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I colori della misericordia

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La Superiora Provinciale Sr Anila Komputhukil è andata a trovare la sorelle della comunità di Orissa, e le ragazze sono esplose con i loro gesti di gratitudine colmi di danze, colori e sorrisi.

Trasmettere la fiamma della vocazione

Il 28 e il 29 ottobre le Figlie di San Camilo hanno partecipato insieme ai Padri Camilliani nella ExpoVoc – Esposizione Vocazionale, tenutasi nella città di Aparecida do Norte – SP.
Quest’anno l’avvenimento è avvenuto nel piano interrato del Santuario Nazionale di Aparecida, luogo di grande flusso di devoti. Oltre 40 congregazioni hanno partecipato all’evento. Oltre al contatto diretto di uomini e donne consacrati con i pellegrini, specialmente quelli più giovani, la mostra vocazionale aveva anche lo scopo di motivare i momenti della preghiera, attraverso la celebrazione eucaristica e la preghiera del rosario. L’obiettivo principale dell’iniziativa era promuovere la vita religiosa nei vari volti e anche incoraggiare la preghiera per le varie vocazioni della Chiesa.

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Nos dias 28 e 29 de outubro as Irmãs Filhas de São Camilo participaram juntamente com os Padres Camilianos, da Ordem dos Ministros dos Enfermos da ExpoVoc – Exposição Vocacional, realizada na cidade de Aparecida do Norte – SP. Neste ano o evento aconteceu no subsolo do Santuário Nacional de Aparecida , lugar de grande fluxo de devotos . Mais de 40 congregações participaram do evento. Mais de 40 famílias religiosas já estão confirmadas para a II Exposição Vocacional. Além do contato direto de religiosos e religiosas com os romeiros, principalmente os mais jovens, a Exposição Vocacional também teve como finalidade motivar os momentos oracionais, como celebração eucarística e reza do terço. O objetivo principal da organização foi de promover a vida religiosa em suas diversas faces e também estimular a oração pelas diversas vocações da Igreja.

Festa al Collegio Padre Luigi Tezza di São Paulo

Una bellissima mattina di festa al Collegio Padre Luigi Tezza di São Paulo. Gli studenti e i maestri gioiscono per la visita della nostra carissima Madre!!! E manifestano il loro affetto come solo i piccoli sanno fare… i loro gesti di tenerezza avvolgono la nostra Madre della loro riconoscenza e gioia piena di colori!!!

Il benvenuto alla nuova Superiora della Casa di Riposo San Giuseppe

La comunità della casa di riposo San Giuseppe, in occasione della festività dei Beati Fondatori ha dato il benvenuto alla nuova Superiora nella persona di Suor Alfreda nell’inizio della sua missione.

Santa Messa celebrata il 22 ottobre scorso presieduta dal Rev. Don Osvaldo.

I canti sono state eseguiti dal coro “Su Ali d’Aquila” di Prevalle.
Dopo di che hanno condiviso un rinfresco tra gli ospiti, personale, parenti e amici tutti.

 

“Gestione del Malato Reumatico e MMG” – Treviso

Due giorni di approfondimento terapeutico nella Sala Convegni di Ospedale San Camillo Treviso, un importante convegno sugli aspetti diagnostici e terapeutici della gestione del malato reumatico e MMG, valido per la formazione ECM. Un gruppo ad alto livello di convegnisti, catturati e coinvolti per l’interessante presentazione dei criteri di avanguardia nella diagnosi e terapia del malato reumatico.

Incontrarsi nella gioia – São Paulo (Brasile)

Le sorelle che svolgono il servizio di guida delle comunità si sono incontrate nella Casa Provinciale di São Paulo con la nostra carissima Madre che le aveva convocato per un momento di condivisione e di approfondimento.

Na última quarta-feira, 25 de outubro aconteceu na Casa Provincial em São Paulo o encontro de todas as superioras com a Madre Zélia.

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Piccole goccie di misericordia possono cambiare il mondo – Georgia

Sono Suor Corina camilliana e al termine di questo mese missionario vorrei raccontare la mia esperienza di missionaria insieme alla mia comunità, con sorelle di differenti nazioni; India (Sr. Ancy), Burkina Faso (Sr. Noelie) e Polonia (Sr.Beata). Ho lasciato la Georgia  quattro anni fa e sono tornata da quattro mesi insieme a loro. Attualmente stiamo a Gori in attesa di aprire una casa per anziani ancora in costruzione. Ma prima ho vissuto quattordici anni a Tbilisi dove ho svolto la mia missione: lavorando nel policlinico dei Padri camiliani, facendo visita a domicilio agli anziani, aiutando famiglie bisognose con l’adozione a distanza. La Georgia in tante cose è cambiata: le strade che prima erano pieni di buchi ora sono belle, ci sono tanti negozi, ma la realtà di questa gente povera non è cambiata ed  è molto dura. Ci sono tanti anziani che a mala pena riescono a vivere con la loro pensione, bambini che non vengono riconosciuti dal padre, padri di famiglia che non hanno lavoro e vivono con un piccolo aiuto dello Stato. Se ci si  ammala la situazione peggiora un anziano. Con la sua povera pensione come fa a pagare medicine, acqua, luce, gas ecc?

Sono felice d’essere ritornata in Georgia e di continuare il mio lavoro come missionaria a Gori, insieme alle mie consorelle; trovo tanti casi disperati di anziane con piaghe da decubito, considerate inguaribili. Invece c’è qualcosa da fare per loro e sono felice di poterle aiutare. Hanno bisogno del materiale per le medicazione. Al primo momento quando entro in una casa e vedo una anziana con certe piaghe, il mio cuore piange ma dopo qualche giorno gioisce: entro nella stanza e la saluto, lei mi guarda con un sorriso, perché ha avuto meno dolore ed è riuscita a dormire, sta migliorando. Portiamo anche l’Eucaristia ai nostri parrocchiani che sono malati e non possono arrivare in chiesa. Grazie Signore di questo grande regalo: di avermi fatto ritornare in Georgia e di poterti servire tra i poveri, di poter continuare ad aiutare le famiglie povere con le adozioni a distanza e dare così a loro un po’ di sollievo. Vogliamo ringraziare i nostri benefattori: Dio vi benedica e ricordiamo a voi le parole che lo stesso Gesù ha detto: “Quello che avete fatto ai miei fratelli più piccoli l’avete fatto a me”. Vi assicuriamo le nostre preghiere. Grazie dal più profondo del cuore.

Sr. Corina

Riabilitazione Funzionale nel Giardino Terapeutico Treviso

Alcune immagini della terapia funzionale che si svolge presso il nostro Orto/Giardino Terapeutico nell’Ospedale San Camillo di Treviso. La riabilitazione del paziente in questo modo, oltre ad essere uno svago, è anche incentrata alla ripresa di tutte le funzionalità in senso pratico e di vita ordinaria.

Una comunità in festa!!!

Oggi, è un giorno speciale per la comunità di Cruzília, perchè celebra il compleanno di Suor Elma Loewenstein, Superiora della Casa di Cruzília, MG e Direttore Amministrativo del Dr. Cândido Junqueira Hospital.
Per festeggiare questa data è stata celebrata una Santa Messa alle 9 del mattino nella cappella dell’ospedale, presieduta dal padre Jaon Vicente Ferreira, parroco di Cruzília. Le sorelle della comunità e i collaboratori dell’ospedale hanno partecipato alla celebrazione.
Complimenti a Sr Elma. Che Dio e la Vergine Maria le concedano salute e saggezza per continuare la sua missione.

Hoje, 18 de outubro é um dia especial para a comunidade de Cruzília, pois nessa é comemorado o aniversário natalício da Irmã Elma Loewenstein, superiora da Casa de Cruzília, MG e Diretora Administrativa do Hospital Dr. Cândido Junqueira.
Para festejar essa data foi celebrada às 9h na capela do hospital, pelo Padre Dheon Vicente Ferreira, pároco de Cruzília a santa missa. Participaram da cerimônia eucarística, as Irmãs Filhas de São Camilo e colaboradores do hospital.
Parabéns Ir. Elma que Deus e a Virgem Maria te de muita saúde e sabedoria para realizar sua missão.

Nuovo ambulatorio Isteroscopie e nuovo medico Ginecologo – Treviso

L’Ospedale San Camillo di Treviso è lieto di informare che dal giorno 18 Ottobre 2017, è attivo un nuovo ambulatorio Isteroscopico, operato dal nuovo medico del reparto di Ginecologia, il Dr. Gian Piero Fantin.

Madre Giuseppina in India

La comunità della Casa Provinciale di Bangalore ha celebrato la Beata Giuseppina Vannini con una Solenne Celebrazione Eucarista durante la quale tre sorelle hanno rinnovato la loro Consacrazione a Dio!!! Fra i canti e le preghiere le sorelle hanno chiesto al Signore la pronta canonizzazione della nostra amata Madre Fondatrice!!!

Jeevadaan è una comunità molto orginale che si trova a Mangalore, formata dalle care ospite, dalle loro bambine e dalle sorelle che si prendono cura di loro con tenerezza e premurose attenzioni! In questa dolce famiglia non poteva mancare Madre Giuseppina e l’amore si fa festa fra sorrisi e mille colori!!!

La Madre Giuseppina di nuovo in Georgia

Le nostre sorelle della comunità di Gori* con grande gioia ci hanno inviato le foto della celebrazione Messa GeorgiaEucaristica della Beata Fondatrice, dove hanno partecipato 9 sacerdoti e 4 diaconi, amici e volontari che aiutano le nostre sorelle missionarie che stanno dando i primi passi nella costruzione di una casa per anziani.

Prossimamente racconteremmo la loro bellissima missione in terra georgiana!

Celebrare l’amore

Giubilare per questi 25 anni di Amore di Misericordia. Il Signore Gesù ha accolto la nostra pochezza e ha gradito il nostro non appoggiarci minimamente a ciò che noi potevamo fare aprendoci senza riserve sulle vie della confidenza totale  e della semplicità. Colui che è l’Amore ci ha accolto fra le sue braccia e ci siamo abbandonate totalmente a Lui che ci ha introdotto nella sua intimità. Essere di Gesù non è una montagna da scalare, ma un oceano di amore in cui immergersi e naufragare. E dopo di 25 anni di vivere immersa in questo Amore Suor Rosangela de Souza libera nella lode il canto della gratitudine e della gioia, insieme alle sorelle della sua cara comunità del Messico e alle care ospite della casa per le persone della terza età!

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25 anni di Vita Consacrata di Suor Rosangela de Souza
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25 anni di Vita Consacrata di Suor Rosangela de Souza

Essere una carezza di misericordia

Celebriamo la gioia di essere di Gesù per 25 anni, conquistate dall’amore e trasformate dalla sua misericordia in strumenti del Suo amore sempre presente per i fratelli infermi. Essere trasparenti perchè tutti possano vedere dentro come è buono il Signore, creare  scuole di comunione ed essere esegesi viventi del Vangelo della misericordia.

Il Signore è un Tesoro di Sposo e un Amico stupendo e Sr Maria do Carmo Machado lo testimonia con la sua generosità e con il suo spirito di servizio, ed oggi lo celebra insieme alla sua cara comunità di Fatima e alle sorelle della comunità di Lamego! Tutte le Figlie di San Camillo del Portogallo esultano nella gioia!!!

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25 anni di Vita Consacrata di Suor Maria do Carmo Machado
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25 anni di Vita Consacrata di Suor Maria do Carmo Machado
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25 anni di Vita Consacrata di Suor Maria do Carmo Machado

Missionarie della Misericordia!

La Giornata Missionaria Mondiale è una occasione per ravvivare la passione per Gesù e per il Vangelo. Le comunità sono appassionate al Vangelo quando lo offrono con la testimonianza della vita, con la premura di far conoscere Gesù! Ciascuno è chiamato ad offrire la Buona Notizia! Una comunità più generosa e leggere per donare a mani aperte il vangelo, con il più bell’annuncio della nostra esistenza: Dio ama  e salva con Misericordia!!!

La gioia di lavorare insieme da vere sorelle e la gratitudine al Signore per l’ottimo raccolto

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Una esperienza indimenticabile

Abbiamo avuto la grande gioia di celebrare la Beata Giuseppina Vannini insieme a tutta la comunità Ospedaliera con una Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da S.Em.za Rev.ma Card. JOÃO BRAZ DE AVIZ. Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.

La festa della Beata Madre Giuseppina Vannini è stata  preceduta da una novena di preghiere insieme con il nostro personale. Ogni giorno era affidato a uno o più reparti dell’Ospedale. Abbiamo avuto modo di vivere un clima di fraternità e amicizia con una numerosa e attiva partecipazione.

San Camillo e la Madre Giuseppina

Invitando i suoi religiosi a servire i malati con cuore di madre, San Camillo intuiva che la cura degli infermi deve fare appello a quelle qualità e atteggiamenti che sono tipici del genio femminile. Significativa resta una regola da lui redatta: “Prima ognuno domandi al Signore che gli dia un affetto materno verso il suo prossimo, acciò possiamo servirlo con ogni carità così dell’anima come del corpo, perché desideriamo con la grazia di Dio servire a tutti gli infermi con quell’affetto che suole un’amorevole madre al suo unico figlio infermo. La relazione con il Tezza, gli avvenimenti e le esperienze della vita e del ministero, portarono la Vannini a percepire che il carisma camilliano della carità misericordiosa verso i malati, di cui la sua guida spirituale l’aveva contagiata, trovava in lei una risonanza particolare. Era anche il suo carisma.

Proprio nella terra natale di San Camillo, Bucchianico, si è festeggiata il 16 ottobre la beata Madre Fondatrice delle Figlie di San Camillo con una Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da P. Vincenzo, camilliano.

Accogliere e amare

Le care sorelle della Provincia brasiliana accolgono con gioia la nostra carissima Madre e l’emozione e l’allegria trapelano dai loro sorrisi. Incontri, celebrazioni, momenti significativi si susseguono rendendo questa visita pastorale una vera festa!!!

Oggi, 16 ottobre, la Chiesa festeggia il giorno di Madre Giuseppina Vannini, fondatrice della Congregazione delle Figlie di San Camilo insieme con il beato Padre Luigi Tezza. Per celebrare questa speciale data, è stata celebrata una Solenne Celebrazione Eucaristica nella cappella della comunità di Cruzília MG, presieduta da padre Luiz Paulino. Hanno partecipato alla celebrazione la nostra carissima Madre che sta visitando il Brasile insieme a Suor Rossana Priore, Vicaria generale, la Superiora provinciale Sr Odila Susin, le suore della comunità e i collaboratori dell’ospedale Dott. Cândido Junqueira.

Hoje, 16 de outubro, a igreja festeja o dia da Madre Vannini, fundadora da Congregação das Filhas de São Camilo juntamente com o Beato Padre Luiz Tezza. Para celebrar essa data especial, foi celebrada hoje na capela da comunidade de Cruzília MG a santa missa, que foi presidida pelo Padre Luiz Paulino. A cerimônia eucarística contou com a presença dos colaboradores do Hospital Dr. Cândido Junqueira, das irmãs da comunidade, da Provincial ir. Odila Susin, da ir. Rossana Priore, Vigária Geral e da Madre Geral, Ir. Zélia Andriguethi, que está em visita ao Brasil.

Erval Velho

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Sinop – Mato Grosso do Sul

La festa della carissima Madre in Brasile!!!

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Sacro Cuore di Gesù, Eucaristia, amore e Madre Zelia!

Venite alla festa!!!Senza titolo-1

Madre Giuseppina Vannini, piccola orfana, di gracile costituzione fisica, timida, piuttosto silenziosa e allo stesso tempo riflessiva, attraente, gioviale, attiva e raccolta. Una giovane su cui c’è un disegno del Signore, una giovane che si lascia condurre docilmente, abbandonandosi con fiducia. «Il Signore esalta l’umile e sempre si serve del poco per operare cose grandi» – dirà. Se ciò è vero dobbiamo concludere che tutta la vita della Madre Giuseppina non è stata altro che la trasparente manifestazione di questa predilezione di Dio per i semplici, per gli umili di cuore.Essa diceva che «la fondazione è una pianticella che apparteneva completamente al Signore».Lei aveva trovato il senso della sua identità nell’incontro con l’Amore incondizionato di Gesù che l’aveva fatto sua e l’aveva abilitata a donare tutta se stessa ad una comunità di giovani suore con le quali servire insieme i malati con quello stesso amore con il quale sono state amate dal Signore e si amano fra di loro.

“Vorrei avere cento braccia!” – Scuola Padre Luis Tezza – Buenos Aires (Argentina)

San Camillo ricevete una chiara chiamata ad insegnare ad altri la complessa saggezza della pressa in carico della persona con problemi di salute. In cinquant’anni di insegnamento l’Istituto di Professorato in Infermieristica Padre Luis Tezza è stato un punto di riferimento in Argentina nel campo della formazione di professionisti della salute.

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50 anni della Scuola per Infermieri “Padre Luis Tezza”

Una missione che si è arricchita lungo questi anni di esperienza, di nuove specializzazioni e percorsi formativi, di educazione continua on-line, di corsi di post-grado, rispondendo continuamente agli standard emergenti con la qualità di sempre.

Una Istituzione in grado di formare professionisti altamente qualificati e competenti nell’area della salute in una comunità educativa con valori etici e morali, orientati dal carisma di San Camillo di Lellis. Professionisti che si distinguano, che lavorino per la vita, promuovendo la tutela dell’equilibrio bio-psico-spirituale della persona umana.

Considerando l’educazione come un processo di formazione permanente, l’Istituto pretende di dare risposte alle necessità socio-sanitarie attraverso l’educazione iniziale e continua dei suoi studenti nel rispetto per la dignità umana, la ricerca della verità, l’apertura al dialogo, la solidarietà e il senso del trascendente.

Tutti gli indirizzi pedagogici contano con una qualificata equipe di docenti delle diverse discipline che segue gli studenti in sede e sul campo favorendo lo sviluppo dell’osservazione, riflessione, investigazione e giudizio critico come strategie per il perfezionamento e attualizzazione professionale permanente.

Leggere la propria storia

Fin da giovane la Vannini aveva imparato a leggere la propria storia scoprendovi dentro il farsi d’un progetto, il compiersi d’un mistero d’amore. Un progetto inedito, imprevisto, oltre quel che credeva e pensava, che andava al di là dei suoi desideri.

Costatando che Dio era sempre all’opera, si è lasciata serenamente guidare da Lui, si è fatta piccola perché potessero emergere i lineamenti singolari del volto di Dio dentro la sua storia. Rinunciando alla pretesa d’essere padrona della propria storia, la sua esistenza era sorretta dalla viva coscienza che Egli guidava la sua vita. E allora si abbandonava fiduciosa a Colui che l’amava così piccola e fragile come lei si sentiva. “Povera opera mia, se fosse solo mia o se dovesse posare sulle mie braccia! Fortuna che posa sopra le braccia di Dio e cresce all’ombra del manto del suo divino Amore. Volendo far veder che era Lui a operare nella fondazione delle Figlie di S. Camillo, Dio chiamò me a cooperare, sicuro che non Gli avrei rubato la gloria di questa impresa.”[1]

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Insieme per celebrare nella Casa del Padre

Si è scelto di organizzare a Lima una Solenne Celebrazione Eucaristica di ringraziamento nella Cappella della Casa del nostro amato Padre Fondatore Luis Tezza, insieme con la Comunità dei Padri e dei Fratelli Camilliani. Un incontro denso di spiritualità, di fraternità e di gioia!

Misa de Acción de Gracias por nuestro Encuentro en la Capilla de la Casa de nuestro querido Padre Fundador Luis Tezza, la Comunidad del Padre y nuestros hermanos Camilos.

Plasmata dalla misericordia

Nella misericordia Giuseppina trova la ragione, il senso e il contenuto della sua vita; nel raccontarcela ella non fa altro che rivelarci come questo amore diventi storia, la sua storia, come la modelli e la costruisca, le dia contenuto e la conduca a pienezza. Un amore che cresce sempre più, fino ad aprirsi e come a confondersi con gli orizzonti dell’oceano della misericordia. madre1Così la misericordia diventa la chiave di interpretazione della sua vita, il suo inizio, il suo contenuto e la sua sintesi conclusiva. Fatta per essere amata, ripiena di amore, essa è ugualmente fatta per amare , e in un modo così totale ed assoluto da trasformarsi.

Questa fiducia, questo abbandono nell’infinita misericordia di Dio, necessita soltanto della consapevolezza chiara e serena della propria inadeguatezza e povertà. Ciò che le è impossibile se dovesse fare leva, anche solo in parte, su di sé, diventa invece possibile se lo si affida esclusivamente a Dio. La sua verità interiore il suo essere così fragile non è un impedimento, ma un vantaggio.

Parlava ed operava ricordando sempre di essere alla presenza di Dio, aveva un pensiero interiore che costituiva il suo respiro, il suo essere continuamente in preghiera: «Confido in voi, sono nelle vostre mani». Lo suggeriva anche alle sue figlie di sussurrare interiormente: «Cuor di Gesù, ho confidenza in voi».

125 anni di amore – Cremona

Una Solenne Celebrazione Eucaristica di apertura di un anno giubilare in occasione dei 125 anni di presenza delle Figlie di San Camillo a Cremona.

Omelia di Don Carlo Rodolfi (Parroco della Parrocchia di Sant’Ambrogio- Cremona) in occasione della Santa Messa presso la cappella della Casa di Cura Figlie di San Camillo.

Noi, popolo di Dio, siamo la vigna del Signore. In questa vigna il Signore è sempre all’opera. Di questo noi siamo grati al Signore e se la gratitudine è “la memoria del cuore” noi facciamo memoria di questa Casa di Cura, che compie, nel 2018, i suoi 125 anni dalla fondazione. In questo giorno c’è un particolare clima di festa: le nostre Suore ci vogliono comunicare la gioia di appartenere alla Congregazione Figlie di San Camillo. Noi condividiamo questa letizia, siamo riconoscenti per il loro lavoro, la loro professionalità, la loro disponibilità a piegarsi (come fa Gesù) sulle persone ammalate, per aprire il cuore alla guarigione ed alla speranza.  Nella Cremona del 900 c’erano tante intuizioni di carità; è l’epoca nella quale sono nate parecchie case di riposo (in città e fuori città). Il giornale “La Provincia”, nel 1901, scrive parlando della nostra Casa di Cura e delle Suore e recita: “ la nostra città ha avuto la fortuna di ospitare questi angeli di carità e di abnegazione, che sono le Figlie di San Camillo, dedicate totalmente al santo scopo dell’assistenza degli infermi, sia negli ospedali che a domicilio”.  La nostra comunità di Sant’Ambrogio è lieta di poter ospitare questa Casa di Cura, è lieta di constatare che questa Casa è cresciuta nel tempo, ha sviluppato e ingrandito corsie ed uffici, ha perfezionato una notevole capacità diagnostica e di intervento, offrendo quindi una cura di qualità: è una casa di eccellenza.Tante sono le persone che vi accedono e tanti sono i ricoverati: spesso i parcheggi attorno alla Casa di Cura sono totalmente occupati  per le numerose persone che usufruiscono della struttura.

In questo anno, avremo modo di fare festa, di esprimere la nostra riconoscenza alle Suore ed a tutto il personale della Casa di Cura.  In particolare pregheremo il Signore perché le nostre Suore, guardando ai fondatori Padre Luigi Tezza ed alla Beata Giuseppina Vannini, vivano (cito dal giornale “La Provincia”) un’assistenza intelligente, attiva e amorosa, diano il conforto di una compagnia serena, piacevole e calma. Diceva Padre Tezza “quanto è bello, davanti al Signore la carità che soffre e si immola”. E Madre Vannini, rivolgendosi alla Suore, diceva: “ il vostro solo nome racchiude ciò che dovete essere davanti a Dio e agli uomini”. Questa Casa che ha 125 anni, non è invecchiata, anzi ha tutte le carte in regola per durare nel tempo. E l’augurio che ci fa il Signore, è l’augurio che facciamo tutti noi: questa Casa sia sempre nel tempo un’oasi di speranza.

Amare la verità

Donna disponibile a tutti, dimentica di sé, umile e silenziosa, che migliorava in profondità di giorno in giorno. Una assenza traboccante della sua tenerezza.prova4Avendo perso il padre a 3 anni e subito dopo la mamma, a sette anni si sgretola il suo nido e viene separata dai suoi fratellini e portata ad un orfanotrofio insieme ad altre bambine che provate da diverse tragedie non le risparmiavano beffe ed amarezze… Tutto questo logorò in profondità la sua salute, sulla quale non poté mai più fare affidamento…  era come una navicella alla deriva e Lei stessa scriverà di getto con immagini così intense e dense di significati esperienziali: «Parecchie volte il cuore dell’uomo è come un mare in tempesta, urtato da tutti i lati; ma ciò non deve spaventarci e farci indietreggiare, che chi alla più fiera tempesta del mare in un baleno fa succedere la calma e la serenità, può certamente ridonare fiducia ad un cuore che non si lascia sgomentare da veruna difficoltà»[iii].

La vita le scava dentro una voragine e la sua semplicità interiore la rende spazio di accoglienza …e Dio, nel momento da Lui desiderato e da Lei serenamente atteso, la riempie teneramente rendendola madre che accoglie con delicate premure e gesti di amore i feriti della vita.

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Quando l’amore è festa!!! – Brescia

La Casa di Riposo San Giuseppe festeggia le sue nonne!!!

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Le sorelle ci hanno detto che: “La festa è concepita proprio come momento di incontro e riconoscenza nei confronti dei nonni – angeli custodi dell’infanzia. E’ stato con grande gioia che abbiamo condiviso questo giorno con le nostre ospite della nostra casa. Grazie care nonne per tutta la vostra vita offerta con amore.”

L’umiltà è grandezza

L’umiltà si manifestò in lei come semplicità di comportamento, come linearità, come disponibilità in tutto e verso tutti. Accettava con semplicità, quasi con naturalezza di sobbarcarsi i servizi più umili, condividendo con le sue consorelle il disagio per le incombenze più faticose. «Più di una volta ho visto la Madre dedita al lavaggio delle stoviglie ed occupata in uffici bassi dandoci l’esempio di fare con amore gli uffici, anche i più umili e bassi. Ricordatevi – diceva sovente – che tutto è grande nella casa di Dio e bisogna fare con perfezione le più piccole cose come le più grandi»[ii].

Madre Giuseppina diceva che «l’umiltà è la grandezza di un anima retta, che gode ed ama ciò che è vero, anche quando questo vero l’umilia». E Lei stessa dava l’esempio: aveva un profondo spirito di umiltà e stava in mezzo a noi senza incuterci soggezione, tanta era la sua amorevolezza.

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Nelle esortazioni era solita raccomandare: «siate schiette e semplici». Con le sue giovani suore era sempre sorridente, sollecita, amorosa, mai stanca ed annoiata e suscitava così in loro questa semplicità e confidenza, una di loro ci confida: «ricordo che io entrai nella congregazione molto giovane, ed allora essa nel desiderio di studiarmi, mi invitò a portarle ogni sera alle 20 una bottiglia di acqua in camera. Io ero contentissima della confidenza che la Madre mi dava, sicché io parlavo, parlavo, senza accorgermi che la Madre mi stava studiando. Nel insegnarci il modo di vivere come religiose lo faceva con tanta delicatezza e bontà da non offenderci, anzi, il suo contegno e le sue parole aumentavano la nostra confidenza in lei».

La gioia di essere Sua da 25 anni – São Paulo (Brasile)

Fratelli e Sorelle si riuniscono in questa celebrazione eucaristica con grande gioia per lodare Dio per il dono della vita e della vocazione di nostra cara sorella suor Aparecida Rodrigues che oggi celebra i suoi 25 anni di Vita Consacrata totalmente a Dio.

Sr Aparecida è nata il 30 aprile 1968 a Junqueirópolis – SP, ed è figlia di Valdetario Rodrigues e Maria de Lurdes Fatarelli Rodrigues. E’ entrata nell’Istituto il 17 gennaio 1983 ed è venuta in Italia il 10 marzo 1988 per continuare la sua formazione. Si è consacrata a Dio il 29 settembre 1992 ed ha continuato la sua formazione è partita poi per la sua terra, il Brasile, e attualmente è membro della comunità della Casa provinciale di São Paulo dove svolge il suo servizio come Superiora.

IMG_8085Oggi, la Chiesa, la sua comunità e tutta la famiglia della nostra sorella si rallegrano nel festeggiare questi 25 anni di vita religiosa di questa Sorella che, con tanta generosità e gioia, ha consacrato tutta la sua vita a Dio al servizio del povero e del prossimo malato. La Solenne Celebrazione Eucaristica è stata presieduta da don Nicivaldo Evangelista, con lui ha concelebrato P. Tiago Henrique.

Jubileu de Prata Ir. Aparecida Rodrigues

Irmãos e Irmãs com muita alegria nos reunimos nesta celebração Eucarística para louvarmos a Deus pelo dom da vida e vocação de nossa irmã que hoje celebra seu 25 anos de Vida Religiosa de Ir. Aparecida Rodrigues
Ir. Aparecida nasceu no dia 30 de abril  de 1968, em Junqueirópolis  – SP,     filha de Valdetario Rodrigues e Maria de Lurdes Fatarelli Rodrigues ( in memoria).
Foi batizada no dia 08 de setembro 1968, crismada no dia 14 de junho de 1981.
Entrou no Aspirantado no dia 17 de janeiro de 1983. Ingressou no Postulantado no dia 02 de fevereiro de 1987, e no dia 10 de março de 1988 foi transferida para Grottaferrata para dar continuidade de sua formação, ingressou no Noviciado no dia 19 de março de 1990.
Fez a sua Primeira Profissão Religiosa no dia 29 de setembro de 1992, e a sua Profissão Perpétua no dia 14 de julho de 1999.
Atualmente faz parte da comunidade da Casa Provincial- SP como Superiora local. Louvemos a Deus pelo dom da vida e entrega total a Deus desta nossa irmã.
Hoje, a Igreja e todos os familiares de nossa irmã, se alegra ao celebrar o Jubileu de Prata desta Irmã que, com tanta generosidade e alegria, consagrou toda sua vida a Deus no serviço ao próximo pobre e doente…
Celebrante : Pe. Nicivaldo Evangelista
Pe. Tiago Henrique

Anche le nostre sorelle Sr. Eliene Azevedo da Silva, Sr. Angelica Matuchakie Sr. Juliana Rosa Amorim hanno rinnovato la loro consacrazione a Dio nelle mani della Madre Zelia sotto la protezione dei Santi Angeli.

Essere un canto di gratitudine nell’amore

La Madre voleva che le sue figlie fossero buone, piene di sopportazione fra loro, umili, pieghevoli e attente ai particolari e amanti del silenzio che è il gran segreto per farsi sante presto. Silenzio come prefazio al dilagare interiore di un amore ineffabile ed al riecheggiare inevitabile di una delicata attenzione verso quanti avvicinano.

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Allora esso può veramente diventare “gioioso annuncio, trasparenza del Vangelo, avventura di amore, vita filiale sotto l’impulso dello Spirito , creatività di amore che inventa altri linguaggi comunicativi”. Dobbiamo rieducarci all’ascolto per avvertire quella logica che è già iscritta nella profondità di ciascuno di noi, tutto quel che siamo è un dono, noi siamo una chiamata che dobbiamo delineare nel silenzio e alla quel dobbiamo rispondere con canti di gratitudine.

L’amore che nasce dal silenzio

La Madre amava insegnare alle sue figlie la via della confidenza e dell’abbandono:

“Non cerchiamo la perfezione in sogni dorati, ma nell’accettazione semplice di ciò che ci arriva momento per momento.

MadreAccettazione semplice che richiede un serio cammino di silenzio interiore. Silenzio di se stessi, del proprio essere che approda in Dio. Questo è preghiera! Un silenzio che ha le sue radici nell’umiltà, ed i cui rami si intrecciano con quelli della pace e del perdono.

Ritiro, silenzio e pace, sono il gran mezzo per essere perfette.

Che silenzio dolce e pieno di pace…! A Suor Flavia Capitanio allora a Bonsecours così scriveva:

Ami il silenzio essendo questo il custode dello spirito interiore.[ii]

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Voi siete la luce del mondo

Essere una consacrata è essere una piccola luce di misericordia che guarisce le ferite dei cuori… Nella nostra fragilità e pochezza custodiamo la nostra fiammella in mezzo alle tempeste… La nostra cara sorella Suor Anila Komputhukil, giubila per avere avuto questa gioia: portare accesa la sua lampada per 40 anni, per consolare i fratelli con la luce della misericordia e dalla carità!

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Celebrazione dei 40 anni di vita religiosa della Superiora Provinciale Suor Anila Komputhukil.

Immersa nel dono della carità

Madre Giuseppina aveva accolto senza riserve la venuta dello Spirito Santo e l’ospite divino aveva presso dimora dentro di Lei e non trovandovi ostacoli al suo agire l’aveva plasmato dal di dentro. Ciò che ora si ritrovava ad essere era opera sua. Quella carità che le riecheggiava dentro veniva dall’alto, perciò riconoscendo di essere stata oggetto di un dono dello Spirito viveva continuamente immersa nella sua presenza. E non poteva trattenersi dal donare questo stesso spirito di carità alle sue Figlie.

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Silenziosamente in ascolto

Silenzio e contemplazione servono a conservare, nella dispersione della vita quotidiana, una permanente unione con Dio. E’ un silenzio questo che può trasformare l’essere. Il dolore sembrava accelerare in lei i tempi del normale progredire nelle vie dello spirito. 1La sofferenza intagliava al suo interno, cavità di attesa che Lei costatava nella pace e lasciava mutare in apertura. Insensibile al frastuono di tutto ciò che emerge, anima nascosta, desiderosa, anzi studiosa di sparire agli occhi altrui, il Signore silenziosamente l’attirava a sé. E Lei dimentica di sé, protesa verso di Lui, era in continuo ascolto ed attendeva solo un segno. Il Signore non travolse la sua vita, ma volta per volta rischiarò il suo cammino passo dopo passo, e Lei si lasciò guidare dalle circostanze, rispettosa della sua voce nascosta negli eventi, con l’orecchio sempre tesso verso di Lui. La beata Giuseppina aveva un cuore educato al silenzio, pieno di purità e di umiltà, di bontà e di amore, come una pagina bianca capace di accogliere e di ritenere ogni parola vera che le veniva dalla vita. Attraverso una paziente ed autentica ricerca, consapevole della bellezza e insieme della fragilità del suo cammino interiore e mantenendo una lucida coscienza della dimensione storica delle vicende umane, fa esperienza di momenti di forza e di debolezza, di paura e di scelte coraggiose, ma soprattutto di una fede fondata sull’ascolto e sulla fedeltà di Dio da cui scaturisce un atto di obbedienza che dà inizio alla sua storia personale di salvezza.

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Salamanca: Celebración Eucarisitica en Acción de gracias a Madre Laura

Las hermanas de la Comunidad saludan y agradecen de todo corazón Madre Laura por los 3 años de misión en tierra española.

Madre Giuseppina – Una giovane in ascolto

Una giovane romana, con un tessuto esistenziale trapuntato da assenze e incomprensioni e una inclinazione interiore a tacere di sé per essere tutta in ascolto di ciò che il Signore desiderava di Lei, con la pazienza dei piccoli che vanno dritti all’essenziale: cogliere e vivere tutta dentro il disegno di Dio su di Lei. Spogliandosi di se stessa, si dona in pieno agli altri nella semplicità dei piccoli gesti di servizio con naturalezza e disinvoltura, incendiata da una vita interiore fuori dal comune…

«Quando un soggetto appassiona tanto la mente il tempo dedicato a pensare ad esso è sempre ben speso.» (Hawthorne, in Wakefield)

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In Brasile, con le sorelle!!!

La nostra carissima Madre in visita alle sorelle che si prendono cura dei malati dell’Ospedale Rurale “Nossa Senhora do Rosario” di Riozinho – Rio Grande do Sul

Animazione e terza età – Lima (Perù)

Coinvolgere gli ospiti in attività espressive individuale e di gruppo le sorelle se le inventano tutte!!! Così nasce la premiazione della Regina e della Principessa della Casa di Riposo “Madre Josefina Vannini” di Lima in occasione dell’inizio della Primavera.

Animare le persone anziane aiuta loro a mettere in circolazione speranza, innovazioni, memorie. Puntare su la promozione di uno stile di vita attivo e salutare dei nostri ospiti, al fine di incanalare positivamente risorse e capacità, evitando l’isolamento e l’impoverimento relazionale, favorendone le capacità espressive. Un’esperienza semi-seria in cui immaginazione, illusione, realtà e ricordo si fondono e senza saperlo si sta giocando.

La festa del Beato Luigi Tezza – Bangalore

“Madre, insegnaci a costruire la pace”
Con l’immagine della Vergine, centinaia di giovani sono partiti a piedi verso la basilica di Lujan. Anche le nostre sorelle sono partite dalla parrocchia San Bernardo (Villa Crespo); come gruppo di assistenza sanitaria in rappresentazione della Scuola per Infermieri “padre Luis Tezza”, sostenute dalla professionalità del dottor Lagamma della Clinica “San Camilo”. L’operativo, che ha accompagnato la processione, ha avuto 60 posti di sostegno e assistenza sanitaria con più di 5.000 volontari di parrocchie, scuole cattoliche, organizzazioni sociali e la Croce Rossa Argentina.

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Come risultato delle intenzioni di preghiera che i pellegrini scrivono nei quaderni della Basilica di Luján, emerge il nuovo motto per il pellegrinaggio giovanile: “Madre, insegnaci a costruire la pace”. Da migliaia di intenzioni, uno dei dati più rilevanti che ha formato un comune denominatore è quello di chiedere alla Vergine la pace in famiglia, nelle case, nei quartieri del paese. La preoccupazione dei fedeli indica la necessità di armonia, accordo, amicizia e unione in tutti gli ordini della vita. Quest’anno vogliamo chiedere la pace alla Vergine, nostra Madre, ha detto Padre Juan Bautista Xatruch, coordinatore generale della Commissione Arcidiocesa della Pietà Popolare. Centinaia di migliaia di giovani provenienti da tutti i distretti della capitale federale e dalle maggiori contrade intorno a Buenos Aires insieme a pellegrini provenienti da tutto il paese partono per trovare lo sguardo di Maria che ci dà pace. La Vergine di Luján è una costruttrice di pace attraverso la sua presenza e molti gesti concreti: nessuno è escluso dalla sua presenza. Maria dona un’attenzione particolare a ciascuno di noi, riceve e accompagna ogni storia, apre le braccia per abbracciare ognuno e tutti, ci ascolta e ci aiuta a riconoscerci come fratelli.

 “Madre, enséñanos a construir la paz”

Con la imagen de la Virgen, cientos de jóvenes marcharon hacia la basílica de Luján. Nuestras hermanas partieron desde la parroquia San Bernardo (Villa Crespo); como grupo de apoyo sanitario representando la escuela de enfermería Padre Luis Tezza apoyados con la profesionalidad del doctor Lagamma de la Clinica San Camilo. El operativo que acompañó la procesión contó con 60 puestos de apoyo y asistencia sanitaria atendidos por más de 5.000 voluntarios de parroquias, colegios católicos, organizaciones sociales y la Cruz Roja Argentina.

Como fruto de la oración con las intenciones que los peregrinos escriben en los cuadernos de la Basílica de Luján surge un nuevo lema para la Peregrinación Juvenil: Madre, enseñanos a construir la paz. De miles de intenciones, uno de los datos más relevantes que conformaron un común denominador es pedirle a la Virgen por la paz en la familia, en sus hogares, en los barrios, en el país. La preocupación de sus fieles denota la necesidad de armonía, acuerdo, amistad y unión en todos los órdenes de la vida. Este año le queremos pedir esto a la Virgen, nuestra Madre, ha dicho  padre Juan Bautista Xatruch, coordinador general de la Comisión Arquidiocesana de Piedad Popular. Cientos de miles de jóvenes de todos los barrios de la capital federal y de las grandes barriadas del Gran Buenos Aires y peregrinos de todo el país, se ponen en camino para encontrar la mirada de María que nos regala paz. La Virgen de Luján es constructora de paz a través de su presencia y de muchos gestos concretos: nadie queda excluido de su presencia. Ella pone especial atención en cada uno de nosotros, recibe y acompaña cada historia, abre sus manos para abrazarnos a cada uno y a todos, nos escucha y nos ayuda a reconocernos como hermanos.

Prendersi cura dei fratelli infermi con eccellenza – Treviso

«Oggi all’Ospedale di San Camillo di Treviso ho inaugurato la nuova palestra riabilitativa e il nuovo ortopantomografo – ha detto il il Presidente della Regione del Veneto –  Anche questa volta è stato bello vedere che nella sanità veneta il pubblico e il privato-convenzionato sono ogni giorno impegnati in una grande sfida per superarsi nell’eccellenza. Uno dei segreti della sanità veneta è proprio questo clima di squadra che unisce pubblici e privati nella missione di curare sempre più e sempre meglio la gente. E i risultati si vedono, come oggi al San Camillo di Treviso.»

 

«Il San Camillo – ha detto ancora il Governatore – è un’istituzione che fa parte della storia della sanità trevigiana e continuerà così, ma nel capoluogo della Marca abbiamo anche la dimostrazione concreta di quanto importante sia la collaborazione tra pubblico e privato in sanità. A entrambi chiediamo di continuare così e di puntare sempre di più alle alte specializzazioni, che sono il futuro di ogni sistema sanitario moderno, dove i letti generalisti saranno sempre meno e saranno via via sostituiti dalle specializzazioni, che garantiscono cure più efficaci, meno dolore e ricoveri più brevi.»

La gratitudine per la vita della nostra Carissima Madre

Il Sabato 30 settembre, la nostra carissima Madre Zélia Andrighetti, ha celebrato il suo compleanno in terra brasiliana. Per commemorare questa data speciale è stata celebrata nella cappella della Casa Provinciale di São Paulo una Santa Messa presieduta da Padre Tiago Henrique Da Silva Medeiros.
Sono venute a partecipare alla Solenne Celebrazione Eucaristica le comunità religiose di Matelândia, Atibaia, Conchal, Erval Velho, Riozinho e Cruzília.
Dopo la Santa Messa si è tenuto un agape fraterno nella gioia della condivisione.

 

No último sábado, 30 de setembro, a Madre da Congregação das Filhas de São Camilo, Irmã Zélia Andrighetti, comemorou mais um ano de vida, dessa vez em terras brasileiras.
Para comemorar a data especial foi celebrada na capela da Casa Provincial em São Paulo – SP pelo Padre Tiago Henrique Da Silva Medeiros a santa missa.
Participaram da celebração eucarísticas religiosas das comunidades de Matelândia, Atibaia, Conchal, Erval Velho, Riozinho e Cruzília.
Após a santa missa aconteceu um almoço comemorativo.

Con la lode e la gratitudine nel cuore

Quando darsi è sul serio, la gioia è così intensa che non si può esprimere a parole, ma traspare tra i gesti sobri della Liturgia…

 

L’amore del Brasile per il buon Padre Tezza

Lo scorso 26 settembre, nella comunità di San Paolo,  è stata celebrata da, la S. Messa di ringraziamento in occasione della festa del Beato Padre Luigi Tezza, uno dei fondatori della Congregazione delle Figlie di San Camillo, ha presieduto la solenne Celebrazione Eucaristica P. Mendes, Provinciale dei Camilliani e abbiamo avuto la gioia di avere in mezzo a noi in questo giorno di fest3119c7be2ab58173062c39c6b8c72ed7_La la Carissima Madre Zélia e Sr. Odila, Provinciale del Brasile.
Il Beato P. Luigi Tezza è nato a Conegliano, Italia, il 1 ° novembre 1841. Zelante sacerdote camilliano, ha ha ricevuto da Dio il dono di fondare nella Chiesa una famiglia consacrata femminile in cui le giovani possano essere strumenti dell’amore misericordioso di Gesù verso i fratelli infermi. Il 2 febbraio 1892 ha iniziato la Congregazione delle Figlie di San Camillo, in collaborazione con la giovane Giuditta Vannini (Madre Giuseppina) che divenne la co-fondatrice, per prendersi cura dei malati anche con pericolo della vita.
L’amorevolezza e l’abbandono nelle mani di Dio erano le sue caratteristiche principali. Servendo tutti con tenerezza e bontà, specialmente i poveri in Italia, Francia e Perù.
E’ morto il 26 settembre 1923 a Lima (Perù), dove per 23 anni ha sviluppato un intenso lavoro apostolico negli ospedali, nelle case private, nelle carceri e nei vari istituti religiosi e seminari come direttore spirituale, “amato da tutti come padre e venerato come un santo”.

Celebração dia do beato Padre Luís Tezza

No último dia 26, foi celebrada pelo Pe. Mendes, provincial dos Camilianos, na comunidade de São Paulo – SP, missa em ação de graças pelo dia do beato Pe.Tezza, um dos fundadores da Congregação das Filhas de São Camilo. Irmã Odila, provincial do Brasil e Madre Zélia participaram da celebração eucarística.

BEATO PADRE LUÍS TEZZA

Nasceu em Conegliano, Itália, no dia 1 de Novembro de 1841. Zeloso e exemplar Sacerdote camiliano, decidiu fundar na Igreja um Instituto religioso feminino que se dedicasse, também com voto especial, à assistência aos doentes. No dia 2 de Fevereiro de 1892, deu início à Congregação das Filhas de São Camilo, em colaboração com a jovem Judite Vannini (depois Madre Josefina) que se tornou co-fundadora, para a assistência aos doentes, mesmo com risco de vida. Ciência e piedade foram as suas características principais. Homem de grande fé e se abandonou à vontade de Deus, constante afabilidade e caridade para com todos, de modo especial para com os doentes pobres, na Itália, França e Peru. Faleceu em 26 de Setembro de 1923 em Lima (Peru) onde durante 23 anos desenvolveu um intenso trabalho apostólico, nos hospitais, a domicílio, prisões e em vários institutos religiosos e seminários como diretor espiritual, “amado por todos como pai e venerado como santo”.

 

Ser de Jesús – Lima (Perù)

Ser de Jesús, decirLe que sí, darle la vida! Jóvenes entregadas, hoy, siempre, y después de muchos años: sí, todavía sí, no me arrepiento de haberme dado a Dios, mi Luz y mi Alegría!

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Essere di Gesù, dare il proprio sì, donare la vita! Giovani consacrate, oggi, per serpre, e dopo molti anni: sì, ancora sì, non mi pento di essermi donata a Dio, la mia Luce e la mia Gioia!

 

Los significativos gestos de un don que viene desde el interior y que va más allá de lo visible: Sr Sarah Navarro Vela recibe la cruz roja camiliana que llevará cocida en Su ábito y en su alma como signo de su amor y de su entrega a los hermanos infermo…

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Consacrazione a Dio di Sarah Navarro Vela

Sr Idania Delgado Vasquez le dice sì a Dios para siempre y ahora es toda de Él y recibe la vela camilliana que llevará encendida cada día de su vida!

 

Sr Miriam Morales Palacios eleva su canto en el gozo por la fidelidad de Dios y desborda la alegría de Su Amor llevando su vela encendida y con ella su arraigado sí!

 

Una giornata di intensa gioia camilliana, di celebrazione e di dono!

 

Trento e San Camillo

Gustando San Camillo sulle vie di Roma con la gioia e il coraggio inbattibile dei trentini: da S. Pietro alla Chiesa della Maddalena passando per Piazza Navona, e di lì, a Piazza Spagna dove nacque la Beata Giuseppna Vannini, passando per Piazza della Rotonda, Fontana di Trevi, Palazzo Carpegna dove il P. Luigi Tezza  riceve l’ispirazione dallo Spirito Santo di fondare la Congregazione delle Figlie di san Camillo, e la Chiesa di Sant’Andrea delle Fratte dove M. Giuseppina è stata battezzata. Il tutto con il giubilare e lesto passo dei Trentini che ci hanno avvolto del loro affetto e amoroSsa comprensione! due giorni indimenticabili!!! Grazie di cuore ai Trentini!!!

 

Essere di Dio

Consacrarsi a Dio dona una gioia indescrivibile. Una gioia che non passa con il tempo ma, al contrario, diventa sempre più intensa e profonda, mette radici nei nodi dell’essere trasformandoci in un canto di misericordia e d’amore.

 

Sr Anna Jolly e Sr Lucy rinnovano la loro consacrazione a Dio dopo 25 anni di amore e di gioia! e la comunità di Grottaferrata esulta nel giubilo insieme ai fratelli di Trento venuti specialmente per celebrare insieme a noi!!!!

 

Un nuovo amore

Rendere nuovo l’amore e dire continuamente sì. Le giovani Figlie di SanCamillo rinnovano la loro Consacrazione a Dio avvolte dalla preghiera delle sorelle…

 

Un padre buono come una mamma

Immolandosi amorevolmente perchè noi fossimo cosa tutta di Dio. “Che siano Tue Signore o che non siano.” (Padre Luigi Tezza)

 

Un’esistenza unificata 

La vita spirituale è stato il filo d’oro che ha tenuto insieme, raccogliendoli in unità, tutti gi aspetti dell’esistenza del Tezza. Guidato dallo Spirito, poco a poco egli è riuscito a mettere in costante relazione con il Signore l’intero suo vissuto, trasformando il proprio comportamento – desideri, sentimenti, aspirazioni e azioni… – in una progressiva manifestazione dell’amore di Dio presente in lui.DSC_0355

Infatti, quando una persona è abitata dal Signore e aperta alla sua grazia, la sua vita “viene assunta nell’amore e vissuta in servizio dell’amore. Perché Dio è amore. Entrando nell’amore, tutte le realtà della vita si uniscono l’una con l’altra, diventano un racconto dell’amore, che è unico e che, pertanto, riesce ad unirle tutte”.[1]

 Angelo Brusco

[1] Rupnik M. I., La vita spirituale e la sua crescita, in AA.VV., A partire dalla persona, Lipa, Roma 1994, p. 167.

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La preghiera dell’abbandono alla volontà di Dio

Il Tezza insegna una preghiera che non è solo un insieme di cerimonie esteriori, ma conversione del cuore e docilità alle ispirazione dello Spirito Santo.

Non dubitare di te: finché ti tieni abbandonata al Signore puoi e devi contare sempre sul suo appoggio e confidare tanto più quanto più ti senti debole e inetta a ciò che ti domanda il Signore.

Sta tranquilla nella santa volontà del Signore che fa tutto e sempre bene. Aiutami colle tue orazioni perché sempre e in ogni cosa viva unicamente nella volontà amabilissima di colui che tanto ci ama. Teniamoci strettamente uniti nel Signore sia colla preghiera, sia col servirlo con generosa e filiale accettazione della sua volontà in ogni cosa.

Padre Tezza vive l’intimità con Dio come ascolto attento, abbandono fiducioso nelle prove e intercessione audace per le sue figlie.WhatsApp Image 2017-09-20 at 20.55.28

…non penso mai una volta al Signore (e cerco di farlo spesso) senza chiederle di custodirvi come la pupilla degli occhi sui e di coprirvi sempre e tenervi protette all’ombra delle sue ali. Sapete che non vi voglio bene per me, ma per voi altre e per il Signore. Siate sempre e tutte nel suo amore. In questa nostra separazione sensibile trova il mio cuore nuovo alimento alla santa dilezione con cui vi ama e sempre nuovi vincoli di più intima unione con le tanto care anime vostre.

…siate tutte, ora e sempre, felici e contente nella vostra vocazione come è grande nel mio cuore la paterna dilezione con cui nel Signore vi amo.

Il Signore sa ciò che fa e fa tutto per il bene, lasciamoci condurre dalla sua sempre amabilissima volontà.

Emerso ancora dai primi anni di seminario, l’atteggiamento di abbandono, di assoluta fiducia nel Signore lo accompagnerà durante tutta la vita, sorreggendolo e infondedogli serenità anche nei momenti più bui.

Navigo tranquillamente nella barchetta della volontà del Signore.

Che pace e tranquillità per noi lasciandoci sempre e in tutto guidare dai suoi sapientissimi disegni.

Il cammino del Tezza

Un uomo che punta alla meta e vi si dirige decisamente con la forza del cuore. Un uomo coerente con le proprie scelte, che guarda all’obiettivo e lo persegue senza sosta né risparmi personali. Padre Brazzarola scrive del Tezza che “era in grado di vedere le cose in un’ottica più oggettiva, con la sua personale esperienza […] e con il suo abituale spirito di ottimismo ragionato, inoltre con la dolcezza del suo carattere, abituava cogliere gli elementi sicuri in situazioni incerte”5F0A4187-FF45-4807-8828-8D302A0BF2D2[1]. E’ con la dolcezza del suo carattere (caratteristica che lo ha sempre distinto in tutte le occasioni) e del suo approccio riccamente umano che egli è riuscito a creare ponti e a trascinare verso il bene.

Comportamento e scelte stanno, dunque, a testimoniare il cammino di un Tezza che matura umanamente man mano che cresce nell’età.

[1] Brazzarola B., Padre Luigi Tezza camilliano (1841-1923), Gi-Tre, Grottaferrata 1996, p. 145.

Lo stile del Tezza

Tra le caratteristiche che si mantengono costanti nel tempo si riscontra: uno stile elegante che si manifesta con la finezza d’animo, la cortesia e gentilezza, il gusto per il bello, il calore nell’accogliere l’altro, la capacità di ascoltare, ecc.; uno stile vigoroso che si manifesta nella serietà con cui porta a vanti gli impegni presi; nella sincerità e schiettezza, nell’ottimismo, che non mette etichette né a situazioni, né a persone escludendo la capacità di cambiamento. Questo ottimismo lo dimostra non a parole, ma si coglie spontaneamente nei suoi scritti, nelle sue decisioni e nei suoi modi di fare; il vigore del suo stile si dimostra inoltre nella capacità e ritmo lavorativo che portò avanti fino a tarda età. Il tutto caratterizzato dal saper sempre attendere l’ora di Dio senza mai perdere la speranza anche nelle situazioni più difficili.

Della sua vicenda umana e pastorale hanno scritto in molti scandagliano le acque più profonde del suo animo portando in superficie i tesori meravigliosi condensati in esso dallo Spirito Santo.

“Piccolezza evangelica”

Seguire la piccolezza di Gesù… lasciarsi spogliare di sé per essere rivestiti della carità del suo Cuore… Più si diventa “piccoli”, Senza titolo-1più si diventa adulti nella fede e grandi nell’amore perché solo “i più piccoli” possono penetrare nelle profondità “nascoste’ della vita. “Chi è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande” (Lc 9 48).

La piccolezza è la sintesi armoniosa di tutte le virtù che compongono l’amore: umiltà, fiducia, abbandono, serenità, mansuetudine dolcezza, gioia, distacco, generosità sincerità, docilità, disponibilità, donazione di se, queste ed altre virtù simili, praticate con la semplicità e la naturalezza con cui fioriscono nei piccoli, senza ostentazione, senza forzature o complicazioni sgorgavano genuine dall’interiorità del P. Luigi Tezza che le ha vissute per tutta la sua vita. “Quanto più piccolo, piccolino mi vedo tanto più ardentemente confido che il Signore non respingerà la mia povera cooperazione” (Padre Luigi Tezza). Piace al Signore la fede, ma soprattutto la fede semplice dei “piccoli”. I piccoli si lasciano amare da Dio, da Lui si lasciano condurre. Vorrebbero diventare “piccoli piccoli”, docili e malleabili leggeri come una piuma, per non ostacolare nessuno dei movimenti dello Spirito. “Navigo tranquillamente nella barchetta della volontà di Dio” (Padre Luigi Tezza). Egli esalta l’umiltà, specialmente l’umiltà sincera e docile dei “piccoli”. Egli predilige la carità, ma in modo particolare la carità amabile e accogliente dei “piccoli”.

Padre Tezza, l’uomo…

Dalle testimonianze su Luigi Tezza apprendiamo che era un uomo “bello, occhi dolcemente luminosi, mani aristocratiche , labbra designate per il sorriso e la simpatia, esuberante, amico”[1]; “di contegno dignitosamente nobile e parola eloquente”[2]; “la dolcezza e l’affabilità erano dipinte sui lineamenti della sua fisionomia […] il suo occhio vivo e buono rifletteva la tenerezza del suo cuore. Senza titolo-1La sua parola piena d’unzione sapeva trovare la via del cuore e guadagnarlo irresistibilmente”[3]. Delineare la sua personalità non è semplice, data la sua ricca articolazione e l’impossibilità di avere conferme da interazioni dirette.

La qualità della fede in Luigi diventa una forza interiore capace di intuire e di cogliere nella realtà che lo circonda un sacramento del trascendente; una fede di derivazione familiare che matura in una dimensione personale, motivata e profondamente sentita.

Numerose, bellissime esperienze punteggiano la vita sacerdotale di Luigi Tezza nell’Ordine camilliano. Dai modi con cui è entrato nel noviziato alla consacrazione sacerdotale, dagli incarichi di formatore e superiore di comunità alla funzioni di organizzatore, Fondatore e riformatore, tutto conferma la sua capacità di appropriazione e sviluppo delle sue qualità e risorse, per guidare attivamente la propria e l’altrui vita verso orizzonti significativi anche sul piano delle necessità e delle realtà umane.

[1] Brazzarola B., Padre Luigi Tezza camilliano (1841-1923), Gi-Tre, Grottaferrata 1996, p. 28.

[2] Ibidem, p. 591.

[3] Ibidem, p. 619.

Il nostro Padre

La creatività nel Padre Luigi Tezza ha seguito un percorso evangelico ed è sfociata nella consapevolezza trascendente d’essere stato eletto a fondare la Congregazione delle Figlie di S. Camillo. Comportamento e scelte stanno a testimonare il cammino di un consacrato che matura umanamente man mano che cresce nell’età, fondendo, in un processo d’integrazione, tutti i tratti della sua personalità e liberando tutte le sue energie migliori lungo il percorso di tutta la sua vita.

 

Guardando alla globalità della sua vicenda storica, attraverso i cannocchiali del tempo, possiamo affermare che il Tezza, non solo procurò di crescere egli personalmente, fino al momento della sua entrata nell’eternità, ma non lasciò mai come le trovò nè situazioni, nè cose e tanto meno le persone di cui doveva prendersi cura. La sua umanità splendidamente pura si spalancava ad una passione autenticamente evangelica e si protendeva a divenire slancio profetico, ispirato alla logica che integra la verità con la carità.[1]

[1] Ortega R., Luigi Tezza e il carisma dell’affabilità, in Atti delle Giornate di Spiritualità Camilliana (26 novembre 2004 – 4 marzo 2005, Camillianum, p. 102.

Padre Tezza e sapienza del cuore

Quando crolla una certa fiducia, emerge una fiducia più vera; quando ad Abramo le sono successe Senza titolo-3di tutti i colori, nella polvere dell’essere suo si ritrovò amato, e scoprì di essere l’amico di Dio.  E’ questa la sapienza del cuore che il Suo amore avvolge di baci il misero e lo fa suo… non una sapienza astratta, ma piena di misericordia, dell’amorevolezza di chi sa aprirsi all’effusione dello Spirito Santo,  per cui la sapienza del cuore porta a stare con il fratello per ascoltarlo pronto a servire.

“Abbi cura, la più tenera, dei poveri…”

(Padre Luigi T.)

P. Tezza maestro di perdono…

Iniziamo la novena del P. Luigi Tezza all’interno della rivelazione liturgica della soavità del perdono…  “…una scossa che ci risveglia, ha detto P. Modesto nella sua intensa omelia… che ci acchiappa forte per portarci con dolcezza all’urgenza di perdonare… perché se noi viviamo, viviamo per il Signore.” “Questa, ha detto padre Modesto, è una scintilla di luce da ricordare a memoria.”

 

“Vendicarsi… vendicarsi il più possibile, è un peccato accovacciato alla nostra porta, invece bisogna perdonare sempre! Imparare l’arte di vivere come fratelli… perdonare perché siamo stati perdonati: Il Signore perdona tutte le tue colpe e ti salva dalla morte, ti corona di grazia e ti sazia di bene. Il Signore è buono e pietoso, lento all’ira e grande nell’amore , ti avvolge di bontà e di misericordia, non ti identifica con il tuo peccato, non ti deride per la tua debolezza, non ti giudica, non ti condanna, non fa finta di amarti…”

Per sapere di più sul Padre Luigi Tezza

Memoria passata, presente e futura – Cremona

La nostra casa di Cremona, quest’anno celebra il 125° anno dalla sua Fondazione (1893-2018), e noi tutte Figlie di San Camillo e in particolare della comunità di Cremona, fiere ed entusiaste di appartenere a questa meravigliosa Congregazione, desideriamo rendervi partecipi della nostra gioia comunitaria pubblicando un articolo apparso nel giornale la Provincia il 21 settembre 1901 che ben descrive come l’opera delle Figlie di San Camillo nella città di Cremona rispondeva alle finalità proprie dell’Istituto trasmessaci dai nostri Beati Fondatori Padre Luigi Tezza e Giuseppina Vannini e ai desideri della cittadinanza stessa. ImmagineIl nostro cuore è grato a tutte le sorelle che son passate in questa casa, per le Superiore che hanno contribuito all’espansione e crescita dell’opera, per le Rev.me Madri Generali che si sono prodigate e ancora guardano la casa di Cremona sempre come la primogenita dell’Istituto. Grazie di cuore a tutti i benefattori che ci hanno aiutato con sostegno materiale e spirituale La storia non può e non deve dimenticare ma rivivere nella continuità del presente. Conceda il Signore a quanti hanno beneficato questa casa le più elette Benedizioni e a noi l’incommensurabile grazia, di essere come le prime Figlie di S. Camillo testimoni della gioia del Vangelo della Misericordia.

LA PROVINCIA  – 21 settembre 1901 – TITOLO “Le Figlie di San Camillo”

“Cremona, ricca di pie istituzioni quanto, e forse più di ogni altra città d’Italia, da qualche anno ha la fortuna di ospitare questi angeli di carità e di abnegazione che sono le Figlie di San Camillo, dedicate totalmente al santo scopo dell’assistenza degl’infermi, sia negli ospedali che a domicilio. A Cremona se ne sentiva il bisogno e la loro venuta fu accolta con generale soddisfazione. Tutto il giorno, a breve intervallo, risuona la squilla del convento: si chiede l’assistenza delle suore, si supplica, si scongiura perché le care inferme abbiano vicino uno di quei miracoli di pazienza e di bontà; e le suore, anche stanche dalle veglie,anche sfinite da una lunga cura, si sacrificano e vanno al letto dell’ammalato, portando ad essi il vantaggio di una assistenza intelligente, attiva e amorosa, il conforto di una compagnia serena, piacevole, calma. Chi ha avuto la fortuna di esperimentare l’opera delle Figlie di San Camillo non le dimentica mai più, perché è sicuro di non trovare mai infermiere sì perfette, come le modeste e benefiche suore della croce rossa che hanno fatto sacrificio della vita per un santo scopo. Esse non sono spinte né da interesse, né da ambizione, ma hanno lasciata la famiglia per sollevare i fratelli che soffrono, hanno abbandonata la patria per spargersi nel mondo, pellegrine d’amore”.

 

Quanto è bella davanti al Signore la carità che soffre e s’immola”, ci ha trasmesso il nostro amato Padre Tezza. E’ commovente sentire parlare delle nostre prime consorelle in modo così lodevole, spontaneo e sincero.
Grazie Gesù per il dono prezioso della Fondazione della Casa di Cremona, per il bene elargito lungo questi 125 anni e per quello che continuerai a fare attraverso di essa.
La nostra Beata Madre Giuseppina Vannini, protettrice della casa, ci guardi dal cielo e ci aiuti ad essere come lei ci voleva: “Il vostro solo nome racchiude ciò che dovete essere e farà davanti a Dio e davanti agli uomini”.

Chiamate a servire le comunità del Perù

Ci rallegriamo per le neo Superiore della Provincia peruviana: Suor Maria Luisa Chavez S., Superiora della Comunità di Arequipa; Suor Matilde Ancco, Superiora della Comunità di Manchay; Suor Delia Simón, Superiora della Comunità della casa di Reposo Madre Josefina Vannini; Suor Teresa López, Superiora della Comunità della Clinica Padre Luis Tezza; Sor Bertila Vasquez, Superiora della Comunità della Escuela Padre Luis Tezza.

 

Incontro comunitario a “La Molina” – Perù

Encuentro comunitario a “La Molina”

 

 

Il Signore sceglie i semplici come strumenti della Sua gloria

Semplice strumento del Tuo amore, con un sorriso e tutta la fiducia nelle sorelle, Sr Rosy Pallippadan è la nuova superiora della comunità dell’ospedale San Camillo di Rieti.

 

Riflettendo la gioia e il sorriso di MariaSenza titolo-1

Esplode la gioia a San Paolo!!! E non senza motivo!!! E’ arrivata la carissima Madre accompagnata da Sr. Rosanna per visitare le care sorelle del Brasile!!! Una visita piena di appuntamenti intensi e mariani, in quanto quest’anno si celebrano i 300 anni del ritrovamento della Vergine Aparecida, Protettrice del Brasile.

“Non c’è allora posto per il dolore in mezzo alle sorelle, tutto in questa comunità che è una comunità di Maria, riflette la gioia e la gioia delle sorelle è impressa sul volto di Madonna “.

 

Refletindo a alegria e o sorriso de Maria

Explora a alegria a São Paulo! E não sem razão !!! A Mãe querida veio com Ir. Rosanna para visitar as brilhantes Irmãs do Brasil! Uma visita cheia de encontros intensos e marianos, já que este ano se celebra os 300 anos da descoberta da Virgem Aparecida, Protetor do Brasil.

“Não há lugar para a dor entre as irmãs, tudo nesta comunidade que é uma comunidade de Maria, reflete a alegria e alegria das irmãs está impresso no rosto de Maria”.

Onam festa Nazionale del Kerala

Ieri nella casa provinciale hanno celebrato la festa di Onam.
Onam è una celebrazione popolare per lo stato di Kerala, è una festa antica per la religione Hindu, e tutt’ora viene celebrato con devozione e con entusiasmo.
E’ un ringraziamento per la buona raccolta (mietitura), che ci fa ricordare che noi dobbiamo vivere in unità, amore e armonia con i nostri fratelli e le nostre sorelle.

Wish you a Happy Onam.

 

 

Il Tesoro della Vocazione – San Paolo

Il 24 e 25 agosto le sorelle Eliane Degasperi e Terezinha Moreira rappresentavano la Congregazione delle Figlie di San Camillo e Fr Gilmar Aguiar e il fratello Elioton José da Silva, l’Ordine dei Ministri degli Infermi (Padri Camilliani) alla Fiera Professionale IV tenutasi a Praia Grande SP.
Oltre 30 congregazioni hanno partecipato all’evento che ha avuto luogo nella parrocchia di Sant’Antonio, presentando i loro carismi.
Durante i due giorni della riunione, le congregazioni presenti hanno ricevuto visite da comunità parrocchiali, collegi, giovani famiglie e pastorale.
Questa riunione sta già portando frutti. Il 4, la giovane Isadora visiterà la comunità di San Paolo per approfondire la vita e il carisma delle suore di S. Camillo.

 

Filhas de São Camilo participam de IV Feira Vocacional em Praia Grande

Nos dias 24 e 25 de agosto, as irmãs Eliane Degasperi e Terezinha Moreira representaram a Congregação das Filhas de São Camilo e o Padre Gilmar Aguiar e o Irmão Elieton José da Silva, a Ordem dos Ministros dos Enfermos (Padres Camilianos) na IV Feira Vocacional 111111111111111111realizada em Praia Grande SP. Mais de 30 congregações participaram do evento que aconteceu na Paróquia de Santo Antônio, apresentando seus carismas. Durante os dois dias de encontro, as Congregações presentes receberam a visitas de comunidades paroquiais, colégios, jovens famílias e pastorais. Esse encontro já está dando frutos. No próximo dia 04, a jovem Isadora irá visitar a comunidade de São Paulo para conhecer melhor a vida e o carisma das Irmãs Filhas de São Camilo.

 

La festa dei nonni – Arequipa

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