifiutato di lasciarsi salvare pienamente da Gesù, e quindi non voleva che Gesù lo amasse del tutto.

Dio ci salva con l’amore

Francesco invoca su tutti la grazia di poter conoscere la grandezza dell’amore di Dio che cancella ogni peccato, anche il più resistente: Come è difficile lasciarsi amare davvero! Come è difficile riconoscere che in realtà siamo debitori di tutto, perché Dio è il primo ad amare e ci salva totalmente, con amore… Lasciamoci purificare dall’amore per riconoscere il vero amore!

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Anche la comunità di Grottaferrata si è radunata in preghiera…

Dentro il cuore della quaresima

Immergendosi nel silenzio la comunità di Grottaferrata si dischiude al cuore della quaresima. L’atmosfera rosea dei mattoni e l’ambra della luce, che si staglia dalle vetrate riflettendo sui marmi colori specchiati, avvolgono la preghiera di dolce trascendenza, di caramel e di pace…

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Non riusciamo a trasmettere attraverso una foto, il calore, il tenue sapore della preghiera… Possiamo però ringraziare perché a noi è stato concesso il dono di gustare quanto sia vero che: “L’esteriore da solo è meno che niente, è fumo. Ma è l’involucro del nostro mondo interiore. Siamo un impasto di esteriore e di interiore. L’esterno conta poco in se stesso ma aiuta molto il nostro mondo interiore. E l’esercizio più importante del nostro mondo interiore vorrebbe essere quello di vivere compiendo incessantemente atti d’amor. Perché l’interiorità deve essere un bagno di carità” (P. Gasparino).

Incontrare la carità misericordiosa – Ungheria

La storia di ognuno di noi dipende dalla misura del nostro cuore, da chi amiamo, da quanto lo amiamo e dalla scelta di amarlo per sempre. Lanciamoci dunque con l’entusiasmo di chi si fida di Dio in questo incontro con la squisita carità e misericordia di Gesù… In esso Egli ci dice: “Io non ti condanno, va in pace…” Un messaggio limpido e forte, il fiume travolgente di Dio che nasce dall’incandescenza del Suo amore… Vieni a gustare la freschezza di questo Fuoco che inebria e innamora…

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In Ungheria Sr Lucia, Sr Laura e Sr Marifé non desiderano altro che trasmettere ai fratelli il fuoco di questo amore misericordioso che ha trasformato la loro vita in una scintilla di misericordia!!!

I piccoli ci insegnano la semplicità e la fiducia

Ancora non hanno nomi i nuovi piccoli ospiti della comunità di Grottaferrata, nati dopo una divertente e problematica nevicata hanno resistito a freddissime notti ed ora che finalmente è spuntato un sole splendido si regalano trepidi e ignari. Sono i due piccoli agnellini, un maschietto e una femminuccia che ci hanno rallegrato il cuore della quaresima con la loro attesa nascita!!!

E noi siamo grate al Signore per il dono di queste piccole simpatiche creature che ci insegnano che dobbiamo convertirci alla piccolezza, impregnarci della serenità della fiducia e diventare semplici e umili…

Accogliere nella gioia – Manantavady (India)

Continua la visita canonica della Superiora Sr Anila nelle case del Kerala, insieme alla carissima Sr Celsa. Esplode la gioia fra le bambine ospite che regalano gesti di accoglienza e gratitudine con semplicità, colori, banda e danze!!!

Ricordi e riconoscenza – Chungakunnu (India)

Formatrice dell’essenziale, Sr Celsa è venuta a Chungakunnu con la sua straordinaria testimonianza di amore per le persone che lì hanno servito e amato i bambini disabili e i fratelli più poveri. Una visita dunque quella della Superiora Suor Anila, che si colora di ricordi e di riconoscenza.

Pioniere della misericordia

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La nuova comunità di Villarrica del Espíritu Santo

Lasciarsi riempire dalla misericordia, riscoprire e costruire quella misericordia pacificante e rigenerante che emerge dalla meditazione del Vangelo e che conduce verso una meta ricca di bellezza, di splendore e di gioia. E uscire in cammino insieme alla comunità di Villarrica del Espíritu Santo, in Paraguay, che ha accolto Sr Eliane, Sr Maria e Sr Maddalena come testimoni della misericordia, fra canti e doni di gratitudine. Testimoni estroversi e coinvolgenti nella loro interiorità, con gesti umili di carità, fragranti di Vangelo. Inviate da Dio a donare se stesse nella semplicità della gioia e nella fiducia. Sì, una gioia missionaria!!!!

Ses volontés sont accomplies quand tout devient Eucharistie

Si conclude attorno all’altare la visita della Carissima Madre Zelia in Benin, Côte d’Ivoire e Togo. Ed insieme a tutte le sorelle così omaggiate anche noi ringraziamo il Signore perchè il Suo Cuore misericordioso si è manifestato soavemente attraverso la nostra Madre. Perchè, come ha detto don Jose Tollentino: “La misericordia non si lascia racchiudere in una definizione e per comprenderla deve incarnarsi perché possiamo toccarla. E verificare che è compassione, bontà, perdono, mettersi nei panni dell’altro, caricarsi l’altro sulle spalle, riconciliazione profonda con uno stile di gratuità e amore.”

Una visita piena del Cuore di Dio dunque quella della nostra carissima Madre e di Sr Rosanna che sollecitamente l’ha accompagnata per la prima volta in terra d’Africa.

Ancora gioielli di luce

Diamanti sulla delicatezza dei fiori e palline sotto la neve…

Sole e neve a Grottaferrata

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Internationality in the snow

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La comunità di Grottaferrata e la gioia della neve

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La comunità di Grottaferrata e la gioia della neve

Cartoline da Grotta

Prima di calare, il sole si affaccia e disegna sciogliendolo gioielli sul giaccio…

Il dono del Burkina Faso nella Casa generalizia di Grottaferrata

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La luce del Burkina Faso, finalmente può fare vedere come brilla ed è bella, sul candeliere dell’Istituto delle Figlie di San Camillo. E la soddisfazione di questo desiderio da lungo agognato esplode di colori, ritmi e delizie fra tutte le sorelle del nostro amato Istituto! Giubilate con noi attraverso questo video della Solenne Celebrazione Eucaristica di ringraziamento e esultanza per questi 50 anni nella fantasia della misericordia insieme alle sorelle burkinabè!

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Diamo al Signore gloria e potere per il 50 ° anniversario della missione camilliana in Burkina Faso.

“Possiamo vedere le tracce della Gloria di Dio lungo questi 50 anni – ha esordito padre Jean-Baptiste Ouédraogo, nella sua omelia – pensiamo alla data del 12 gennaio 1969, quando ufficialmente iniziò il nuovo dispensario di Saint Camille. E pensate ai dispensari di Dassasgho, Kossyam e Boulbi, a quando il 10 luglio 1983, venne ordinato padre François Sedgo, il primo sacerdote camilliano Voltaico e africano. Pensate a quando padre Laurent Zoungrana, è stato eletto come Consultore (1995) E ancora a maggio 2014, quando è stato eletto Vicario generale dell’Ordine (il primo Burkinabe e africano ha ricoprire la carica di Consultore e Vicario generale).”

Facendo memoria delle carezze misericordiose del Signore padre Jean-Baptiste ha detto:  “Per quanto riguarda la potenza di Dio, sappiamo che essa è in azione attraverso l’opera dello Spirito Santo. Dio, infatti, ha chiamato alcuni uomini per fondare la missione camilliana in Burkina Faso, in terra africana. E noi ammiriamo queste grandi figure della missione nei suoi primi momenti.

– I Camilliani: Padri Pasquale Del Zingaro, Fernando D’Urbano, Gaetano De Santis, Andrea Amendola- Le Camilliane: Suor Camilla, tutta carità, Suor Damiana, tutte le scienze, tutta la grazia di Suor Carmelina, e Suor Giovina, la tutta fare. Senza dimenticare le sorelle Natalina, Lina, Yolanda, Bernarda, Bartolemea e Rosa. Ognuna di loro sapeva di essere uno strumento di Dio, fedele e docile.”“Non c’è vita di Chiesa senza collaborazione, – ha sottolineato padre Jean-Baptiste – non c’è vita di famiglia senza collaborazione, non c’è vita religiosa o sacerdotale senza collaborazione, non c’è missione senza collaborazione. In ogni missione, c’è bisogno di una buona collaborazione. E la base di ogni collaborazione è una fede impegnata, una carità concreta e una speranza costante.Se oggi voi Camilliane e noi religiosi Camilliani celebriamo insieme i 50 anni della missione camilliana in Burkina Faso è perché c’è stata una buona collaborazione tra di noi e con la Chiesa locale e molte persone della popolazione locale. Collaborazione tra missionari camilliani e camilliane di stima, fraternità, discrezione e distacco (sapendo rispettare i limiti). Collaborazione con la chiesa locale (la presenza di tanti sacerdoti diocesani in questa celebrazione ne è la testimonianza). Collaborazione con la popolazione locale (apprendimento della lingua …).”

Concludendo padre Jean-Baptiste ha rilevato come “Qualsiasi celebrazione giubilare ci apre nella prospettiva del futuro, un futuro fatto di sfide, eventi imprevisti e programmati. Parlando di sfide, pensiamo per esempio alla salute di tutti; parlando di eventi imprevisti, pensiamo a epidemie che arrivano inaspettatamente. Cari fratelli e sorelle Camilliane, andiamo verso il futuro con la profonda consapevolezza che Dio, per salvare l’umanità si è incarnato, è diventato un Uomo. Amen.”

Homélie du père Jean-Baptiste

Gesù che vive in mezzo a noi – Chennai
Con una Solenne Celebrazione Eucaristica e una toccante benedizione di Monsignor Soundararaju Periyanayagam, vescovo di Vellore, è stata inaugurata la nuova cappellina nella casa delle nostre sorelle a Vellore.

Una rampa per amare – Cebù (Filippine)

Continua il suo percorso di eccellenza la casa per la persone delle Terza Età “Madre Giuseppina Vannini” di Cebù. Con una nuova rampa festosamente inaugurata insieme alle sorelle e agli ospiti della casa, si agevola una serena mobilizzazione e si favorisce la gradevolezza dei percorsi all’interno delle varie strutture della casa. Una lodevole iniziativa preparata con cura ed affetto che è stata sorgente di festa e di gioia in seno a questa singolare comunità di giovani e anziane. Sorrisi, canti, colori, preghiera e tanta, tanta gioia!!!

Anniversario della Madre Giuseppina

Nel anniversario della morte della carissima Madre Giuseppina il nostro pensiero corre alle sue parole e ai suoi esempi di vita consacrata, soavi insegnamenti che risuonano ancora così attuali e ci restituiscono l’immagine di una giovane mite, piena di affetto e di pace e sempre sorridente. «Lo spirito di gioia è il distintivo di un anima retta, innocente, fiduciosa, piena di pace; un’anima che è contenta di Dio e tutto ciò che Dio vuole. E la consacrata non è più di chiunque atta a possedere spirito di gioia? Tutto la porta ad essere gaia, a portare la felicità intorno a lei, senza dissipazione, senza leggerezza, ma con viso, sorriso, parole che comunicano la dolce pace di cui gode.» Lei aveva trovato il senso della sua identità nell’incontro con l’Amore incondizionato di Gesù che l’aveva fatto sua e l’aveva abilitata a donare tutta se stessa ad una comunità di giovani suore con le quali servire insieme i malati con quello stesso amore con il quale sono state amate dal Signore e si amano fra di loro. «Il Signore non adopera per le sue opere persone sapienti, ma umili, cioè persone che, diffidando di loro stesse, confidando solo in Dio – diceva la Madre Giuseppina – Iddio si manifesta agli umili, ai semplici; questi istruisce e dà loro i lumi necessari al grado che occupano.» «Sempre e dappertutto questa buonissima Madre destava simpatia e venerazione fino al primo vederla. Aveva infatti una grande espressione di bontà sui lineamenti; benché a prima vista il suo sguardo profondo e serio imponesse rispetto. Ma quale suo sguardo leggeva, si può dire, nel cuore, e molte volte lo provavano le sue figliuole. Bastava vedesse qualcuna afflitta e mesta per qualche dispiacere che si dava tutta per consolarla. Una volta saputa d’una suora desolata per la perdita dei propri cari, se la prese seco nella sua stanza, se l’abbracciò come una tenera madre facendole capire che ella era la sua mamma e che di lei era stata sempre contenta. Quante nubi dissipò il suo sorriso e la sua presenza gioviale.»[1]

Senza titolo-1Madre Giuseppina vive oggi nelle sue figlie

«Non arriveremmo mai ad essere vere Figlie di San Camillo se non ci faremmo piccole in tutto.» «Chi non si cura e non fa conto delle cose piccole dimostra poca brama di santificarsi.»[2] «Più di una volta ho visto la Madre dedita al lavaggio delle stoviglie ed occupata in uffici bassi dandoci l’esempio di fare con amore gli uffici, anche i più umili e bassi.  “Ricordatevi – diceva sovente – che tutto è grande nella casa di Dio e bisogna fare con perfezione le più piccole cose come le più grandi.”»[3] «Amate in modo speciale il silenzio, siate anime interiori, Dio predilige in modo tutto speciale le anime interiori e silenziose.»[ 4]Un silenzio che ha le sue radici nell’umiltà, ed i cui rami si intrecciano con quelli della pace e del perdono. «Ritiro, silenzio e pace, sono il gran mezzo per essere perfette.»[5]

[1] Dalla “Cronaca di Casa di Villa Loreto in Cremona” in Brazzarola B., Fondazioni dal 1892 al 1909, Grottaferrata 1983, p. 508-518.

[2] Insegnamenti della Fondatrice in Brazzarola B., Fondazioni dal 1892 al 1909, Grottaferrata 1983, p. 323.

[3] “1896 Memorie della V. Madre 1910” in Brazzarola B., Fondazioni dal 1892 al 1909, Grottaferrata 1983, p. 374.

[4] Ibidem, 367.

[5] Scritti della Madre Giuseppina Vannini. Fondatrice delle Congregazione delle Figlie di San Camillo, a cura di Brazzarola B., Grottaferrata 1986, lettera 49, p.107.

La gioia d’incontrare gli ultimi

Non lasciare mai di andare a trovare le sorelle, per comprendere dal di dentro il loro lavoro di servizio, le dinamiche della loro vita di consacrate in terre nuove, come in questo caso a Lomé in Togo, l’ultima delle fondazioni in Africa, è la caratteristica della nostra carissima Madre Zelia! Ad accoglierla al aeroporto la Superiora Sr Clarisse e Sr Sandrine. La gioia dell’arrivo a casa e lo stupore della Madre per le bellissime piante delle aiuole! e un grazie alle care sorelle per averci mandato queste foto, permettendoci di essere unite a loro in questa visita della nostra amata Madre.

New Phototastic Collage1Ecco la rivista!!!

Nell’intento di trasmettere una esperienza che mi ha segnato dentro, ecco la presentazione online di un viaggio che mi ha investito le fibre dell’essere. Perché conoscere il carisma che alita nella vita delle sorelle burkinabè non è un concetto da assimilare ma una sapienza che inebria… e per entrare bisogna abbandonarsi, affidarsi liberamente  a un percorso, a uno  scoprire dentro un nuovo sentire… sfogliare un viaggio attraverso possibilità grafiche nuove dentro le quali soffia lo Spirito…

Clicca qui per vedere la rivista on line

Tomografo computerizzato REVOLUTION GSI – Treviso

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La nuova attrezzatura TAC installata nel Servizio di Radiologia dell’Ospedale San Camillo di Treviso rappresenta una delle soluzioni tecnologiche più all’avanguardia nel panorama dell’imaging diagnostico con  tomografia computerizzata. Il sistema della Ditta GE Healthcare è dotato di tecnologia a 128 strati e permette di eseguire qualsiasi indagine diagnostica TAC con qualità allo stato dell’arte grazie all’implementazione di nuove soluzioni tecnologiche hardware e software innovative che consentono acquisizioni di indagini rapidissime con altissima qualità di tutti i distretti corporei con dosi estremamente ridotte oggi necessarie e rese obbligatorie anche per normativa europea. La velocità di acquisizione e la ridotta quantità di radiazioni del software iterativo ASIR-V permettono di ottenere, in particolare a bassa dose, la cardio-TC e gli studi di colonscopia virtuale in caso di colonscopia incompleta o in sostituzione di colonscopia difficile. Ma l’ innovazione tecnologica  più rivoluzionaria  è costituita dalla Gemstone Spectral Imaging che durante l’acquisizione  di qualsiasi  indagine è capace di  scomporre le energie diverse che costituiscono il fascio radiante dimostrando per ciascun organo  le componenti tissutali corrispondenti con analisi molto dettagliata, utile per individuare e riconoscere con maggior precisione le lesioni che colpiscono i diversi organi del corpo umano. Questa tecnologia che è resa possibile dal nuovo detettore e dal potente generatore che consente di utilizzare in rapidissima successione due fasci radianti a diversa energia permettendo di rimuovere dalle immagini le calcificazioni che possono oscurare l’esatta dimensione dei lumi vasali, ma soprattutto di attenuare gli artefatti da protesi metalliche che impediscono oggi lo studio degli organi in cui sono impiantate.

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I software di ricostruzione delle immagini sia alla consolle del tecnico sia sulla workstation permetteranno quindi di effettuare indagini con  elevatissima qualità fornendo valutazioni diagnostiche per:

  • Eseguire studi vascolari di stenosi e aneurismi con valutazione delle dimensioni necessarie al chirurgo vascolare per l’intervento.
  • Ridurre drasticamente la dose di mezzo di contrasto in qualsiasi studio vascolare e soprattutto nei pazienti con funzione renale compromessa.
  • Fornire studi tridimensionali di strutture ossee necessari all’ortopedico per valutare la possibilità di impianti protesici.
  • Individuare e caratterizzare i tofi gottosi distinguendoli da altra patologia reumatologica.
  • Valutare patologie vascolari acute cerebrali.
  • Identificare l’embolia polmonare e la sua gravità.
  • Identificare i noduli polmonari determinandone numero e volume monitorandone le variazioni nel tempo.
  • Individuare polipi e diverticoli del colon.
  • Studiare i calcoli renali e la loro composizione.
  • Controllare lesioni delle arterie coronariche
  • Sorvegliare  con software dedicati le lesioni neoplastiche  e il loro follow-up in corso di chemio e radioterapia.

L’automazione dei protocolli di esame permette al paziente di rimanere sul lettino dell’attrezzatura  un tempo molto breve con minor ansia e maggior comfort.

Si scatena l’esultanza

Si snoda dal magnifico piazzale antistante la Chiesa fra i disegni bianchi sul porfido la festosa processione introitale, presieduta dalla croce. Dopo l’incenso le prime sorelle missionarie portano lo stendardo con la croce rossa addobbato con paign disegnato dalle sorelle in Burkina Faso per il giubileo d’oro della Delegazione. Solenne l’ingresso attorno all’altare dei 30 sacerdoti concelebranti; significativa la presenza fra loro di Padre Lourent Zoungrana, Consultore generale, del Provinciale della Provincia Romana, del presidente dei burkinabè in Europa e di tanti padri burkinabè, come anche beninoise e per fino del Mali venuti da ogni dove, ardeva l’assemblea nel canto: “Nous irons dans la joie vers la maison du Seigneur”, chiudeva la processione P. Jean-Battiste Ouedraogo che presiedeva la gioiosa celebrazione giubilare!

Chant d’entree

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Impegnativa la accurata scelta delle letture: “Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l’accompagnavano” (Mc 16,20). Ed era proprio nell’acclamazione “Gomde wate” che veniva portato l’Evangeliario fra canti di esultanza e danza di lode, avvolto della luce e dal profumo dell’incenso che eleva lo Spirito e apre all’ascolto della Parola del Signore nell’assemblea giubilare…

Procession d’offrandes

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“Oh Seigneur prends ces dons, merveille de ton amour” cantavano le sorelle unendosi alle danzatrici che portavano le offerte simboliche all’altare… e le meraviglie del Suo amore inebriarono i cuori dal sacrificio di ringraziamento celebrato sull’altare scatenando l’esultanza di lode… “Kûun pid n daane ye yaa Wend d Ba kûuni. Tond bark pùusg kô n vaal duuna yee tigûng kamba. Naaba Wend n waoog b kamba. T’b rat n puusb zaame beoog yee!”

Communion

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Action de grace

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Fraterna e affettuosa l’agape fraterna, con squisite specialità burkinabè che hanno deliziato i convenuti e le sorelle ed i padri erano incantati da questa nuova apertura e spontaneità.

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la foto di gruppo

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