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S. Camillo – Buenos Aires

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Domenica 16 luglio la comunità della Clinica di Buenos Aires ha festeggiato San Camillo con una Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da S. E. Mons Juan Carlos Ares, Vescovo Ausiliare di Buenos Aires.

El domingo 16 de julio, en la comunidad de la Clínica tuvimos l’alegria di avere una celebrazione eucaristica precidida por Monseñor Juan Carlos Ares, Obispo Auxiliar de Buenos Aires.

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La Celebrazione della festa di S. Camillo a Tartagal (Salta) con i giovani della missione camilliana Argentina

S. Camillo – Bangalore (India)

S. Camillo – Rieti

Buenos Aires si prepara alla Festa di San Camillo

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Nuovo Primario di Medicina Generale

L’Ospedale San Camillo di Treviso è lieto di informare che da Lunedì 03 Luglio 2017, il nuovo primario del Reparto di Medicina Generale è il Dr. Pierantonio Ostuni. Si coglie l’occasione per ringraziare il Dr. Biscaro Renzo per il lavoro sino ad oggi svolto.

La pace e il piacere di stare insieme – Lima

Una fraternità ricca di gioia è un vero dono di Dio ai fratelli che sanno chiederlo e che sanno accettarsi impegnandosi nella vita fraterna con fiducia nell’azione dello Spirito. Si realizzano così le parole del Salmo: “Ecco quanto è buono e quanto è soave che i fratelli vivano insieme”. Le sorelle della Provincia del Perú si sono incontrate per un momento di fraternità e di crescita nella comunione e nella gioia di appartenere a questa famiglia religiosa.

“Sapere fare festa insieme, concedersi momenti di distensione personali e comunitari, il prendere le distanze di quando in quando dal proprio lavoro, il gioire delle gioie del fratello, l’attenzione premurosa alle necessità dei fratelli e delle sorelle, l’impegno fiducioso nel lavoro apostolico, l’affrontare con misericordia le situazioni, l’andare incontro al domani con speranza di incontrare sempre e comunque il Signore: tutto ciò alimenta la serenità, la pace, la gioia. E diventa forza nell’azione apostolica.” (Amadeo Cencini)

S. Camillo – Chi cerca Dio, cerca un volto

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“Care sorelle e fratelli ci troviamo insieme qui, questa mattina, per cantare con Sr Cléia e Sr Teodocia il «per sempre» dell’amore del Signore” ha esordito p. Roberto Papini nella sua omelia, esultando: “eterna è la sua misericordia, eterno è il suo amore.” Sì “la liturgia di questa Celebrazione Eucaristica in occasione della solennità di San Camillo de Lellis e della consacrazione a Dio per sempre di Sr Cléia e Sr Teodocia è essenzialmente un ricordo vivo dell’immensa sensibilità e dell’infinita misericordia di Dio verso i più piccoli del regno.” Il Signore è sensibile – ha spiegato p. Roberto – sente il dolore dei poveri e dei malati. Ed è questa sensibilità a generare in noi la misericordia. Possiamo sapere tutto sulla misericordia, ma senza la sensibilità questa non diventa azione.

La consacrazione religiosa camilliana dischiude nei cuori questa sensibilità “allo sguardo dei bisognosi, questo farsi amare dalla comunità e vedere il Signore nel sofferente.” E’ sceso ai particolari p. Roberto descrivendo come il cuore umano “potrebbe diventare insensibile come una pietra, come il marmo. «L’insensibilità di oggi scava abissi invalicabili per sempre» disse papa Francesco nel giubileo dei catechisti. Per questo abbiamo bisogno di lasciarci prendere per mano da San Camillo e riscoprire il volto di Gesù in quelli che soffrono nella carne e nello spirito.”

DSC_0252Come un fratello maggiore p. Roberto ci ha dato dei consigli per farsi amare dalla comunità “serve ascoltare molto e parlare poco, i chiacchieroni si mettono sempre nei guai! Essere accoglienti, e l’esempio più bello di un’accoglienza concreta ce lo presenta il Vangelo: «io ho avuto fame e tu mi hai dato da mangiare, ho avuto sete e Tu mi hai dato da bere; ero forestiero e Tu mi hai ospitato, nudo e Tu mi hai vestito, malato e Tu mi hai visitato, carcerato e sei venuto a trovarmi».”

E poi sono necessari anche la gentilezza e l’affetto, il garbo, la cortesia nel tratto e accettazione reciproca. Ogni tanto San Camillo gridava: «Più cuore, voglio vedere più affetto materno».

Infine p. Roberto ci ha esortato a “vedere il Signore nel sofferente. L’amore concreto procura sempre un volto; chi cerca Dio, cerca un volto. E l’unico volto che noi possiamo vedere è quello dell’altro. Clemente di Alessandria diceva: «Hai visto il tuo fratello? Hai visto Dio!» e San Camillo «desiderava avere una compagnia di uomini pii che non per mercede, ma volontariamente e per amore di Dio servissero gli infermi con quell’amorevolezza che sogliono avere le madri verso i propri figli infermi». Concludendo p. Roberto ha detto: “Questo è il progetto, continuate per questo progetto!”

S. Camillo non riusciva a staccarsene dal povero

Coinvolgente l’omelia che ci ha offerto p. Francisco De Macedo M. I., durante la Solenne Celebrazione Eucaristica nella casa generalizia delle Figlie di San Camillo. E’ importante rilevare, ha detto p. Francisco, quelli sono le differenze fra i nostri giorni e i tempi di S. Camillo, perché la Sacra Scrittura, le parole di S. Camillo ci fanno respirare, ma oggi io devo camminare con le gambe del mio fratello che mi sta accanto, devo accogliere, sostenere, proteggere la vita di questo mio fratello d’oggi.

Intrisa di testimonianze l’esortazione di p. Francesco che fra le altre cose ha sottolineato che “l’autorevolezza è amore, è libertà, come ci insegna S. Paolo nella Parola di Dio di oggi. E Camillo ha avuto una vita di costante carità, proteggendo la vita.” Rivolgendosi poi alle sorelle che avrebbero rinnovato la loro consacrazione a Dio ha chiarito che bisogna “vivere la vita consacrata camilliana oggi, nella semplicità della libertà che costruisce comunità oggi! E per questo bisogna che l’amore sia realtà nella nostra vita” Concludendo ha detto che “Gesù è l’amico di tutti, ha scelto di farsi nostro amico e questo Camillo lo ha vissuto guardando l’uomo sofferente che trovava davanti a Lui, e che proprio questo uomo è diventato il suo amico inseparabile dal quale non riusciva a staccarsene.

S. Camillo e il Cuore del Buon Samaritano – Filippine

Nell’ottavo giorno della novena ha celebrato Padre Benjie Herrera, Parroco della Parrocchia Beato Pedro Calungsod, Pulangbato, che ci ha illustrato il tema del Cuore del Buon Samaritano. Rivolgendosi ai fedeli il Padre ha spiegato come definire il cuore di un buon samaritano: innanzitutto, il cuore di un buon samaritano cerca di vivere bene; secondo, il cuore di un buon samaritano cerca di amare bene e terzo il cuore di un buon samaritano cerca di lasciare questo mondo bene perciò vuole vivere bene.⁠⁠⁠ ⁠⁠⁠⁠⁠Cominciando dal primo, il cuore di un buon samaritano cerca di vivere bene, il padre ha detto che il buon samaritano cerca di vivere una vita semplice e povera. A che cosa servono tante cose materiali, case belle e grandi, tanti soldi riciclati se uno non vive bene la propria vita oppure se  queste belle cose che abbiamo menzionato non hanno una provenienza buona?

⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Per quanto riguarda il secondo punto, il cuore di un buon samaritano cerca di amare bene, il Padre ha detto che quando uno vuole bene veramente ad una persona soffrirà molto, perché ci vogliono tanti sacrifici quando si ha persona amata. Il vero amore può essere misurato da due comandamenti: amare Dio e amare il prossimo. Di conseguenza, il cuore di un buon samaritano cerca di amare Dio e il suo prossimo. Quando è arrivato al terzo punto, il cuore di un buon samaritano cerca di lasciare bene questo mondo perciò cerca di vivere bene, il padre Benjie ha spiegato come noi lasciamo questo mondo senza portare niente in mano e che perciò dobbiamo vivere bene per poter lasciare bene questo mondo. ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Il Padre ha concluso la sua omelia dicendo alle suore e personale presenti, “voi che vi prendete cura delle persone ammalate non solo fisicamente dovete accompagnare loro spiritualmente con le preghiere perche posano lasciare bene questo mondo”.

S. Camillo – Festa Cruzília 2017

Nel periodo 06-09 luglio si è svolta fra le Figlie di San Camillo, i dipendenti e amici dell’Ospedale Dr. Cândido Junqueira la tradizionale Festa di San Camillo. Il 6 abbiamo avuto  la Celebrazione della Santa Messa nella Chiesa alle ore 19 e il 1° giorno del Triduo in onore di San Camillo, che è patrono dei malati, degli ospedali e degli infermieri. Il 7, si è tenuta presso 19h il 2° giorno del Triduo insieme con la Celebrazione della Santa Messa. Sabato scorso, l’8, alle ore 17.30 ha avuto luogo la celebrazione della Messa che è stata celebrata da Padre Enderson Hebert de Souza e l’ultimo giorno del triduo in onore di San Camillo. Dopo la Messa si è svolta la processione con le reliquie e l’immagine di San Camillo all’interno dell’ospedale. Dopo la processione ha avuto luogo un agape fraterno come è tradizione nello Square Hospital dove le persone possono acquistare in bancarelle canjicada, hot dog, dolci e salatini.

6a3568ec75354456ab1e6b6fc1540ba0_LDomenica scorsa, alle 9 del mattino, c’è stata la Celebrazione della Santa Messa nel cortile dell’ospedale, celebrata dal parroco della città di Alagoa, Padre Taquinho, alla quale hanno partecipato i fedeli di Cruzília e della regione e per finire un mercatino. Alle ore 13 ha iniziato l’Asta Bestiame nel cortile della Parrocchia di San Sebastian. Al momento sono stati venduti all’asta 75 lotti di bestiame.

In serata, alle 20h, dopo la celebrazione della Messa la tradizionale subasta di doni nella sala parrocchiale. Vogliamo fare presente che il ricavato nella festa di San Camillo sarà devoluto all’ampliamento del Centro di diagnostica per Immagini così come all’istallazione di un quadro per l’energia elettrica. Ringraziamo i dipendenti, famigliari e benefattori, così come gli avvocati dell’ospedale e i donatori di bestiame, che ogni anno provvedono a tutto il necessario e ai lavori di falegnameria per l’allestimento di questa festa.

Saiba como foi a Festa de São Camilo 2017 em Cruzília

No período de 6 a 9 de julho aconteceu a tradicional Festa de São Camilo, realizada pelas Irmãs Filhas de São Camilo, colaboradores e amigos do Hospital Dr. Cândido Junqueira, localizado em Cruzília MG. No dia 6 aconteceu na Igreja Matriz às 19h a celebração da Santa Missa e do 1º dia do tríduo em homenagem a São Camilo que é padroeiro dos doentes, dos hospitais e dos enfermeiros. No dia 7, foi realizado às 19h também na Igreja Matriz o 2º dia do tríduo junto com a celebração da santa missa. No sábado, dia 8, às 17h30 aconteceu a celebração da missa que foi celebrada pelo Padre Enderson Hebert de Souza e o último dia do tríduo em homenagem a São Camilo. Após a missa houve procissão com a relíquia e imagem do santo para o Hospital. Após a procissão aconteceu na praça do Hospital a tradicional quermesse. As pessoas puderem comprar nas barraquinhas canjicada, cachorro quente, pastel, caldos, doces e salgados.

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No domingo, dia 9, às 9h, aconteceu a celebração da santa missa no pátio do hospital, celebrada pelo pároco da cidade de Alagoa, Padre Taquinho. Após a missa, que contou com a presença da população de Cruzília e região houve quermesse. Às 13h teve inicio o Leilão de Gado do Hospital no Recinto de Leilões da Paróquia de São Sebastião. Na ocasião 75 lotes de gado foram leiloados. À noite, às 20h, após a celebração da missa. Aconteceu o tradicional leilão de prendas no Salão Paroquial. A família do hospital agradece os colaboradores, procuradores e doadores de gado, prendas e as marcenarias que todos os anos deixam seus donativos. Vale destacar que o recurso arrecadado com a Festa de São Camilo vem auxiliar na ampliação do Centro de Imagens, bem como na instalação do quadro de distribuição de energia.

S. Camillo e la fiducia figliale – Filippine

Oggi è il settimo giorno della Novena in onore a San Camillo de Lellis. Il tema è “Filial Trust”. ⁠⁠⁠⁠Ha celebrato Padre Christian Angelo Limbaring che nella sua omelia ha detto che il muto di cui parla il Vangelo d’oggi nel nostro tempo avrebbe la possibilità di essere guarito con tanti mezzi che abbiamo per guarirlo e vi sono tanti casi come questo. ⁠⁠⁠⁠Ma Gesù vuole dirci che vi sono altri tipi di muti, per prima sta il muto a causa del peccato e poi il muto a cui manca la fiducia in Dio, e sono questi muti che Gesù vuole guarire. ⁠⁠⁠⁠Noi ci sentiamo a posto quando rimaniamo nelle nostre cosiddette “zone di sicurezza”, non vogliamo andare oltre perché abbiamo paura del cambiamento, ma quando c’è un cambiamento c’è la crescita. Ad esempio: tu vuoi correggere un fratello che parla sempre male degli altri ma, non hai il coraggio di farlo perché anche tu stai facendo tale cosa e quindi, hai paura che gli altri parlano male contro di te. Le sofferenze ed i peccati ci impediscono di vedere Dio nella nostra vita. E saranno sempre un ostacolo se noi non lasciamo Dio lavorare nella nostra vita con fiducia filiale. ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Perché noi non abbiamo fiducia nei progetti di Dio sulla nostra vita? Avere fiducia in Dio è affidare tutto noi stessi a Lui, avere fiducia in Dio significa che Dio comanda la nostra vita, che nella nostra preghiera diciamo, “Signore mi fido di Te”. San Camillo ci dà l’esempio di una fiducia filiale.

⁠⁠⁠⁠Oggi quando vogliamo fare qualche opera di carità troviamo benefattori che ci danno una mano ma, nel tempo di San Camillo non era così e allora S. Camillo si fidava di Dio e perché amava la chiamata di Dio nella sua vita oggi abbiamo le nostre istituzioni, le suore camilliane, i sacerdoti camilliani e così via. Noi, devoti di San Camillo – ha concluso – ci fidiamo di Dio e lasciamo che Lui guidi la nostra vita.

S. Camillo – Abbiamo creduto all’amore

La consacrazione ha senso nella misura in cui diventa la storia di una passione, il racconto di un’attrazione, lo sgranarsi nel tempo del fascino della gratuità. Essere camilliane a causa di Cristo misericordioso e per Cristo misericordioso. Il carisma camilliano è una “esperienza dello Spirito”. E il dono ricevuto dallo Spirito è dunque un’esperienza di vita, che fonda la vita, genera novità di vita. Al camilliano viene concessa la grazia non solo di ripetere i gesti di Cristo misericordioso, ma anche e soprattutto di riviverne l’esperienza: servire e sentire come Lui, esercitare la misericordia ed essere misericordioso come Lui, fino al punto di arrivare ad identificarsi con lo stesso Cristo misericordioso.

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S. Camillo – Martirio nella Carità – Filippine

All’inizio della Santa Messa il padre Sudaryanto rivolgendosi ai fedeli ha detto, che il martirio è una possibilità. La carità invece è un’azione generosa di una cosa buona per i poveri come ha fatto San Camillo. Durante la sua omelia, il Padre ha detto che il segreto di San Camillo sta nel vangelo d’oggi. Noi conosciamo che Camillo aveva una vita tumultuosa ma con l’aiuto di Dio e dei padri cappuccini, ha lasciato il suo uomo vecchio ed ha cominciato ad interessarsi soltanto del servizio ai malati; un servizio gioioso e perseverante.

Anche noi dobbiamo essere gioiosi, il segreto di San Camillo era di servire con gioia e perseveranza anche se non stava bene fisicamente. Il martirio nella carità, spiega il Padre, si verifica quando amiamo senza riserve anche quando soffriamo ed è un segno di essere cristiani perché soffriamo insieme a Cristo come San Camillo. Il Padre ha concluso la sua omelia ribadendo ciò che ha detto all’inizio, “perseverare nel servire gli altri anche se non stiamo fisicamente bene”.

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Nelle mani di Maria nella terra di S. Camillo – Bucchianico

L’affidamento a Maria della nuova Superiora della comunità della Casa Sollievo di Bucchianico, con la semplicità e la fiducia dei piccoli che caratterizzano la nostra cara sorella Sr Alice Thadathil. Il suo ineguagliabile amore per i malati e le delicatezze della sua carità ora sono una guida e un sostegno pieno di comprensione fra le sorelle e il personale che si prende cura delle care ospite della nostra casa.

S. Camillo e la Madre Fondatrice – Mesagne

Le sorelle della comunità di Mesagne, con la loro nuova Superiora Sr Lucia Ezhermattathil ai piedi dell’immagine di San Camillo che la Madre Fondatrice ha personalmente portato a Mesagne nei primi anni della fondazione. (L’immagine si trova nella cappella dell’Ospedale San Camillo de Lellis di Mesagne)

S. Camillo e i piccoli gesti – Filippine

Celebrante    : Rev. Fr. Joriz Calsa, SDB

Pellegrini      : BEC Core Group, Ministry of Bearer (San Isidro Parish), Couples for Christ, Handmade of the Lord and Servant of the Lord

Il tema d’oggi: “The Grace of Goodness”, la grazia della bontà.

⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Il Padre durante la sua omelia spiega ai fedeli la scena del vangelo appena ascoltato, e cioè, due persone che hanno chiesto a Gesù l’aiuto. Il primo è capo della sinagoga con la figlia morta, l’altra invece una donna che soffriva di emorragia per ben 12 anni. Allora Gesù va a casa del capo della sinagoga ad aiutare ma, lungo la strada vi è questa donna che con tanta fede voleva soltanto toccare il suo mantello ed essere guarita. ⁠⁠⁠Il Padre Joris spiega ai fedeli che tale scena ci insegna che possiamo incontrare Dio, andare incontro a Lui in tanti modi. Dio ha infinite modalità di soluzione. Speriamo, dice il Padre, che anche noi, quando qualcuno ci viene a chiedere un aiuto possiamo darle una mano. ⁠⁠⁠Certo, è più difficile quando si tratta di soldi ma, non sempre le persone che chiedono aiuto chiedono soldi. Vi sono occasioni in cui le persone non hanno bisogno di soldi ma, hanno bisogno di premure, di buone parole. Dobbiamo essere come San Camillo che è stato molto premuroso con i malati e le persone bisognose. ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Il Signore, ha detto ancora Padre Joriz, sa come aiutare le persone bisognose, ma quale valore hanno i miei piccoli atti di bontà? Quei piccoli atti di bontà, ci spiega il padre, hanno un grande valore quando sono fatti con la fede come quella che lo Spirito Santo ha suscitato nella Vergine Maria. ⁠⁠⁠⁠La risposta della Vergine Maria all’Angelo è così piccola, ma il suo SI, per Dio era grandissimo e Lei diventa la Madre di Dio e la Madre di tutti noi; la nostra salvezza che è Gesù è venuta tramite Lei. Così anche San Camillo, che in realtà faceva piccole cose per i malati ma Dio le ha fatte divenire grandi e ci ha dato pure le nostre sorelle, le Figlie di San Camillo, per aiutare a curare le persone ammalate. ⁠⁠⁠⁠Incoraggiando i fedeli, Padre Joriz ha concluso la sua omelia dicendo: “per favore non cessate di fare il bene e non scoraggiatevi!”.

S. Camillo – Darsi senza misura

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Darsi senza misura con l’amore di una mamma, delicata e premurosa. Vicinanza cordiale che rassicura. Sollecitudine del cuore che si fa mani che servono con sguardo d’amore… Essere l’amore misericordioso verso coloro che si ritrovano in situazioni di fragilità e bisogno… Essere l’amore…

Amare senza confini

Le sorelle della comunità di Slawice accolgono la loro Superiora, venuta damolto lontano, con un cuore grande e colmo della libertà della misericordia! Sr Graciela Guzmán si accinge ad entrare in una realtà nuova con la lealtà ed il coraggio che la caratterizzano. Tutte le siamo vicine in questa missione di comunione e di amore.

Accogliere le sorelle

L’intensissimo momento in cui la comunità invoca lo Spirito Santo sulla sua nuova Superiora. Suor Imelda accoglie nella serenità della fiducia nelle sue care consorelle la guida della Delegazione della Colombia. E la gioia si fa abbraccio e festa!

Ceremonia de nombramiento de la nueva Delegada en la persona de la Superiora Sor Imelda. Las hermanas reunidas en la capilla han invocado el Espíritu Santo para que guíe la misión de la Superiora Sor Imelda en la querida tierra colombiana.

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S. Camillo – incendiati dalla carità

La porta della misericordia rimane sempre spalancata e siamo chiamati a continuare sulla via della creatività della carità. Si tratta di accogliere la sfida ad essere tessitori di comunione perchè ogni uomo è tabernacolo vivente della presenza di Dio. Vivere una profonda attenzione e compassione verso le sofferenze dell’uomo, significa nel concreto dimorare nella carità di Dio, significa vivere nello Spirito. Vivere nella misericordia significa instaurare relazioni vivificanti e capaci di rinsaldare il legame della fraternità.

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È il tempo in cui le nostre eucarestie devono esprimere tutta la loro forza d’amore, aiutandoci ad andare ed abitare le periferie esistenziali dell’umanità. Ci vuole il coraggio di andare, di lottare, di essere sconfitti, di essere disprezzati, di soffrire e anche di morire …. per amore. Abbiamo bisogno di essere credenti incendiati dalla carità e dalla misericordia.

S. Camillo – Tesori in cielo – Filippine

Durante la novena di S. Camillo arrivano gruppi di pellegrini per celebrare insieme a noi il Santo della Carità come ad esempio SOS Staff and Children, Ministry of Lectors (San Isidro Parish) and YouFra and Rondalla Bread & Wine Offerer: Mr & Mrs. Genesis L Arceo. Abbiamo avuto oggi come celebrante il nostro confratello camilliano il Rev.do Padre James Roa, MI. All’inizio della celebrazione eucaristica il Padre James domandava ai fedeli dicendo, “dove sta il nostro tesoro, sta in cielo? o in terra?
Proprio perché il tema d’oggi è “Tesori in Cielo”. Nella sua omelia il Padre ha detto, che Cristo è l’unico tesoro della nostra vita. Per San Camillo infatti, Cristo è il suo tesoro e Lui lo vede nella persona del malato. Quindi, ha sacrificato se stesso per servire gli infermi. Seguiva così Cristo che è stato sempre vicino alle persone ammalate e ai poveri e ha detto venite a me voi tutti che siete affaticati ed oppressi ed io vi darò ristoro. Non è detto che in questo mondo non avremmo più dolori, né malattie. Ve ne saranno sempre, ma Cristo ci ha invitato di venire da Lui.  Il Vangelo d’oggi ci ricorda che, il Tesoro che è Cristo viene rivelato agli umili non agli orgogliosi. Quando abbiamo Gesù abbiamo tutto ed il resto è nulla. Il Padre sottolineato ancora che, nonostante il dolore e la sofferenza troveremo ancora la gioia perché Cristo è il nostro Tesoro. “Quando ci lamentiamo sempre e sempre ci sentiamo il peso della vita – ha chiarito – è perché noi non abbiamo Cristo come nostro Tesoro. San Camillo invece, ha trovato Cristo come l’unico suo Tesoro.

“Cristo deve essere il centro della nostra vita, – ha concluso Padre Roa – perché quando abbiamo Lui abbiamo tutto e, che cosa dobbiamo cercare ancora? Se Cristo è veramente il Tesoro della nostra vita allora possiamo accettare gli altri, anche le persone che ci fanno soffrire e ci rendono la vita miserabile, in quei momenti guardiamo Cristo, il nostro Tesoro, mite ed umile di cuore.”

S. Camillo – amare alla follia

“Non parlo dell’affetto con il quale serviva i poveri in Santo Spirito, perché sarebbe come adombrare la ruota del Sole. Quando si metteva intorno ad un ammalato, sembrava veramente una gallina sopra i suoi pulcini, ovvero una madre intorno al letto del suo proprio figlio infermo. Poiché come se non avessero soddisfatto all’affetto suo le braccia e le mani, per lo più si vedeva incurvato e piegato sopra l’infermo, quasi che col cuore e col fiato e con lo spirito porgerli quell’aiuto di cui necessitava. E prima che si partisse da quel letto, cento volte andava tastando il capezzale e le coperte da capo, da’ piedi e da’ fianchi: e come se fosse trattenuto, o attirato da una invisibile calamita, pareva che non trovasse la via di distaccarsene, molte volte andando e tornando dall’una all’altra parte del letto, dubitando e interrogandolo se stava bene, se aveva bisogno d’altro, ricordandogli qualche cosa riguardante la salute.

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Non so come meglio si poteva rappresentare la dedizione e l’affetto di una madre molto amorevole intorno all’unico figlio che si trovasse gravemente ammalato. E chi non avesse allora conosciuto il Padre, non avrebbe pensato che egli fosse andato all’Hospidale per servire indifferentemente tutti gli ammalati, ma per quello solo, come se gli fosse molto cara e di grande interesse la vita di quel poverino, e come se non avesse avuto al Mondo altro pensiero”.

S. Camillo – la fiamma del Signore

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“Le grandi acque non potrebbero spegnere l’amore, né i fiumi sommergerlo” (Cantico dei Cantici, 8). Nella notte di Natale del 1598 il Tevere trabocca…, Camillo porta a braccia al piano superiore dell’ospedale Santo Spirito i duecento malati ricoverati.

Incontrando l’altro si incontra una sofferenza che non si può schivare, sollecita una risposta e ci trasforma in suoi ostaggi. Ci si sente inseguiti. Ciò che importa è saper donarsi, farsi prossimo del bisognoso e accorgersi delle sue sofferenze, sapere porgere ascolto al volto dell’altro con l’intero essere…

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S. Camillo – L’oceano della carità

Camillo interpreta l’interesse per l’uomo e in particolare per quello sofferente, cui si fa incontro con affetto. Con il suo fiuto ci introduce in un mondo dimenticato, dove l’intervento è urgente. La sofferenza degli abbandonati non gli dà tregua, non trova riposo finché non ha risolto il caso che la situazione casuale gli presenta.

Parla dell’oceano della carità che gli fa toccare con mano quanto inadeguate siano le sue possibilità di intervento. Si capisce come sia giustificato e sofferto il suo grido: “Vorrei avere cento braccia per arrivare a far molto di più!”. Egli ama il malato e, dal momento che lo ama in modo concreto, ama di conseguenza anche i luoghi dove quello si trova. In lui preme una irresistibile passione che lo spinge all’ospedale, verso cui si sente attirato come da una calamita.

Lo chiama il mio nido, il paradiso terrestre, via sicura per arrivare a quello celeste. L’amore per gli infermi aveva compenetrato l’intero suo essere, non solo la volontà, ma lo stesso suo istinto. In lui l’amore al sofferente era diventato una passione ardente.

S. Camillo – posseduti dall’Amore

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Posseduti dall’Amore Misericordioso di Gesù per essere carezza di misericordia che guarisce le ferite del cuore…

“Più cuore in quelle mani!” – Trento 

San Camillo de Lellis, ci ha insegnato a servire, a mettere le mani dentro la carità che si prende cura del fratello bisognoso, e a mettere l’Amore del Cuore di Cristo dentro le nostre mani per servire con quell’amore che suol una amorevol madre verso il suo unico figlio gravemente infermo… L’Ospedale S. Camillo di Trento festeggia con gioia questo modello di amore e di servizio a cui si ispira per assistere quanti ricorrono a noi in cerca di cure!

S. Camillo – strumenti di misericordia con il cuore di una madre

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Vulnerabilità ferita in uscita per essere balsamo di misericordia che avvolge e guarisce le ferite dei fratelli più poveri sulle strade reali della vita con il cuore di una madre. Lo Spirito infiamma altri giovani che disegnano una storia inebriata di misericordia nella libertà di amare senza riserve e il carisma diventa una famiglia.

Un aiuto dal cielo

Così sono state presentate le nostre sorelle che hanno frequentato on line il corso di Master di I livello in “Management e funzioni di coordinamento delle professioni sanitarie”. Il servizio di formazione a distanza della UNINT nasce con l’obiettivo di favorire l’accesso agli studi superiori ai professionisti e agli studenti dal loro luogo di servizio. Grazie alla didattica on line, lo studente ha la possibilità di organizzare in autonomia tempi e spazi di apprendimento in un luogo multimediale che consente di seguire video-lezioni in streaming 24/24 ore e di scaricare il materiale didattico. La piattaforma offre strumenti diversificati di comunicazione interattiva (chat, forum, e-mail, bacheche), un’ accurata reportistica sulle attività e sul livello di apprendimento dei discenti, un servizio costante di supporto – tecnico e didattico – alla fruizione dei contenuti web.

Grazie a questo strumento Suor Noëlie Zoungrana ha presentato una tesi di Master sul tema “Ruolo del coordinatore nella Organizzazione della presa in carico degli ospiti in RSAO secondo il modello delle cure basate sulla relazione”; Suor Melanie Doamba sul tema “Il ruolo del coordinatore nella valutazione delle competenze del personale attraverso lo strumento del colloquio individuale” e Sr Melanie Bonou Yehouenou sul tema “Il coordinatore e l’analisi dei bisogni formativi del personale sanitario”

Misericordiando sulle strade dei giovani

I Tre Consigli Generali camilliani, in ordine al Sinodo dei giovani, hanno elaborato un messaggio condiviso seguendo le piste incandescenti che si sono scatenate nella vita del giovane Camillo de Lellis…

“I giovani ci scrutano e ci interpellano, soprattutto perché i giovani ci chiedono del senso della vita! Per questo noi, come le sentinelle del mattino (Is 21,11), vogliamo che la nostra libertà sia orientata secondo il progetto misterioso e affascinante che Dio ha su ciascuno di noi. Attraversiamo, dunque, la città degli uomini, soprattutto quella dei giovani, con il desiderio di ascoltarla, di comprenderla per discernere con passione i segni dello Spirito che chiama e ri-chiama (Mt 9,35), passando tra le folle, spesso popolate di fragilità e di sofferenza, nel nome di Gesù e sapendoci coraggiosamente fermare e sostare su questa umanità che invoca, senza passare oltre (Lc 10,33), frequentando le periferie del cuore umano.”

“Trovare il senso dell’esistenza in questo fuoco interiore: ricevere il dono di una esperienza personale della misericordia di Dio che ci trasforma in strumenti del Suo amore misericordioso verso i fratelli più fragili e sofferenti. Ed in questo fuoco trovare il significato profondo che anima ogni scelta…”

Maria, la giovane donna di Nazareth, custodisca il nostri “sì” denso di futuro nella pienezza della vita, dell’amore e della autentica libertà!

NutritionDay – Tadepalligudem

L’obiettivo di NutritionDay in tutto il mondo è quello di migliorare la conoscenza e la consapevolezza della malnutrizione nelle istituzioni sanitarie e di migliorare in generale la qualità delle cure nutrizionali. I partecipanti al nDay utilizzano test di screening semplici per il rischio nutrizionale. Raccolgono i dati anonimi della loro unità e successivamente ricevono una valutazione dei loro risultati. Il nDay annuale costituisce un’opportunità unica per monitorare e confrontare le cure nutrizionali delle istituzioni a livello internazionale. La partecipazione a nutritionDay in tutto il mondo è gratuita.

Gli studenti del primo anno del “Mother Vannini School of Nursing” di Tadepalligudem organizzano un NutritionDay valutando i diversi rischi di disturbi nell’alimentazione e individuando piani di assistenza e interventi infermieristici per raggiungere gli obiettivi previsti dal NutritionDay worldwide anche con appropriati poster making realizzati dai vari gruppi.

La differenza dei piccoli gesti – Cruzilia

Nei giorni dal 19 al 23 giugno Sr Terezinha Moreira insieme al religioso camilliano, Elivelton José da Silva, ha tenuto una sensibilizzazione sulla relazione di presa in cura col tema “Il senso della vita” per gli studenti delle scuole superiori delle scuole di San Sebastian e monsignor João Câncio in Cruzília, Fernando Melo Viana in Minduri e la Madonna di Montserrat Baipendi.

Durante l’incontro si è parlato dell’importanza di valorizzare la vita, di avere un buon rapporto con Dio, che è il nostro migliore amico e di cercare di fare la differenza nel mondo attraverso piccoli gesti di amore e di affetto.

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No período de 19 a 23 de junho a Ir. Terezinha Moreira juntamente com o religioso Camiliano, Elivelton José da Silva, realizaram uma palestra de autoconhecimento com o tema ” Sentido da Vida” para alunos do ensino médio das escolas São Sebastião e Monsenhor João Câncio em Cruzília, Fernando Melo Viana em Minduri e Nossa Senhora de Montserrat em Baipendi.

Durante o encontro foi falado da importância de se valorizar a vida, de ter um bom relacionamento com Deus, que é nosso melhor amigo e de buscar fazer a diferença no mundo através de pequenos gestos de amor e carinho.

Giovani e testimonianza

Braccia alzate, applausi e migliaia di cellulari sollevati per scattare foto o registrare video e centinaia di bandiere dei paesi più disparati del mondo, hanno salutato l’arrivo di papa Francesco sul palco allestito al Circo Massimo dove si celebrava il Giubileo d’Oro del Rinnovamento Carismatico Cattolico.

Le giovani della Comunità di Grottaferrata sono andate a testimoniare la loro fede imbevuta di Spirito Santo e la gioia di credere e di sperimentare la misericordia insieme a giovani, famiglie e sacerdoti e hanno accolto Papa Francesco battendo le mani insieme a una folla di migliaia di persone che omaggiava il pontefice.

“Jesus is lord” era la grande scritta che campeggiava sulla scenografia del palco dove insieme al papa erano presenti vescovi e cardinali, nonché i rappresentanti del movimento del Rinnovamento Carismatico e di comunità cattoliche.

“Fratelli e sorelle” ha esordito Bergoglio, “grazie della testimonianza che ci date. Fa bene anche a me, a tutti. Siamo qui come in un cenacolo a cielo aperto perchè non abbiamo paura e siamo col cuore aperto alla promessa del Padre. Riuniti tutti noi credenti, tutti quelli che professiamo che Gesù è il Signore ‘Jesus is a lord'”.

Bergoglio poi ricordato anche il perché del raduno al Circo Massimo: “Oggi siamo qui insieme da 120 Paesi del mondo perchè qui durante le persecuzioni vennero martirizzati i cristiani. Oggi ci sono più martiri dei primi tempi e questo è l’ecumenismo del sangue. Ci unisce la testimonianza dei martiri di oggi”.

Le sorpresse di giugno – Lima

Una ragazza che si chiama Claudia e che stava facendo una esperienza di vita consacrata insieme a noi, ha ricevuto i segni del suo impegno come aspirante. Il 30 dello stesso mese ha conseguito il Dottorato in medicina!

Mes de junio lleno de sorpresas 

Claudia una joven que esta haciendo una experiencia vocacional recibe su símbolo de compromiso como aspirate.  El día 30 del mismo mes, Claudia se colegia como Doctora de medicina General

 

La visita del cuore

Campagna di prevenzione e promozione della salute – Arequipa

Le sorelle della comuni tà della Clinica Tezza organizzarono una campagna di prevenzione e promozione della salute nella posta medica del “Buen Pastor” di Arequipa dove altre Figlie di San Camillo già lavorano insieme ai padri comboniani. I professionisti della salute collaborarono con encomiabile generosità! Da Lima sono arrivati il Dott. Juan Carlos Diaz Pinillos, Ecografia;  la Dott.ssa Elka Fierro, Dermatologia; la Dott.ssa  Janet Tapia, Reumatologia; la Dott.ssa  Rosario Diaz, Ginecologia, accompagnate dalle nostre sorelle Sr Rosa Buscal e Sr Dany Diaz.

Senza titolo-1A loro si sono uniti altri professionali e il personale della Posta “el Buen Pastor”: la Dott.ssa  Ursula Lizargo, Odontologa; il Dott.  Mateo MIsner; Pediatra, medico misionario; Lic. Julio Guerra, Laboratorio; Tecnica Sandra Quilla, Tecnica Nieves Zevallos, Studenti dell’” Instituto Superior Privado María Montesori”:  Rosmery, Eddy Yaguno, Eduardo

E a coordinare il tutto le sorelle della Comunità “el Buen Pastor “di Arequipa: Sr Nelly Martinez, Sr Clorinda Pilco, Sr M. Luisa Chavez, Sr Beatriz Gonzales (la leader, je je)

Campaña de salud en Arequipa

Las hijas de San Camilo de la Clínica Tezza organizaron una campaña de salud, que se realizó en la posta el Buen Pastor de Arequipa donde trabajan las hermanas junto con los Padres Combonianos.

Los profesionales de la salud que con generosidad colaboraron viniendo desde Lima el Dr. Juan Carlos Diaz Pinillos, Ecografia;  Dra. Elka Fierro, Dermatologia; Dra. Janet Tapia, Reumatologia; Dra. Rosario Diaz, Ginecologia, acompañados de nuestras hermanas Sor Rosa Buscal y Sor Dany Diaz.

Los profesionales y personal de nuestra Posta el Buen Pastor: Dra. Ursula Lizargo, Odontologa; Dr. Mateo MIsner; Pediatra, medico misionero; Lic. Julio Guerra; Laboratorio

Tecnica Sandra Quilla, Tecnica Nieves Zevallos, Estudiantes de Instituto Superior Privado María Montesori; Rosmery, Eddy Yaguno, Eduardo

Nuestras hermanas de la Comunidad el Buen Pastor de Arequipa: Sor Nelly Martinez, Sor Clorinda Pilco, Sor M. Luisa Chavez, Sor Beatriz Gonzales (la cabecilla, je je)

Il grazie degli alpini – Treviso

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Incontro di preghiera e riflessione – Buenos Aires

Uno spazio tutto nostro per  vivere la dimensione relazionale come valore essenziale che dà respiro alla nostra storia sulla scia della parabola del Buon Samaritano: chi è mio fratello…

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Formazione continua: “La nuova norma UNI EN ISO 9001:2015” – Treviso

Nell’ottica della formazione continua dei professionisti che lavorano insieme a noi l’Ospedale San Camillo di Treviso ha organizzato una giornata di formazione sulla normativa UNI EN ISO 9001:2015 e le sue principali novità: adozione di high level structure, esplicito riferimento al “risk-based thinking”, maggiore flessibilità rispetto alla documentazione, migliorata applicabilità per i servizi, incrementata enfasi sul contesto organizzativo, rinforzo dei requisiti sulla leadership, più enfasi sul raggiungimento dei risultati dei processi. La ISO 9001:2015 utilizza infatti l’approccio per processi, che incorpora il ciclo Plan-Do-Check-Act (PDCA) e il risk-based thinking.

Un dono per l’Argentina!

Suor Angélica Benítez, argentina, è la nuova superiora della Provincia Argentina della Figlie di San Camillo. Le sorelle depongono tutta la loro fiducia in Lei e l’accolgono con docilità e gioia.

Grandi cose ha fatto per me l’onnipotente” (Lc 1, 49) – Trento

Il pellegrinaggio notturno Trento-Montagnaga è un’esperienza forte di cammino, di amicizia, di gioia, di silenzio, di scoperta, realizzata dai giovani e aperta a tutti. Partendo da Trento, centro della nostra Diocesi, siamo arrivate a Montagnaga di Pinè, presso il Santuario mariano più conosciuto in Trentino, per affidare a Maria il nostro viaggio, soprattutto quello del cuore.Lungo il cammino, abbiamo insieme dato un nome alle “impronte”che hanno segnato la nostra storia, per scoprire che con Dio possiamo realizzareanche oggi “grandi cose”.

Presentazione del pellegrinaggio

 

Colme dello Spirito Santo lodiamo il Signore – Brasile

Il video delle sorelle che vivono la carità nella cara provincia brasiliana per gioire insieme a motivo dei 125 anni di vita della Congregazione Figlie di San Camillo. Un’altra importante tessera per il mosaico della Festa Giubilare attreverso il quale trasmettere le emozioni e i sentimenti, le motivazione e il fulcro del nostro essere missionarie della misericordia verso i fratelli più poveri e bisognosi.

 

Chiamate a portare la consolazione dello Spirito ai poveri…

Lo Spirito Santo ci rende capaci di essere anche noi come Lui e Grazie a Lui dei consolatori e difensori dei fratelli. “Istruiti dalla nostra stessa sofferenza, dal nostro stesso dolore, avremo la mente e il cuore esercitati ad ogni opera d’amore verso coloro che ne hanno bisogno, la nostra voce, il nostro sguardo, saranno gentili e tranquillizzanti.” E sono soprattutto i poveri, gli esclusi, i non amati ad avere bisogno di qualcuno che si faccia per loro “paraclito”, cioè consolatore e difensore, come lo Spirito Santo fa con ognuno di noi…

Francesco

Villagio Litta ecc

Argentina

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Dissetati dallo Spirito

Se qualcuno ha sete venga a me, e beva chi crede in me (Gv 7,38). Tutti siamo stati dissetati dallo Spirito (Cor 12,13).»

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«Per diffondere la pace: perdonate!» Ci ha esortato p. Modesto Ouedraogo durante la sua incisiva batteria. «Questa pace del perdono è la Pentecoste! La Pentecoste è questa liberazione che porta la pace. La Pentecoste non è un momento, è uno stato, uno stato di perdono e di pace.» Concludendo ha ammonito «Riaccendete il calore riannodate la fiducia negli altri perché essere il Vangelo oggi è dono dello Spirito Santo».

Messaggere della gioia dello Spirito

“Chi ha incontrato il Signore e lo segue con fedeltà è un messaggero della gioia dello Spirito. La fedeltà è consapevolezza dell’amore che ci orienta verso il Tu di Dio e verso ogni altra persona, in modo costante e dinamico, mentre sperimentiamo in noi la vita del Risorto. « Il Signore ci chiama ogni giorno a seguirlo con coraggio e fedeltà; ci ha fatto il grande dono di sceglierci come suoi discepoli; ci invita ad annunciarlo con gioia come il Risorto, ma ci chiede di farlo con la parola e con la testimonianza della nostra vita, nella quotidianità.”

Così Sr Gislene e Sr Mariette giorno per giorno si sono donate al Signore Risorto servendo i fratelli nella gioia dello Spirito e oggi hanno cantato la fedeltà di Dio e la gioia di essere Sue senza misura!!!

La gioia di portare la consolazione di Dio!

Portare il sorriso di Dio, e la fraternità è il primo e più credibile Vangelo che possiamo raccontare. Portare a tutti l’abbraccio di Dio, che si china con tenerezza di madre verso di noi. Abitare la vita degli uomini e delle donne del nostro tempo, e consegnare noi stessi a Dio e al prossimo. Donare una  testimonianza di tenerezza e d’amore, di carità umile, senza prepotenza, capita che allora molti sentono il bisogno di venire a vedere. Seguendo ciò che ci dice Papa Francesco, Sr Maria e Sr Isabel sono partite insieme al gruppo missionando in Santa Victoria, in Libertador, nella comunità San Lorenzo e portando aiuti umanitari fra gli ultimi, fra i fratelli.

Al letto dei malati con la tenerezza di Maria – Lima

La preghiera del Rosario

Amare il Rosario fino a volerlo lanciare in cielo perchè tutti possano amarlo! Come la nostra preghiera umile e fiduciosa insieme a Maria con il Santo Rosario arriva soavemente al cuore di Dio, questo gesto vuole farci vedere come il Rosario arriva in cielo!!! Le sorelle della comunità di Lamaego in Portogallo hanno realizzato un sogno bellissimo!!! E tutte partecipiamo a questa gioia e a questo amore per il Santo Rosario!!! Siete state veramente straordinarie care sorelle, grazie di cuore!!!!
Dono Oltralpi Onlus

Un facile accesso alla precisione della qualità del laboratorio grazie al ricavato del 5 x 1000 Dono Oltralpi Onlus. Il nuovo ambulatorio nel Togo ora può disporre di questi pregiati sistemi, ottimi per semplicità, precisione e indipendenza dalla corrente elettrica che nelle periferie può venire facilmente a mancare.

Un HemoCue Hb 301 Analyzer

Ottimizzato per la screening dell’anemia nelle cure primarie e nelle impostazioni di donazione di sangue, il sistema HemoCue Hb 301 è una soluzione semplice e conveniente. Fornisce un rapido e facile accesso ai risultati della qualità del laboratorio senza compromettere la precisione, anche in ambienti esigenti con elevate temperature e umidità.

Accu-chek active

Strumento per la determinazione quantitativa della glicemia in sangue capillare con le strisce reattive.

Elettrocardiografo COLSON

È un Elettrocardiografo multipiste completo che permette di realizzare registrazioni manuali o automatiche con il calcolo di parametri e di stamparle in differenti formati: 2, 3 e 4 derivazioni standard e 1, 2, 3 et 4 derivazioni di monitoraggio del ritmo, di visualizzarli sullo schermo LCD a colori 3, 6 o 12 derivazioni , d’identificare e di memorizzare i tracciati ECG ottenuti.

E in più anche un computer Hp!

Un grazie di cuore

Le sorelle hanno soprattutto bisogno d’amore, e l’amoe non è una bella parola, non è un’avventura. L’amore e comprendere, è compatire, è perdonare. L’amore è procurare del bene all’altro, è darsi pensiero e sacrificarsi per gli altri. Per questo la provincia peruviana ringrazia di cuore per il dono di Sr Esther Cusma Pajares che viene loro ridata come Superiora Provinciale.

Una chiamata d’amore

L’India è una provincia dell’Istituto traboccante della carità e del fuoco dello Spirito Santo, la Superiora Sr Anila è stata riconfermata alla guida delle sorelle le quali vogliono portare a tutti la gioia della consolazione di Dio. «È la risposta ad una chiamata e ad una chiamata di amore ».

I pionieri del futuro

centri-di-accoglienza-per-migrantiI migranti sono i pionieri del futuro. Anticipano, con la loro ostinata resistenza, la possibilità di una nuova società. Perché? Perché non hanno paura di rischiare. I migranti rischiano il tutto per tutto, in nome della vita, per se stessi e per le loro famiglie. Sono i più indifesi, gli eterni esclusi eppure non si fermano, vanno avanti, camminano, confidando in una forza che, comunque la chiamiamo, solo Dio può infondere . Il loro viaggiare, invincibile e dolente, rammenta anoi, ormai accomodati e aggrappati alle nostre certezze, che siamo tutti pellegrini. Tutti siamo migranti. Il sistema dominante – la religione del denaro – ci ha anestetizzato il cuore. Ci ha tolto la luce, ci ha tolto Dio, il Dio della vita perché ci ha tolto gli altri, avvelenando le relazioni e trasformandole in una gara cieca e senza senso. In questa nebbia, i migranti rappresentano una luce. Forse l’ultima, prima di essere inghiottiti dal buoi. Perché? Perché non hanno paura. Non hanno nulla da perdere: il sistema gli ha già strappato tutto. Sono dunque, costretti ad andare all’essenziale. Lo imparano lungo il cammino, fra atroci sofferenze. Noi, invece, siamo perennemente terrorizzati. Temiamo di perdere il denaro, il benessere. La paura ci paralizza. Rendendoci ancor più schiavi di questo sistema disamunizzante. Alziamo un muro e chiudiamoci dentro. Non è così. Da soli, chiusi a doppia mandata nelle nostre isole blindate, viviamo paralizzati dal terrore. O, ancora, ci illudiamo di vivere. Non è, però, troppo tardi. Possiamo e dobbiamo avere il coraggio di rischiare un po’ del nostro benessere per restare umani.

Alejando Solalinde – Avvenire del 5 maggio 2017

Scarica l’app San Camillo – Treviso

Le grandi possibilità aperte dalle applicazioni per smartphone sembrano destinate, nel giro di pochi anni, a cambiare il modo in cui i cittadini accedono alle attività di cura. Le app sono il nuovo passo avanti: consentono al cittadino di avere a portata di mano servizi e informazioni importanti. L’app dell’Ospedale San Camillo di Treviso ti permette di accedere facilmente ai servizi della struttura. Con un semplice tocco scopri come raggiungere l’ospedale, chiamare il centralino, visionare i servizi e i reparti e disdire le visite prenotate direttamente dall’app.

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Per Smartphone:


Per Iphone:


Amando le care mamme – Messico

Come ogni maggio, puntuale nella seconda domenica del mese, si celebra la Festa della Mamma. E allora, come da tradizione, è il momento di pensare a come festeggiare al meglio, per fare qualcosa di speciale e di bello, insieme alle persone care, con nipoti e amici, nella consapevolezza che è la qualità del tempo speso insieme a fare la differenza e ad essere la vera festa da celebrare.

La più piccola cosa, se è fatta con amore…..diventa arte.

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Pregando per le mamme – Cruzilia

Nell’ultima domenica di maggio si commemora la festa della mamma e a São Paulo le abbiamo celebrato con una Santa Messa presieduta da Padre Aiseu Medeiros MI.

Missa de Dia das Mães

No último domingo, 14 de maio, data em que foi comemorado o Dia das Mães foi celebrada a santa missa na comunidade de São Paulo pelo Padre Camiliano, Ariseu Medeiros.

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Accogliere Maria nella propria casa – Spagna

Conquistate da Gesù!

Il Santo Padre ha rivolto un saluto alle suore di diversi istituti che partecipavano al corso promosso dall’USMI. anche le nostre sorelle erano lì!

“Gesù ci ha presi, ci ha afferrati, ci ha conquistati per non lasciarci più. E se ci diranno il perché del nostro sorriso donato e della nostra paziente condivisione, allora potremo rispondere che Gesù è ancora qui, che continua ad essere vivo fra noi, che Gesù è qui, in piazza, con noi: vivo e risorto.” ha detto il Papa. Sì, Gesù era in piazza con noi!!!

Nostra Signora di Fatima visita i cari ospiti della Casa Sollievo di Bucchianico

Insieme per migliorare le condizioni di salute della popolazione – Perù

Le campagne di salute publiche sono una gran opportunità per aumentare il conoscimento e per prendere coscienza dei problemi di salute in modo di poter incrementare sostegni in tutti gli ambiti, sia locali che internazionali. Per questo motivo nella posta medica “el buen Pastor” di Arequipa (Perú) si stà organizzando una Campagna di Salute con consulenze in Ginecologia, Pediatria, Dermatologia, Podologia e Reumatologia. Sarà anche possibile accedere ai servizi di Ecografia, Laborario Analisis e di fare una Visita odontoiatrica!

Unámosnos para mejorar la salud

Las campañas mundiales de salud pública son una gran oportunidad para aumentar la concienciación y los conocimientos sobre los problemas de salud y para movilizar apoyos en todos los ámbitos, desde el local hasta el internacional.

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Adunata nazionale degli alpini – Treviso

I cori alpini, in occasione della 90° adunata nazionale, ci hanno omaggiato della loro presenza! A spiegarci l’importanza di queste musiche è Mauro Pedrotti, direttore dello storico coro Sat. Un gruppo nato a Trento su iniziativa dei fratelli Pedrotti (di cui Mauro è nipote) negli anni Venti. E che è giunto fino ai nostri giorni alternando voci e direzioni, e facendo un gran lavoro di ricerca, recupero e armonizzazione del patrimonio musicale alpino, favorito anche dalla nascita di una Fondazione e di una Scuola per cantori e direttori. Con Pedrotti abbiamo voluto celebrare il compleanno degli Alpini riscoprendo il valore del loro repertorio canoro.

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La gioia di incontrarsi per misericordiare! – San Antonio de Areco (Argentina)

Insieme alle postulanti e aspiranti per esperimentare la gioia di vivere la misericordia! Sì le giovani hanno il dono di trasmettere e contagiarsi la trasparenza di essere strumenti del Suo Amore… A San Antonio di Areco, un semplice incontro e una sorgente di doni dello Spirito…

International Nurses Day – Mother Vannini School of Nursing (Tadepalligudem)

La giornata internazionale dell’Infermiere si celebra in tutto il mondo ogni 12 maggio, giorno anniversario della nascita di Florence Nightingale.

Quest’anno il tema proposta dal ICN è: Voce per guidare

Conosciamo tutti la famosa citazione di Mahatma Gandhi, “Sii il cambiamento che desideri vedere nel mondo ” con questi grandi sentimenti, sentiamo costantemente la colpa per non farne la nostra parte. Gli infermiere però, attraverso la loro professione hanno scelto, facendo sacrifici giorno dopo giorno, di aiutare gli altri. Noi siamo spesso sostenuti come angeli, siamo modelli di ruolo, gentili nel dare relazione di presa in cura alle persone.

International Nurses Day is celebrated around the world every May 12, the anniversary of Florence Nightingale’s birth.

This year, ICN has chosen the theme, Nurses: Voice to Lead

We all know the famous quote by Mahatma Gandhi, “Be the change you wish to see in the world” and, while it is a great sentiment, we are constantly being made to feel guilty for not doing our part. Nurses, through the profession they have chosen, make sacrifices day in and day out to help others. We are often held up as angels, role models, kind-hearted, giving, caring people.

Il riconoscimento alle cento braccia della carità – Treviso

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San Camillo de Lellis, nacque a Bucchianico il 25 Maggio 1550, in occasione della commemorazione di questa gioiosa nascita si è svolto nella chiesa dell’Ospedale San Camillo di Treviso un intenso momento di preghiera e di gratitudine!!! La premiazione dei tutti i dipendenti che hanno svolto fino al pensionamento il loro servizio in quest’opera negli ultimi 3 anni. A costante ricordo e ringraziamento per il loro impegno verso i nostri ospiti che ha dato rilievo al buon nome del nostro ospedale è stata consegnata loro una targa commemorativa.

Il senso più vero del nostro ritrovarci qui questa mattina non è semplicemente per evocare le gesta di un grande personaggio che appartiene al passato, bensì per guardare a un “modello di vita cristiana” che ha molto da insegnare a noi oggi soprattutto a quanti operano, da cristiani, nel mondo della salute – e per invocare la sua intercessione e il suo aiuto per tutti i malati, in modo particolare per quanti sono ricoverati  in questo Ospedale, malati che S. Camillo amava definire“pupilla e cuore di Dio”. Ha detto tra l’altro Suor Lancy, Direttore Amministrativo dell’Ospedale San Camillo di Treviso, nel suo discorso di apertura della festosa e sentita celebrazione.

Nascita di San Camillo – Spagna

Fra le giovani per condividere l’Amore! – Jujuy (Argentina)

Portando la gioia di essere state scelte dal Signore per essere strumenti del Suo amore misericordioso alle giovani del collegio “Jesus Maestro” di San Pedro (Jujuy – Argentina) Abbiamo incontrato le studente del 4° e 5° anno, sia quelle che frequentano le lezioni nella mattinata che quelle che vengono a scuola nel pomeriggio. E’ stata una bellissima esperienza e affidiamo alla Santissima Vergine questi cuori perché Lei le guidi nel cammino che conduce al Signore.

La Madonna in mezzo ai cari ammalati – Treviso

La Madonna è passata per ogni reparto a consolare e confortare i nostri pazienti. E’ quanto hanno detto le sorelle della comunità dell’Ospedale San Camillo di Treviso. In occasione del centenario delle apparizione della Madonna di Fatima il membri dell’Unitalsi hanno portato la preziosa immagine e l’hanno accompagnata vicino a ciascun malato perché tutte coloro che lo desideravano potevano pregare Maria. “La più grande gioia che possa provare è quella di vedere il Cuore Immacolato.”

Un grazie a tutti coloro i quali hanno partecipato e hanno dato il loro contributo nella preparazione. Un particolare ringraziamento va alle persone del gruppo Unitalsi.

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